venerdì 11 marzo 2022

Un sindaco candidato per il Parlamento

Piergiorgio Sagristani e Giuseppe Tito
Unione dei Comuni, amministrazioni compatte anche per le elezioni 2023. C'è l'ipotesi di vedere in campo Sagristani di Sant'Agnello o Tito di Meta 

di Salvatore Dare da Metropolis 

Penisola sorrentina - Il progetto politico è vecchio di una decina d'anni, viene rispolverato con puntualità svizzera ogni volta che si avvicina l'appuntamento con le urne e puntualmente sfuma anche per questioni "campanilistiche". Eppure c'è chi giura che ora sia la volta buona. I vertici delle sei amministrazioni della penisola sorrentina stanno lavorando sodo a un'intesa che potrebbe consentire a un sindaco del territorio a divenire il candidato prescelto per il Parlamento. Precisione doverosa: ovviamente, l'attuale sistema elettorale non prevede le preferenze e dunque ogni discorso deve evidentemente passare dal "posizionamento" indicato da parte del partito che vorrà "ospitare" il sindaco. Ma nei fatti il nome c'è già ed è quello di Piergiorgio Sagristani. L'attuale primo cittadino di Sant'Agnello di recente ha sposato la causa di Fratelli d'Italia, partito che in penisola sorrentina - stando anche alle ultime consultazioni - è in sensibile ascesa, E poi il suo secondo mandato è agli sgoccioli e la sua conclusione coinciderà praticamente con il ritorno alle urne per le Politiche, E’ chiaro che potrà esserci qualche intoppo nel cammino verso l'indicazione di voto visto che ad esempio il primo cittadino di Meta Giuseppe Tito è un fedelissimo del Pd e dovrà, sulla carta, fornire supporto alla propria causa e non a quella potenziale di Sagristani. Eppure, stando a diverse fonti, appare certo che proprio Tito possa divenire uno degli alleati più forti del sindaco di Sant'Agnello.


 

Nelle ultime settimane anche pubblicamente ha confermato l'auspicio di un Sagristani parlamentare e già nel 2017, a pochi mesi dalle Politiche, indico il nome dell'ex assessore provinciale al turismo quale uomo in pole position per la penisola sorrentina. Poi non se ne fece nulla. E pensare che Sagristani a più riprese ha sfiorato la candidatura alle Politiche. Basti pensare a ciò che accadde nel 2013. L'attuale parlamentare Antonio Pentangelo, già coordinatore provinciale di Forza Italia, come anche ammesso candidamente da Sagristani, sollecitò il sindaco di Sant’Agnello a candidarsi con la casacca del partito di Silvio Berlusconi. Alla fine però il sindaco di Sant'Agnello rifiutò la proposta e puntò al ritorno in municipio. Eppure, se avesse accettato, sarebbe divenuto senatore visto il boom del 2013 del partito berlusconiano. Sagristani ha comunque tanto lavoro da fare anche nella sua Sant'Agnello dove dopo decenni di amministrazione già si sta lavorando alacremente alla strategia per la prossima campagna elettorale. Sagristani non potrà evidentemente ricandidarsi e per la sua "successione" ci sono diversi profili di aspiranti alla carica di primo cittadino nel cuore della maggioranza consiliare. Si vedrà. Fatto sta che nella scorsa settimana l'assemblea dei sindaci della penisola sorrentina ha trovato l'accordo definitivo per l'Unione dei Comuni. Un'alleanza che sarà realtà per quanto riguarda la gestione dei servizi sociali, dei rifiuti e magari anche della mobilità con un'ampia possibilità di attuare un coordinamento tra i vari comandanti delle polizie municipali.

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