Unione dei Comuni, amministrazioni compatte anche per le elezioni 2023. C'è l'ipotesi di vedere in campo Sagristani di Sant'Agnello o Tito di Meta Piergiorgio Sagristani e Giuseppe Tito
di Salvatore Dare da Metropolis
Penisola sorrentina - Il progetto politico è vecchio di una decina d'anni, viene rispolverato con puntualità svizzera ogni volta che si avvicina l'appuntamento con le urne e puntualmente sfuma anche per questioni "campanilistiche". Eppure c'è chi giura che ora sia la volta buona. I vertici delle sei amministrazioni della penisola sorrentina stanno lavorando sodo a un'intesa che potrebbe consentire a un sindaco del territorio a divenire il candidato prescelto per il Parlamento. Precisione doverosa: ovviamente, l'attuale sistema elettorale non prevede le preferenze e dunque ogni discorso deve evidentemente passare dal "posizionamento" indicato da parte del partito che vorrà "ospitare" il sindaco. Ma nei fatti il nome c'è già ed è quello di Piergiorgio Sagristani. L'attuale primo cittadino di Sant'Agnello di recente ha sposato la causa di Fratelli d'Italia, partito che in penisola sorrentina - stando anche alle ultime consultazioni - è in sensibile ascesa, E poi il suo secondo mandato è agli sgoccioli e la sua conclusione coinciderà praticamente con il ritorno alle urne per le Politiche, E’ chiaro che potrà esserci qualche intoppo nel cammino verso l'indicazione di voto visto che ad esempio il primo cittadino di Meta Giuseppe Tito è un fedelissimo del Pd e dovrà, sulla carta, fornire supporto alla propria causa e non a quella potenziale di Sagristani. Eppure, stando a diverse fonti, appare certo che proprio Tito possa divenire uno degli alleati più forti del sindaco di Sant'Agnello.
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