lunedì 4 gennaio 2010

Un centro multimediale a disposizione della Città

Vico Equense - “L'Amministrazione comunale di Vico Equense – spiega il Presidente Vincenzo Esposito - ha concesso all'Unitre il suo Patrocinio e per un anno, in comodato, l'uso gratuito di un locale nel Municipio di Via Filangieri. L'Unitre esprime la sua gratitudine per la concessione e per il riconoscimento che la Pubblica Amministrazione Equense dà al ruolo che essa svolge nel Comune e nella Penisola Sorrentina. E' stato deciso di utilizzare l'ambiente concesso, per prestare alla cittadinanza tutta e senza fini di lucro, in regime di volontariato, allo scopo di promozione sociale, un nuovo e più ambizioso servizio culturale. Sarà organizzato – aggiunge il Prof. Esposito - un Centro Multimediale nel quale i cittadini di età superiore ai sedici anni possano utilizzare, gratuitamente e senza obblighi di appartenenza all'associazione, attrezzature informatiche, archivi, data-base per informazione, comunicazione in rete e studio. Il regolamento prevede che, il Centro consenta e organizzi lo studio, la ricerca, la pubblicazione di opere di interesse locale nel campo storico, archeologico, antropologico, sociologico, artistico, paesaggistico e quant'altro possa contribuire alla conoscenza e all'elevazione della qualità dell'ambiente sociale. Si spera di offrire alle persone di cultura o che si vogliono accostare ad essa, l'opportunità di studiare, organizzare e realizzare eventi ed iniziative atte a sviluppare nella popolazione equense la coscienza civica e l'apertura al mondo esterno, in ogni forma e modalità di valida espressione. L'Unitre – conclude il Presidente - auspica che l'iniziativa trovi nei cittadini vicani l'accoglienza che merita e la più ampia partecipazione”.

Kiev Chamber orchestra nella chiesa di San Ciro

Vico Equense - Questa sera alle, ore 19,30, presso la chiesa dei Santissimi Ciro e Giovanni, concerto di musica classica di Francesco Manara primo violino della Scala di Milano e la Kiev Chamber orchestra, direttore d'orchestra Gina Grassi. L’orchestra è stata fondata nel gennaio 1991. Fino ad oggi ha eseguito più di 900 concerti. L’orchestra ucraina ha eseguito concerti in quasi tutta l’Europa: Ucraina, Polonia, Francia, Lussemburgo, Russia, Francia, Spagna, Germania. Il vasto repertorio dell’orchestra include composizioni di epoche differenti, dalla musica degli anni medioevali fino alla musica moderna: A. Vivaldi, G.B. Pergolesi, J.S. Bach, W.A. Mozart, P. Chaikhovski, A. Dvorak, B. Britten, D. Shostakhovich, S. Rachmaninov, E. Grieg ed altri.Nell’arco della sua esistenza, l’orchestra ha suonato più di 100 grande composizioni, soprattutto con solisti. Ha avuto la possibilità di suonare con dei grandi solisti come Tadeuch Kerner (USA), Igor Olovnikov (Bielorussia), Vladimir Ditz (Russia, Mosca), Vladislav Blaha (Czechia), Urosh Doichinovich (Slovenia), Massimo Polidori, Giovanni Angeleri, Katia Ricciarelli e tanti altri. Ogni anno l’orchestra è stata invitata al Festival Internazionale di Chitarra in Gomel. Riconoscimenti e l’alto livello musicale e professionale vengono apprezzate dal direttore del Conservatorio di Kiev Vitaly Kataiev, famoso critico e direttore Ucraino. (Nella foto di Alessandro Savarese, Gina Grassi)

“Campania, una finanziaria per rafforzare il sistema clientelare”

L’intervento della dottoressa Beneduce e dei Club della Libertà di Napoli e Provincia sull’approvazione di un documento disorganico e scriteriato

Vico Equense - “Il bilancio approvato dal Consiglio regionale rappresenta l’ultima Finanziaria per la Campania dell’era Bassolino. Un solo articolo, composto di 98 commi, in cui c’è dentro di tutto e in cui non si intravede un minimo di spiraglio per l’ innovazione e lo sviluppo”. Con queste parole Flora Beneduce, coordinatrice dei Club della Libertà di Napoli e Provincia, interviene sull’approvazione di una legge che dispensa fondi in modo scriteriato. “Nascono nuovi enti pubblici, carrozzoni inutili e dannosi, come l’Agenzia regionale campana per i pagamenti in agricoltura e l’Istituto regionale per vite e vino – continua la dottoressa Beneduce, primario di Medicina degli ospedali riuniti di Vico Equense e Sorrento -. Si sa bene, però, che queste strutture, che non rafforzano l’economia regionale, alimentano l’ormai consolidato sistema clientelare e sono serbatoi di voti, in vista della prossima scadenza elettorale”. La Finanziaria campana, inoltre, si occupa dell’incremento del centro ippico di Santa Maria Capua Vetere, con un contributo di 500mila euro, e del turismo cinofilo, elargendo, dall’alto, soldi che non determineranno miglioramenti in questi settori. “Occorre un’azione condivisa, che coinvolga tutti – conclude Flora Beneduce -. A me e ai Club della Libertà di Napoli e Provincia sembra che il documento in questione sia un’accozzaglia disordinata di piccole risposte contingenti, non un progetto organico per avviare il cambiamento”.

Consiglio disertato, Orlando: si al programma condiviso

Il primo cittadino allontana l'ipotesi di uno scioglimento

Sant’Agnello - «Avevo preventivato l’assenza di alcuni consiglieri comunali alla seduta consiliare del 31 dicembre e avevo ipotizzato anche un rimedio adeguato di fronte alla necessità di fronteggiare la parte del debito per l’esproprio del terreno del campo sportivo. Un rimedio atto a evitare qualsiasi pregiudizio al paese per l’esercizio finanziario 2010». La dichiarazione Con queste parole il sindaco Gian Michele Orlando vuole tranquillizzare i cittadini, ma stigmatizza, in una nota, l’atteggiamento dei dissidenti che hanno disertato il Consiglio comunale: «Il ricatto di quei consiglieri - aggiunge il sindaco di Sant’Agnello - che volevano barattare la loro presenza in aula con le dimissioni di alcuni membri della nuova giunta non lascia più alcuna ombra di dubbio sulla volontà di qualcuno di ostacolare l’attività dell’amministrazione comunale a danno dei cittadini». L’ipotesi Gian Michele Orlando allontana anche l’ipotesi di uno scioglimento del Consiglio comunale: «La nuova giunta – spiega - è pienamente operativa. Dovrò verificare la posizione dell’assessore designato Antonio Coppola, ma sono convinto che l’attuale assetto, con le opportune modifiche, è in grado di garantire una stabile amministrazione e uscire definitivamente da questa squallida storia di biechi personalismi». «Siamo pronti - conclude il primo cittadino - ad affrontare il nuovo anno sul piano delle infrastrutture e dei servizi con una macchina amministrativa efficiente e competitiva. Chiediamo solo di poter lavorare nella massima serenità e nel pieno rispetto della volontà degli elettori. Saranno loro, al momento opportuno, a valutare il nostro operato». (a.s. il Mattino)

Mediazione dell'Udc per ricomporre il PdL

Sorrento - La mediazione del consigliere provinciale dell’Udc, Piergiorgio Sagristani, potrebbe contribuire a facilitare il dialogo verso una convergenza delle due anime del Pdl di Sorrento, dopo l’annuncio della candidatura a sindaco di Giuseppe Cuomo, condivisa da quattro assessori (Mario Gargiulo, Federico Cuomo, Mariano Russo e Antonino Terminiello) e sette consiglieri comunali (Mario Acampora, Paola Di Leva, Enzo Gargiulo, Lorenzo Fiorentino, Umberto Gargiulo, Antonino Ercolano e Franco Russo) uscenti, dal sindaco Marco Fiorentino (non potrà ricandidarsi perché completa il secondo mandato) e dal consigliere provinciale Raffaele Apreda. Mentre rimane alla finestra il centrosinistra, sussurrando una possibile candidatura di Ferdinando Pinto, sindaco di Sorrento dal 1995 al 2000, rimane l’ipotesi di un’altra candidatura nel centrodestra di Giuseppe Stinga, attuale consigliere comunale del gruppo Fi e An verso il Pdl. «In questi giorni – spiega Giuseppe Cuomo - mi sono pervenuti attestati di stima e di sostegno da parte di tantissimi cittadini. Un ottimo riscontro, all’indomani dell’annuncio della mia candidatura, che alimenta ancora più il nostro entusiasmo». Da domani quindi, si apre il confronto con gruppi civici e movimenti politici, con l’obiettivo di finalizzare un progetto condiviso. «Siamo disponibili al dialogo – replica Giuseppe Stinga - Se si decide di andare avanti con una connotazione politica ben delineata, per coerenza verso il partito, dobbiamo lavorare in maniera sinergica per una intesa unitaria nel segno del pdl. In quest’ottica si inserisce la disponibilità a sostenere il confronto manifestata da Piergiorgio Sagristani, come da parte del senatore Raffaele Lauro». L’obiettivo del gruppo che sostiene Giuseppe Cuomo è di allargare la coalizione anche al contributo delle forze sociali ed economiche: «Non abbiamo pregiudizi o preclusioni su nessuno – conclude Giuseppe Cuomo - Chiunque abbia a cuore il futuro di Sorrento e come obiettivo il benessere della città, sarà il benvenuto». (a. s. il Mattino)

Totonomi, il Sindaco Patriarca in corsa per le regionali

Prime indiscrezioni sui nomi in corsa per Santa Lucia

Gragnano - Sono partite le grandi manovre politiche in vista delle elezioni regionali di marzo. Mancano circa due mesi e mezzo all’appuntamento elettorale, e circolano i primi nomi e le prime indiscrezioni sui politici dell’area Lattari che puntano a conquistare uno scranno nell’assise di Palazzo Santa Lucia a Napoli. La notizia più clamorosa giunge da Gragnano, dove ambienti vicini al centrodestra danno ormai per prossima la candidatura del sindaco Annarita Patriarca tra le fila del Pdl. Al momento si tratta solo di un’indiscrezione che, tuttavia, potrebbe diventare più concreta nel giro di qualche settimana. Un’eventuale candidatura alle Regionali della Patriarca provocherebbe un autentico scossone al Comune, visto che dallo scorso giugno la figlia del senatore dc deceduto Francesco ha la fascia di sindaco. Non è questa però l’unica novità. Tra gli avversari della Patriarca, sempre a Gragnano potrebbe infatti materializzarsi il nome dell’ex sindaco Michele Serrapica, candidato con l’Udeur. E sempre dalla città della pasta circola con insistenza anche il nome di Giovanni Caso, ex consigliere provinciale, oggi esponente dell’Italia dei Valori ma, secondo indiscrezioni, in procinto di passare all’Udc. Situazione in fermento anche negli altri comuni dei Lattari. A Casola di Napoli tra i possibili candidati c’è l’attuale sindaco Alfredo Rosalba, esponente de l’Italia dei Valori. Un’ipotesi che potrebbe essere rafforzata dalla concomitanza con le Comunali, alle quali Rosalba non potrà partecipare da candidato sindaco in quanto si avvia a concludere il suo secondo mandato consecutivo. «Nelle ultime settimane mi è stata prospettata l’ipotesi di una mia candidatura dai vertici del partito – afferma la Patriarca - ma per il momento il mio unico pensiero è portare a termine questa consiliatura e cercare di affrontare con determinazione le problematiche della comunità casolese». Un altro ex sindaco potrebbe correre invece sotto le bandiere del Pdl: si tratta di Carlo Longobardi, sindaco di Santa Maria la Carità dal 1995 al 2000. Sempre dai Lattari sono almeno altri due i nomi che circolano in queste ore: si tratta di Antonio Durazzo, vicepresidente del consiglio provinciale in quota Mpa, e consigliere comunale di Pimonte, e di Annalisa Vessella, moglie di Michele Pisacane, sindaco di Agerola e deputato in quota Udc. (Francesco Fusco il Mattino)

Circum ferma, turisti traditi nei giorni di festa

«Pubblico e privato, poli opposti così lo sviluppo resta al palo»

«La sospensione del servizio della Circum è stata un ulteriore smacco, dopo la chiusura del tunnel di Seiano. In molti hanno preferito rinunciare alle escursioni a Pompei ed Ercolano, visto il caos sulla Sorrentina. Così propagandare iniziative nuove diventa un boomerang». Costanzo Iaccarino, dal suo osservatorio di presidente di Federalberghi Campania e vicepresidente nazionale, nonché di titolare dell’hotel Imperial Tramontano di Sorrento, commenta criticamente la sospensione dei treni, benché non sia una novità. Si tornano a registrare record di presenze negli alberghi, dopo la crisi rifiuti: ma continuano i disservizi . «Come al solito non c’è coordinamento tra le parti. Molti clienti volevano andare a Pompei, perché è una delle escursioni più importanti. Ma hanno dovuto usare mezzi alternativi: e per la chiusura di Vico Equense hanno impiegato anche quattro ore tra andata e ritorno. Il maltempo ha fatto il resto. Forse, vista la complessità del momento, nessuno ha pensato che i treni della Circum potessero venire in aiuto ai turisti». La concomitanza con il maltempo e la chiusura del tunnel non avrebbero dovuto far optare per un servizio non stop dei treni? «Sicuramente era opportuno, almeno negli orari cosiddetti forti. La notte di San Silvestro molti clienti hanno ritardato di due-tre ore per via del blocco: il collegamento da Napoli era praticamente impossibile. Ma purtroppo parliamo di un problema antico e più ampio». Vale a dire? «Nelle zone turistiche anche l’offerta del servizio pubblico dovrebbe essere diversa, e adeguarsi alle richieste dei turisti. Che, non dimentichiamolo, sono in vacanza. È come se i dipendenti degli alberghi andassero in ferie nelle feste». Da quanto tempo gli imprenditori della Costiera convivono con la chiusura della galleria di Pozzano? «Tra aperture e chiusure da due anni, e un altro anno si prospetta all’orizzonte. Ci auguriamo almeno che questa situazione finisca presto. Ma non è l’unico problema». Quali sono gli altri? «Ad esempio, dall’ultimo incontro in prefettura ad ottobre era venuto fuori l’impegno a far partire le corse degli aliscafi entro il 9 dicembre. La promessa non è stata mantenuta, sembra per un problema di gare e appalti. Il fatto è che pubblico e privato sono due mondi completamente diversi». Avete almeno avuto assicurazioni sulla riapertura della galleria? «Era la condizione posta dagli imprenditori. Il programma dei lavori dovrebbe consentirci una Pasqua al lavoro: il tunnel dovrebbe riaprire i marzo, i lavori riprenderebbero a ottobre». Albergatori della Costiera più penalizzati rispetto agli altri, insomma? «Non riguarda solo noi, ma i ristoratori e tutto il sistema produttivo della costiera. Ci vuole la collaborazione degli amministratori per risolvere questo problema». (f.j. il Mattino)

domenica 3 gennaio 2010

Aspettando l'Udc e le primarie

Regione Campania - In una intervista rilasciata al Corriere del Mezzogiorno, Enzo Amendola, segretario del Pd campano, esorta l’Udc a decidere presto con chi schierarsi. Il conto alla rovescia per le primarie è partito e tra una settimana – salvo sorprese - si conosceranno i nomi dei partecipanti alla consultazione, fissata per il 24 gennaio dopo due rinvii. Nelle fila del Pd- si legge sul Mattino - la sfida è, al momento, tra il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca e l’assessore regionale ai Trasporti Ennio Cascetta che tuttavia non hanno sciolto definitivamente le riserve. Anche negli altri partiti, intanto, qualcosa si muove. Sinistra e libertà si dichiara disponibile a partecipare, ma invoca chiarezza e coerenza: «Attendiamo di conoscere la posizione del Pd soprattutto dopo ciò che sta accadendo in Puglia dove le primarie sono ad alto rischio -spiega Peppe De Cristofaro, componente del coordinamento regionale – Naturalmente i democratici dovranno scegliere un candidato ufficiale altrimenti non ci saremo. Non vogliamo, infatti, che la consultazione si trasformi in una disputa interna a un solo partito. Un’ipotesi del genere non ci interessa». In caso di adesione, i vendoliani potrebbero puntare su una risorsa interna (lo stesso De Cristofaro o gli altri due membri del triumvirato, Dino Di Palma e Salvatore Esposito) ma non si esclude neppure un nome della società civile: si parla, a tal proposito, dell’ex assessore al Comune di Napoli Riccardo Realfonzo che però è corteggiato anche da Di Pietro. «È sicuramente un italiano di valori – conferma il segretario campano Nello Formisano – Potrebbe essere l’uomo giusto qualora decidessimo di andare da soli alle Regionali. Non è l’unico nome, comunque. Mi auguro, tuttavia, che il Pd rinunci alle primarie per costruire un’ampia coalizione riformista che comprenda anche l’Udc per rilanciare lo sviluppo del territorio». Rifondazione comunista, invece, insegue l’obiettivo di costruire un percorso comune con Sinistra e libertà attorno a un unico candidato da presentare alle primarie di coalizione: l’assessore regionale al Lavoro Corrado Gabriele si è già dichiarato disponibile.

Coerenza e lealtà

Vico Equense - Vento di crisi in maggioranza. Quattro consiglieri del Popolo delle Libertà sferrano un duro attacco al Sindaco Gennaro Cinque. "I sottoscritti Consiglieri Comunali del PdL – scrivono in un manifesto Luigi Savarese, Ciro Vanacore, Giuseppe Guida e Antonio Donnarumma – con il presente atto, intendono chiarire alla cittadinanza che da questo momento in poi, pur ritenendosi parte integrante della maggioranza, non si riconoscono più nell'operato di questa amministrazione, in quanto l'attuale giunta comunale non è rappresentativa dei propri ideali politici e soprattutto non è garanzia sufficiente a soddisfare gli impegni presi con voi cittadini in campagna elettorale.” Gli esponenti dell'assise cittadina aggiungono “ al fine di tutelare voi cittadini che con il vostro voto avete onorato gli stessi di rappresentarvi presso la casa comunale, chiedono al Sindaco Gennaro Cinque di dare alla sua Giunta la giusta quota di rappresentanza elettiva. Nell'interesse dell'intera Comunità si ritiene che il presente documento sia l'unico mezzo utile a sollecitare un “cambio di rotta” al nostro Primo cittadino”.

La tradizione del bagno di Capodanno a Seiano

Vico Equense - Il freddo non ha scoraggiato Salvatore Manganaro, Angela e Rosa Barba, i tre temerari che si sono dati appuntamento alla spiaggia di Seiano per il bagno di capodanno. La tradizione si rinnova da circa vent'anni e per la prima volta si è "spostata" da Castellammare a Vico Equense. "Appuntamento al prossimo anno - spiegano i tre amici a Metropolis - con la speranza di poter raccogliere sempre più adesioni. Il bagno di capodanno è un evento che si svolge in ogni città d'Italia e speriamo di poterlo far crescere anche a Vico Equense. Per noi è un modo speciale per lasciarsi alle spalle i problemi e le preoccupazioni dell'anno appena passato. Un bagno rigenerante per guardare con ottimismo al futuro".

Violente mareggiate e black-out

Sorrento - Spiagge devastate, imbarcazioni travolte, interi stabilimenti fatti a pezzi, black-out notturno con ulteriori disagi che si sono protratti fino alla tarda mattinata. Questa l’immagine che ha fotografato la penisola sorrentina all’indomani della veloce e violenta perturbazione che con vento forza 8 e mare forza 7 ha spazzato via tutto con danni soprattutto nelle zone sottocosta. Interrotti i collegamenti marittimi tra Sorrento, Capri e Napoli, centinaia i turisti che dopo avere trascorso il capodanno in costiera hanno dovuto cambiare programma per la partenza servendosi dei treni della circumvesuviana. Decine di cartelloni pubblicitari divelti, piccoli fusti spezzati dalla furia del vento, rami disseminati lungo le strade sono invece lo scenario che si è presentato nelle zone collinari tra i Colli di San Pietro a Piano di Sorrento, i Colli di Fontanelle a Sant’Agnello e nelle aree boschive a castagneto verso Sant’Agata sui due Golfi a Massa Lubrense. Proprio nel territorio massese si sono registrati i disagi più gravi a causa di una brusca interruzione dell’energia elettrica che ha lasciato al buio migliaia di persone. Il guasto si è verificato intorno alle 6 e 50 di ieri mattina sulla rete di alta tensione di 60mila volt provocando il distacco delle linee che alimentano l’utenza del territorio. Centinaia di famiglie sono rimaste al freddo per il mancato funzionamento degli impianti termici mentre la temperatura ha subito una brusca variazione passando dai +16 gradi di capodanno a + 10 gradi. Con l’intervento delle manovre in telecomando l’enel è riuscita a rialimentare circa l’80% delle utenze nelle ore successive al guasto mentre la riparazione definitiva che ha ridato energia elettrica alle 5mila persone nella zona di Massa Lubrense è stata eseguita con successo nella tarda mattinata. Tutti i cavi della rete elettrica del territorio sono stati nuovamente alimentati, le attività sono tornate alla normalità. I danni maggiori causati dalla tempesta si sono però avuti sulla fascia costiera. A Piano di Sorrento la boa di segnalazione di ingresso al porto è stata strappata dagli ormeggi e scaraventata sulla scogliera. Apocalittico invece lo scenario a Meta di Sorrento dove ad Alimuri la devastante furia del mare non ha risparmiato nulla. Onde alte 4 metri e mare forza 7 hanno spazzato via le palafitte degli stabilimenti balneari superando le scogliere di protezione ed abbattendosi sulle barche lasciate a secco sull’arenile. Il mare è arrivato fino alle scalette che dalla spiaggia portano sulla strada. Ancora nel tardo pomeriggio di ieri decine di pescatori erano impegnati nel tentativo di portare in salvo le barche arginando la furia del mare. (di Vincenzo Maresca il Giornale di Napoli)

Pacchianelle, oltre il centenario

Vico Equense - Ritorna il 6 gennaio prossimo, lungo le strade della nostra Città, il tradizionale appuntamento con le Pacchianelle. Dalla località collinare di San Vito, attraverso via Raffaele Bosco, i partecipanti alla processione presepiale raggiungeranno verso le ore 15 il centro urbano di Vico Equense dove, come da sempre, sarà attesa con entusiasmo da una grande folla di cittadini e turisti. Quest'anno sarà la 101esima edizione, oltre trecento figuranti si stanno preparando per partecipare ad un evento che rappresenta un indissolubile insieme di religione e folklore, usanze e leggende, storia e cultura, realtà e magia. Le Pacchianelle si collegano al presepe napoletano del settecento, proponendo ritratti di vita popolare che, riportando la storia a ritroso, rimandano alla Palestina per l'evento della venuta di Gesù.

La sparata...

Brunetta: "Cambiare articolo 1 Costituzione"

Pensavo che la prima sparata dell'anno arrivasse da qualche politico locale, invece con mio sommo rammarico Renato Brunetta li ha preceduti. "Stabilire che l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro non significa assolutamente nulla". Lo ha detto a 'Libero' il ministro della Funzione Pubblica, secondo il quale la riforma della Costituzione dovra' riguardare anche la prima parte, "a partire dall'articolo 1". Per il ministro "la parte valoriale della Costituzione ignora temi e concetti fondamentali, come quelli del mercato, della concorrenza e del merito". La Costituzione, aggiunge, «è figlia del clima del dopoguerra. Adesso siamo in un'altra Italia. Capisco che alcuni costituzionalisti sostengano che non si riesce a cambiare la seconda parte della Costituzione proprio perché non abbiamo aggiornato la prima. Fermi restando i principi fondamentali, nei quali tutti ci riconosciamo, bisogna avere allora il coraggio di parlare anche della prima parte della Costituzione. E ritengo debbano essere rivisti pure gli articoli della Carta sui sindacati, i partiti, l'Europa». Una sparata talmente grossa che persino Paolo Bonaiuti appere scettico e cauto: «Io sono del parere che non bisogna mai mettere troppa carne al fuoco, però tutto si può vedere». "Come volevasi dimostrare: dai un dito e si fregano il braccio. - dichiara il leader dell'Idv Antonio Di Pietro - All'indomani dell'invito del Presidente della Repubblica a collaborare per riformare la seconda parte della Costituzione, subito la maggioranza, a cominciare dal ministro Brunetta, si affretta a chiedere di cambiare addirittura l'articolo 1 della Costituzione. È il solito disegno di stampo piduista portato avanti dal governo Berlusconi e dalla sua maggioranza hanno cominciato dalla giustizia, depenalizzando ciò che prima era reato e proponendo leggi ad personam, per continuare con il lavoro, visto che non riescono a garantire quello che avevano promesso a centinaia di migliaia di lavoratori che oggi si ritrovano in uno stato di assoluta povertà".

sabato 2 gennaio 2010

Omicidio Tommasino, fermato il boss D'Alessandro

Castellammare di Stabia - Un provvedimento di fermo è stato notificato al boss Vincenzo D'Alessandro, per l'omicidio del consigliere comunale del Partito democratico Luigi Tommasino. D'Alessandro, attualmente in una Casa di lavoro a Favignana (Trapani), è ritenuto a capo del clan camorristico di Castellammare di Stabia. Nel provvedimento di fermo, eseguito dalla Squadra mobile di Napoli, il boss risulta indagato soltanto per associazione a delinquere. All'epoca dell'omicidio del consigliere - avvenuto il 3 febbraio dell'anno scorso - il boss D'Alessandro era libero e operativo. A suo carico, però, al momento non vi sono elementi perché il capoclan risponda come mandante dell'agguato. Dalle indagini - condotte dalla squadra mobile di Napoli guidata da Vittorio Pisani - è emerso nei mesi scorsi che il consigliere sarebbe stato ucciso perché si era impossessato di una somma di denaro appartenente al clan: Tommasino non avrebbe restituito 30 mila euro ai D'Alessandro, che per questo motivo avrebbero deciso di farlo fuori. Per l'omicidio furono arrestati a ottobre i quattro membri del commando: Salvatore Belviso, 26 anni, Renato Cavaliere, di 37, Raffaele Polito, 27 anni, e Catello Romano, il killer diciannovenne pentito, poi scappato e di nuovo arrestato, che aveva la tessera del PD. Vincenzo D'Alessandro, 33 anni, fu arrestato ad agosto del 2009 dagli agenti del commissariato di Castellammare di Stabia a Rende (Cosenza). Figlio del defunto boss, molto potente negli anni '80 e fino agli inizi degli anni '90 Michele D'Alessandro, stava uscendo da un centro commerciale in compagnia di alcuni pregiudicati. Da oltre un anno pur non essendo ricercato si era reso irreperibile, non rispettando l'obbligo derivante dalla sorveglianza speciale di firmare una volta al giorno il registro dei sorvegliati speciali in commissariato.

Vico Equense - Ancora un po' di capodanno

Le onde del mare arrivano sulla Villa Comunale

Castellammare di Stabia - Maltempo a Castellmmare. Nella notte, le onde del mare sono arrivate fino alla Villa Comunale. Il Consigliere comunale del Pdl, Antonio Sicignano, lancia l’allarme. «Non bisogna sottovalutare il fenomeno – spiega - negli ultimi anni le problematiche connesse alla difesa dagli eventi atmosferici sono state troppo spesso sottovalutate dall’ente comunale. E’ inaccettabile che ad oggi pioggia – aggiunge – Castellammare si trasforma in uno scenario da calamità. Dal Fiume Sarno al centro antico, fino ai boschi del Faito, sulla città pendono numerose “spade di damocle”. Nei prossimi giorni presenterò una interrogazione al Sindaco su tali questioni e per sapere le modalità di gestione della Protezione Civile. E’ necessario intervenire immediatamente con progetti a lungo e a breve termine». Conclude Sicignano: «inoltre da tempo alcune associazioni di cittadini lamentano la pericolosa erosione della spiaggia, nella costa che va dal Crowne Plaza a Marina di Stabia.»

Prossimi appuntamenti

Vico Equense - Prossimi appuntamenti previsti dal programma "Natale stellato 2009" organizzato dal Comune di Vico Equense, assessorato al turismo:
- domenica 3 gennaio, ore 10,00, da piazza Marconi, "Epiphany parade" per i bambini. Parata con musicisti, pupazzoni, caramelle e tante sorprese, a cura della Compagnia degli sbuffi.
- Lunedì 4 gennaio, ore 19,30, chiesa dei Santissimi Ciro e Giovanni, concerto di musica classica di Francesco Manara e la Kiev Chamber orchestra, direttore Gina Grassi.

Sigilli alla scuola, piano per i lavori

Sorrento - Approvato il progetto per ristrutturare l’edificio del circolo didattico Vittorio Veneto. La struttura è stata sequestrata dal gip di Torre Annunziata. Lo stabile, per una consulenza tecnica disposta dalla Procura, presenta «una persistente condizione di precarietà statica». Nel corso dell’ultima seduta del 2009 il Consiglio comunale ha licenziato all’unanimità un ordine del giorno. Il progetto, redatto dall’ufficio tecnico comunale, prevede il rifacimento dei solai e degli impianti per un importo di circa 2,8 milioni di euro. I lavori dovranno concludersi prima dell’inizio dell’anno scolastico 2010-2011. Nei prossimi giorni è previsto un confronto tra i tecnici del Comune e della Procura. Si ipotizza di eseguire una prima parte dei lavori per la messa in sicurezza di una parte della scuola. L’obiettivo è di riaprire una parte dell’edificio già a marzo. L’ipotesi deve avere il placet della procura perché venga disposto il dissequestro e consentire i lavori. Nel frattempo, grazie al maquillage eseguito nei plessi che ospitano temporaneamente le 25 classi della Vittorio Veneto, al rientro dalla vacanze natalizie i circa 600 alunni della scuola potranno tornare tra i banchi senza doppi turni. Il piano di riorganizzazione predisposto dal Comune e dalla dirigente scolastica Daniela Denaro, prevede che nel centro pastorale diocesano di Marano, messo a disposizione dall’arcivescovo Felice Cece, saranno ospitate 8 classi elementari. Altre 7 classi della scuola primaria andranno alla media Tasso. L’Angelina Lauro ospiterà 5 sezioni dell’infanzia e 3 delle elementari, mentre altre 2 sezioni delle materne saranno dislocate a Cesarano. «Per eseguire gli interventi necessari nei vari plessi – spiega il sindaco Fiorentino - abbiamo già investito 102mila euro. Dal 7 gennaio, poi, sarà assicurato il servizio di trasporto e la mensa». (Massimiliano D’Esposito il Mattino)

Fontana dei delfini imbrattata, fermato 50enne

Vico Equense - Imbrattata nella notte fra il trenta e il trentuno dicembre parte della vasca in piperno della ottocentesca fontana dei delfini di piazza Umberto I, cuore della città equana. Scorrendo le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza della zona, gli agenti della polizia municipale hanno individuato l’autore dell’atto vandalico che ha scritto a caratteri cubitali, su metà circonferenza della vasca, la frase «il primo strozzino di Vico». Altre frasi di significato diverso sono stati dipinti con la stessa vernice color panna su muri e infissi di un negozio dismesso di corso Filangieri. Le indagini, condotte dai carabinieri della compagnia di Sorrento e della stazione di Vico Equense, coordinati dal capitano Massimo de Bari, hanno portato alla denuncia di G.S., 50 anni, per danneggiamenti. Le operazioni di pulizia della vasca dovrebbero iniziare oggi. Il giorno di San Silvestro la scritta sul piperno è stata nascosta da una fascia dorata, essendo la piazza sede dopo la mezzanotte dello spettacolo di benvenuto al 2010 organizzato dal Comune e dall’associazione New Age. Intanto, rimangono oscuri i motivi del deplorevole gesto, anche se lo stesso autore fu protagonista poco più di un anno fa del collocamento di grossi cefali disposti a semicerchio sul bordo della vasca della fontana. Il monumento risale alla metà del XIX secolo e nel 2002 è stato oggetto di un radicale restauro. (Umberto Celentano il Mattino)

Befana per tutti. L’ultima Finanziaria firmata Bassolino

Il centrodestra assicura il numero legale. Soldi alla Chiesa e mance natalizie
E’ un unico articolo con 98 commi. Uno zuppone dove dentro c’è di tutto. È l’ultima manovra di bilancio della Regione Campania dell’era di Antonio Bassolino . Una manovra da 18 miliardi di euro che ottiene il via libera grazie al contributo determinante dell’opposizione di centrodestra. Che vota persino a favore del bilancio dell’assemblea legislativa (approvato all’unanimità) e, pur votando contro il bilancio globale della Regione e la relativa Finanziaria, assicura il numero legale che Pd e sinistre varie da sole non riescono a garantire da almeno un anno. IdV si è astenuta su tutto. Il consiglio ha approvato il pacchetto di misure economiche all’alba del 31 dicembre dopo tre giorni di lavori a porte chiuse in commissione e la consueta maratona notturna in aula. Ne è venuta fuori una manovra a due facce. Ricca di mance natalizie e di micro-disposizioni settoriali. Ma pure di provvedimenti qualificanti a sostegno delle imprese, dell’occupazione e contro la povertà. Un testo che in più punti pare scritto per soddisfare i “collegi elettorali” di consiglieri a fine mandato e pronti alla ricandidatura. Ma che taglia del 25% le spese per le consulenze, predispone fondi per la gestione dei beni confiscati alla camorra, dichiara l’ostilità dell’amministrazione regionale alla privatizzazione dell’acqua e al nucleare, e stanzia somme importanti per investimenti in opere pubbliche ed edilizia popolare. La Finanziaria inoltre crea dal nulla una nuova agenzia, l’Arcapa (Agenzia Regionale Campania per i Pagamenti in Agricoltura) e un nuovo ente strumentale, l’Irvvc, l’Istituto Regionale della Vite e del Vino e della Campania, preparando il terreno per nuove nomine di direttori generali, cda, revisori dei conti. Il tutto cucinato con una robusta spruzzata di inciucio, senza la quale la Campania – che dal 2005 riesce a rispettare il termine di legge del 31 dicembre – sarebbe stata costretta all’esercizio provvisorio. Nella lista degli interventi, anche qui la Chiesa la fa da padrone. Ci sono 350mila euro per la Diocesi di Acerra, per lavori di restauro di chiese in provincia di Napoli e Caserta. Ci sono 150mila euro di contributo straordinario alla Curia di Napoli “per favorire la pastorale degli universitari”. Altri 100mila euro vanno alla Diocesi di Teano e 75mila alla Diocesi di Nola. Viene istituito un fondo di 3 milioni per la realizzazione o ristrutturazione degli edifici di culto. Ben 2 milione 500mila curo sono destinati agli oratori e alle parrocchie che svilupperanno progetti di aggregazione sociale e sportiva. La giunta stabilirà come distribuirli. Tra le “misure di sviluppo sostenibile” troviamo poi 500mila euro per il Centro di Incremento Ippico di Santa Maria Capua Vetere, norme per favorire il “turismo cinofilo” istituendo zone dedicate all’addestramento dei cani da caccia e da pastore all’interno delle aree montane protette, la promozione del Galà delle Fiction di Castellammare di Stabia ad “evento di valore regionale”. Sbloccati i progetti per la depurazione delle acque del litorale domizio/flegreo, e ci sarà un occhio di riguardo per le strutture turistiche di questa costa, afflitta.da tassi di inquinamento marino superiori alla media: si potranno costruire piscine in deroga agli strumenti urbanistici vigenti. Ma il bilancio prevede anche altro e di più rilevante. Ci sono 30 milioni per le agevolazioni alle imprese che danno lavoro, nella misura di 7.500 euro per ogni nuovo assunto. Ci sono 50 milioni di euro per il credito d’imposta sulle nuove assunzioni. Altri 30 milioni vanno alla proroga del reddito di cittadinanza per gli indigenti, esperimento giunto al sesto anno. Ecco poi 200 milioni per le opere pubbliche progettate dai Comuni, e 30 milioni di euro per l’edilizia popolare. Infine, 10 milioni di euro per le Comunità Montane lasciate a secco dalla finanziaria Berlusconi. “È una manovra rigorosa – commenta il Governatore Bassolino – abbiamo dato priorità al lavoro e allo sviluppo”. Gli fa eco l’assessore al Bilancio, Mariano D’Antonio: “I nostri incentivi hanno un impatto potenziale sul mercato del lavoro stimato in oltre diecimila nuovi occupati” . Per niente d’accordo il consigliere regionale Pd Giuseppe Russo, che per protesta ha abbandonato l’aula: “Nel bilancio, hanno prevalso logiche autoreferenziali, spartitorie e clientelari: abbiamo perso un’occasione”. (di Vincenzo Iurillo da il Fatto quotidiano)

Costiera amalfitana, frana un costone

Una persona è morta stamattina in costiera amalfitana, ad Atrani (Salerno), vittima di una frana. Lo rendono noto i vigili del fuoco. Secondo quanto si apprende, un masso si è staccato da un costone, finendo su un ristorante, al cui interno vi era la persona deceduta. Sul posto sono intervenuti, oltre ai vigili del fuoco, i carabinieri e il 118. Gli operatori sanitari, riferiscono i soccorritori, hanno tentato di rianimare la vittima, Carmine Abate, di 44 anni che lavorava come Chef.

Pd, la svolta centrista costa sette poltrone

Alla Annunziatella, il concerto della Corale della Chiesa di Sant’Antonio

Nei prossimi giorni, la Corale di Sant’Antonio si esibirà anche nella Chiesa di Massaquano

Castellammare di Stabia - Si terrà oggi pomeriggio, alle ore 19:00, nella Chiesa dell’Annunziatella a Castellammare di Stabia un concerto musicale di composizioni liturgiche, in cui si esibirà la celebre Corale della Chiesa di Sant’Antonio di Padova. La corale, che è una forma musicale prettamente tipica degli inni religiosi, rappresenta una tradizione musicale molto più impegnativa dei noti cori parrocchiali. In particolare, quella della Chiesa di via Allende, che è la prima corale cittadina, da tempo si segnala per competenza e bravura, degna delle più note esibizioni professionistiche. Essa è composta da 35 componenti ed è diretta dal maestro Lorenzo Raucci, che è anche compositore di alcune delle melodie in concerto. “Il Gloria” di Vivaldi, l’“Adeste fideles”, il “Te Deum”, il “Kyrie eleison”, l’ ”Ave Maria”, “Astro del Ciel” ed “Agnello di Dio” saranno alcune delle liriche trattate. Nei prossimi giorni, la Corale di Sant’Antonio si esibirà anche nella Chiesa di Massaquano a Vico Equense. Parteciperanno al concerto, in qualità di ospiti, anche esponenti della politica locale, quale Antonio Sicignano, consigliere comunale del Pdl e vicepresidente regionale dei Circoli della Libertà, che ha voluto sottolineare il significato religioso dell’evento. «Sono convinto che la vita istituzionale di ogni ente comunale – ha spiegato Sicignano – non possa prescindere dalla coerente osservazione dei valori cristiani. La storia e la cultura della nostra città – ha aggiunto - ha sempre vissuto nella devozione verso la Madonna. Non a caso nello stemma istituzionale del Comune è presente l'immagine della Beata Vergine con il Bambino sulle ginocchia, che sormonta la torre, seduta sopra le nuvole»

Partono i saldi

Vico Equense - Da questa mattina, scattano i saldi di fine stagione. Per il corretto acquisto degli articoli Confcommercio ricorda alcuni principi di base. Primo, i cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (artt. 128 e ss. del Codice del Consumo d.lgs. 6 settembre 2005 n. 206). In questo caso scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. Secondo, la prova dei capi: non c'è obbligo. E' rimesso alla discrezionalità del negoziante. Terzo, i pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l'adesivo che attesta la relativa convenzione. Quarto, i prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Salve specifiche disposizioni regionali, è possibile porre in vendita capi non appartenenti alla stagione in corso. Quinto, l'indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

Di Pietro, condivido con un ma

Per chi se lo fosse perso, cliccando qui il video del discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, che ieri è giunto a Napoli in visita privata. "Ho ascoltato il discorso del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, - ha detto Antonio Di Pietro - e direi che è di per sé condivisibile come tutte le dichiarazioni di buoni propositi. Sono improcrastinabili riforme che garantiscano un futuro a questo Paese. Ci vogliono maggiori risorse per le fasce sociali più deboli e interventi economici strutturali seri. Ma per quanto riguarda la riforma della giustizia il problema è sempre lo stesso: le riforme che vuole questo Governo sono solo ed esclusivamente norme per salvare Berlusconi dai suoi guai giudiziari, quindi processo breve, legittimo impedimento e il solito elenco di provvedimenti ad personam noti ormai a tutti. Insomma, su questo tema, non credo si possa parlare di clima di sospetto, ma di certezza, visto che questi provvedimenti sono già all’esame del Parlamento. Sono sicuro - conclude il leader dell'Idv - che il Presidente della Repubblica saprà essere garante dei principi della Costituzione e che, questa volta, non firmerà questi orrori."

venerdì 1 gennaio 2010

2010

Vico Equense - Buon Anno dal Joan Bar in Piazza Umberto I°. (Foto Alessandro Savarese)

2010 Capodanno in Piazza

Vico Equense - Il Capodanno è stato caratterizzato dalla partecipazione del dj Luca Sepe. Piazza Umberto I°, si è trasformata in una grande pista da ballo, con lo spazio dance animato da Ellevanni, DJMone, Mik8 e Chicco. La festa, organizzata dall’assessorato comunale al Turismo con il supporto determinante dei giovani dell’associazione New age, si è protratta sino all'alba. Le immagini fotografiche di Alessandro Savarese testimoniano lo straordinario momento di partecipazione che ha coinvolto l'intera Città.

Sorrento - Accensione del ciuccio di fuoco

Le nuove frontiere dell' ecomarketing

Vico Equense - L’idea è innovativa, e parte da un team composto in parte da ragazzi di Vico Equense. Erodere lo sporco per lanciare slogan, e fare affari, tirando a lucido strade e marciapiedi. Si chiama ecomarketing, ed è il modo che gli intraprendenti ragazzi di Fan Media e Zoomart hanno scelto per promuoversi: bastano sapone, uno stencil con le forme dei marchi, tanta fantasia e olio di gomito. Il giornalista Davide Cerbone che ha notato l'iniziativa gli ha dedicato un articolo sul numero del 28 dicembre 2009, de “Il Mattino“. I punti di forza dell'iniziativa sono l'originalità e, allo stesso tempo, la semplicità dell'idea di questi giovani eccellenti pubblicitari, infatti, i loghi delle due società di comunicazione integrata campeggiano in alcune delle piazze più importanti di Napoli. ZoomArt è un team formato da due designers, Claudia Di Donato e Virgilio Panarese originario di Vico Equense, che si sono incontrati nel 2000 all'Università di Napoli "Federico II", dove hanno conseguito la laurea in Ingegneria dei Materiali, per poi specializzarsi nella progettazione web nel Regno Unito. Il team è specializzato nella realizzazione di siti a 360 gradi, creando soluzioni visive nell'ambito della comunicazione. Tra i collaboratori di ZoomArt, il fotografo vicano Gianni De Geannro, con oltre 20 anni di esperienza nella cerimonia e i 15 nel campo pubblicitario.

L' anno nuovo è arrivato

Vico Equense - L'anno nuovo è arrivato, e sono giunte anche le parole intolleranti e spocchiose, quelle che tendono a trasformare la diversità delle idee in altro. Ora, poiché non è sensato attendere miracoli da un 2010 che già s’annuncia complicato, limitiamoci a piccoli, minimi obiettivi. La nomina di un capogruppo per il PD: se ne siete capaci fatelo, altrimenti state zitti, ed evitate di fare i salvatori della patria, non vi si addice proprio l'etichetta di dispensatori di patenti di legalità. Virtù in realtà non se ne vedono. Anzi la linea politica è assai modesta e stantia, si fa fatica a capirla da quel poco che emerge. Se vi avanza del tempo, preparate pure il ricambio della classe dirigente e quindi abbozzate un progetto per il futuro, ancora non c’è l’ombra di tutto ciò, tranne l'accordicchio per proporre la solita segreteria da manovrare... Tanti auguri, ben sapendo che questi mediocri censori, che hanno raso al suolo qualunque prospettiva per il centro sinistra, continueranno, anche nel nuovo anno, la loro opera di demolizione.

Salta per la seconda volta il consiglio comunale

Sant'Agnello - Salta per la seconda volta nel giro di una settimana il consiglio comunale a Sant'Agnello. Solo sei i presenti: Antonino Coppola, Antonino Castellano, Giuseppe Gargiulo, Giuseppe Coppola '62, Gaetano Maresca e Arturo De Alteris. A presiedere la sessione, a causa della grave assenza del presidente del Consiglio Comunale, Giovanni Salvati, in qualità di consigliere anziano, Antonino Coppola, già assessore alle Politiche Sociali. Già si sapeva delle assenze del sindaco, Gian Michele Orlando, del suo vice Pietro Gnarra e del neo assessore Giuseppe Coppola '71, dovute ad impegni assunti prima della convocazione del Consiglio. Immotivata, invece, la diserzione degli altri, che hanno lasciato i presenti in grave imbarazzo. La situazione di disagio creata dipende anche dall'importanza dell'argomento all'ordine del giorno: il riconoscimento di un debito fuori bilancio per l'assegnazione a un privato di 700mila euro per un esproprio a viale dei Pini. In termini amministrativi, la diserzione comporterà per il 2010 un bilancio magro, che nasce claudicante e che non potrà offrire ai cittadini opere, manutenzione quotidiana, servizi aggiuntivi a quelli già praticati. Ancora più grave il dato politico: continuano i tentativi di sabotaggio orchestrati dall'esterno, che potrebbero profilare un grave danno a tutta la comunità santanellese, in dispregio della volontà del popolo che ha espresso alle elezioni con il proprio voto una chiara maggioranza.

F.to Antonino Coppola, Antonino Castellano, Giuseppe Gargiulo, Giuseppe Coppola '62, Gaetano Maresca e Arturo De Alteris.

Il Presepe di Seiano

Vico Equense - Inserito in ogni itinerario turistico-religioso del periodo natalizio, il Presepe artistico di Seiano costituisce, insieme con la triennale Processione in costume del Venerdì Santo, l'orgoglio della piccola comunità che lo partorisce e l'oggetto dell'ammirazione delle migliaia di visitatori che immancabilmente registra. Risale al 1968, nel generale clima di rivalutazione delle tradizioni, l'idea di un gruppetto di (allora) giovani appassionati, tesa da un lato a rendere stabile un appuntamento saltuario ed affidato ad addobbatori-scenografi esterni; dall'altro a conferire lustro al Presepe, in virtù di un piano di riqualificazione del patrimonio, dell'area e delle capacità umane peraltro evidenti fin dall'inizio. Fu per questo che, nel 1970, quel popoli di statuine, già allocato nella Cappella di San Vincenzo o in quella del Crocefisso nella originalissima Parrocchiale di San Marco, fu trasferito nei locali sottostanti l'adiacente Congrega, luogo che il gergo popolare indica come "Terrasanta": un sito dunque autonomo, più ampio e soprattutto meglio gestibile e fruibile. Dal 1979, poi, si passa all'attuale ubicazione nella cripta della Parrocchia, dopo un laborioso e paziente intervento di recupero degli ambienti vetusti e fatiscenti. Dal 1968 ad oggi, il Presepe è rimasto chiuso soltanto due volte: nel 1980, a causa del terremoto, e nel 1988, per lavori strutturali resi indifferibili dal dilatato numero numero di visitatori. Per completare la cronaca, va ricordato il furto perpetrato nella notte tra il 5 e il 6 gennaio 1990: più della metà delle preziosissime statuine razziate da autentici professionisti. Nel corso degli anni il Presepe ha visto un continuo miglioramento che ha riguardato tutte le componenti: la rudimentale cartapesta sostituita da legno e sughero; l'area ormai angusta diventata una superficie di oltre 250 mq.; il dilettantismo organizzativo trasformato in efficiente Associazione degli Amici del Presepe di Seiano, i cui capi storici si preoccupano di trasmettere passione e competenza ad elementi giovani, perchè la tradizione abbia sempre un futuro. Anche la collezione di statuine si è arricchita, nonostante il furto del 1990, anzi: con notevole sforzo la dotazione è stata ripristinata ed accresciuta, con pregevoli pezzi dei migliori "pastorari" napoletani, in primis il maestro Luigi Signori di Milano, autore di capolavori in stile rigidamente settecentesco sia per sculture sia per i costumi che le rivestono.

Già sette vie intitolate a Craxi

Un' Estone che vive in Italia - così si è firmato - ci ha inviato un commento per dirci che a Valmontone, cittadina in provincia di Roma famosa per avere un Outlet Village tra i più grandi d'Europa, "Via Bettino Craxi" esiste già da 8 anni ed è una delle strade più lunghe ed importanti del centro. Infatti, "non sarà il Comune di Milano il primo ad intestare una via, una piazza o un giardino a Bettino Craxi. Se Antonio Di Pietro e i suoi consultassero un qualunque stradario su internet, troverebbero che altre amministrazioni hanno avuto la stessa idea felice del sindaco Moratti''. A renderlo noto è Giuliano Cazzola deputato del Pdl, spiegando in una nota che sono già sette le vie intestate all'ex leader del Psi. ''Milano - spiega - comunque, era la città di Craxi. A Milano ebbero inizio le persecuzioni nei suoi confronti. E' doveroso ricordarne li' la figura di statista e di grande leader politico". L'esponente del Pdl elenca tutte le strade che portano il nome di Craxi in base a una ricerca fatta su internet: ''Via Bettino Craxi, 00038 Valmontone Roma, Lazio; via Bettino Craxi, 71100 Foggia, Puglia; via Bettino Craxi, 73100 Lecce, Puglia; Via Bettino Craxi, 73020 Botrugno Lecce, Puglia; Via Bettino Craxi, 87040 Marano Marchesato Cosenza, Calabria; Via Bettino Craxi, 87029 Scalea Cosenza, Calabria; Piazza Bettino Craxi, 58100 Grosseto, Toscana''.

Approvato il bilancio 2010

Regione Campania - Il Consiglio regionale ha approvato la scorsa notte la manovra di bilancio della Regione per l'anno 2010. L'Assemblea, a maggioranza (Pd, Pse, Sl, Verdi), con il no del Centro-destra (Pdl, Mpa, Udc, Udeur) e l'astensione dell'Idv, ha approvato il bilancio di previsione per il 2010, il bilancio pluriennale 2010-2012 e la Legge finanziaria 2010. Unico provvedimento della manovra approvato all'unanimità, il bilancio di previsione per l'anno finanziario 2010. ''Anche per il prossimo anno, puntiamo con forza a sostenere lo sviluppo, restando al fianco dei lavoratori delle aziende in crisi e dei precari''. E' il commento del presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino. ''Abbiamo finanziato - aggiunge Bassolino - il credito d'imposta per la creazione di nuovi posti di lavoro e per gli investimenti sul fronte della competitività. Mettiamo a disposizione ulteriori incentivi per le aziende che assumono e confermiamo gli investimenti nell'edilizia pubblico-sociale. Per quanto riguarda il welfare, è stato rifinanziato il reddito di cittadinanza, una misura fondamentale che consente a migliaia di famiglie di non essere schiacciate dalla crisi. La Regione, anche per quest'ultimo bilancio di legislatura, continua ad avere i conti in ordine, proseguendo sulla strada del miglioramento della qualità della spesa. E' questa la condizione fondamentale per utilizzare al meglio i fondi europei e accelerare la realizzazione dei grandi progetti di sviluppo''.

Sicilia, prof. bassoliniano in giunta. Belliazzi: autonomi da Roma

Regione Campania - Un “bassoliniano” anche nella giunta varata dal presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo? “No – sorride Diego Belliazzi, presidente della Fondazione Sudd voluta dal governatore campano Antonio Bassolino, nel commentare col VELINO la nomina del professore Mario Centorrino membro del comitato scientifico di Sudd e ora anche del nuovo esecutivo isolano -, si tratta di una personalità riconosciuta in tutto il Mezzogiorno e che si batte per l’autonomia dello stesso”. L’apertura di Lombardo ai tecnici di area Pd sembra un modo concreto di dare vita ad un’inedita alleanza in salsa neomeridionalista, come del resto auspicato dallo stesso Bassolino. “Lombardo sta tentando un esperimento interessante per la sua Sicilia – aggiunge Belliazzi -. Centorrino capovolge l’assioma imperante secondo cui il Sud è la palla al piede del Paese. L’esperimento che si può provare anche in Campania purché sia basato su programma chiaro e innovazioni per costruire un ciclo nuovo”. Esempi? “Incentivi automatici alle imprese, autonomia degli esecutivi rispetto al ruolo dei partiti ritornando allo spirito del ’93 che ora è abbracciato da Lombardo in Sicilia, ovvero più poteri agli enti locali rispetto a Roma creando una Regione che faccia governance e non mera gestione”. (Velino/Il Velino Campania)