Vico Equense - La maggioranza, nei giorni scorsi, ha approvato una delibera di variante da 400mila euro, per la via Raffaele Bosco. Da sempre questa strada ha rappresentato il pomo della discordia tra destra e sinistra. Nata tra il 1897 e il 1903, per volontà dell’avvocato napoletano che le dà il nome. Collega, sia sul tratto Vico – Moiano, che su quello Seiano – Moiano, il centro cittadino con le numerose aziende sorte nella zona alta, dove risiedono circa i 2/3 della popolazione. Strettoie, fossi, curve tortuose costituiscono lo scenario in cui s’imbattono quotidianamente i cittadini. Un’arteria troppo importante perché sia lasciata nelle condizioni di degrado in cui è ridotta. La Raffaele Bosco, e tra gli assi della viabilità fondamentale della penisola e il vigente piano urbanistico territoriale dell'area sorrentina-amalfitana, approvato con legge regionale 35 del 1987, non ne vieta l'adeguamento. Infatti, con decreto n. 145 del 2003 il comune di Vico Equense ha autorizzato ai fini paesaggistici i «lavori di sistemazione e messa in sicurezza di via R. Bosco» relativi a 24 tratti stradali, con opere di manutenzione ordinaria, straordinaria, rettifica del tracciato e tratti in ampliamento della sede stradale, secondo tre tipologie di intervento. La soprintendenza ha ritenuto che non ricorressero al riguardo motivi per procedere all'annullamento del decreto. Successivamente, il comune ha approvato ai fini paesaggistici il progetto di variante e la soprintendenza ha confermato l'autorizzazione paesaggistica resa, ritenendo che non ricorressero motivi per l'annullamento visto che la nuova proposta progettuale era certamente migliorativa rispetto al progetto del 2003. L'autorità di bacino del Sarno ha espresso parere favorevole in ordine ai progetti relativi alla sistemazione idrogeologica e consolidamento del versante lato valle della via R. Bosco e la messa in sicurezza di un tratto di via R. Bosco, compreso fra le frazioni Moiano e Ticciano. Nella delibera di variante dell'amministrazione Cinque, si legge che la messa in sicurezza, per carenze progettuali, è stata portata a termine soltanto per 11 punti sui 24 previsti dal progetto esecutivo.
domenica 10 gennaio 2010
Variante di 400mila euro per la Via Raffaele Bosco
Vico Equense - La maggioranza, nei giorni scorsi, ha approvato una delibera di variante da 400mila euro, per la via Raffaele Bosco. Da sempre questa strada ha rappresentato il pomo della discordia tra destra e sinistra. Nata tra il 1897 e il 1903, per volontà dell’avvocato napoletano che le dà il nome. Collega, sia sul tratto Vico – Moiano, che su quello Seiano – Moiano, il centro cittadino con le numerose aziende sorte nella zona alta, dove risiedono circa i 2/3 della popolazione. Strettoie, fossi, curve tortuose costituiscono lo scenario in cui s’imbattono quotidianamente i cittadini. Un’arteria troppo importante perché sia lasciata nelle condizioni di degrado in cui è ridotta. La Raffaele Bosco, e tra gli assi della viabilità fondamentale della penisola e il vigente piano urbanistico territoriale dell'area sorrentina-amalfitana, approvato con legge regionale 35 del 1987, non ne vieta l'adeguamento. Infatti, con decreto n. 145 del 2003 il comune di Vico Equense ha autorizzato ai fini paesaggistici i «lavori di sistemazione e messa in sicurezza di via R. Bosco» relativi a 24 tratti stradali, con opere di manutenzione ordinaria, straordinaria, rettifica del tracciato e tratti in ampliamento della sede stradale, secondo tre tipologie di intervento. La soprintendenza ha ritenuto che non ricorressero al riguardo motivi per procedere all'annullamento del decreto. Successivamente, il comune ha approvato ai fini paesaggistici il progetto di variante e la soprintendenza ha confermato l'autorizzazione paesaggistica resa, ritenendo che non ricorressero motivi per l'annullamento visto che la nuova proposta progettuale era certamente migliorativa rispetto al progetto del 2003. L'autorità di bacino del Sarno ha espresso parere favorevole in ordine ai progetti relativi alla sistemazione idrogeologica e consolidamento del versante lato valle della via R. Bosco e la messa in sicurezza di un tratto di via R. Bosco, compreso fra le frazioni Moiano e Ticciano. Nella delibera di variante dell'amministrazione Cinque, si legge che la messa in sicurezza, per carenze progettuali, è stata portata a termine soltanto per 11 punti sui 24 previsti dal progetto esecutivo.
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6 commenti:
Mi chiedo: se non ci fossero i vincoli paesisitici e fosse possibile fare una strada a quattro corsie fino a moiano o magari fino a santamaria del castello, questa amministrazione lo farebbe o penserebbe che così si stravolge il nostro ancora piccolo paese?
Se non ci fossero i vincoli questa amministrazione si mangerebbe pure a te...!
è sconcertante che il PD non dica mai nulla su cose che interessano l'intero paese!!!
Il PD lo dice, e dice che invece che sbancare è meglio conservare il territorio per vivere di turismo come un paesino toscano.
A te questo non piace e fai bene a votare questi assatanati.
PD???
Quale PD???
Il PD, quello vero.
Fatto di gente seria che pensa, lavora e non ha scheletri nell'armadio.
Gente giovane e istruita in grado di proporsi come classe dirigente e che solo qui da noi viene incredibilmente mortificata mentre potrebbe spezzare le reni a quelle mezze cartucce del centrodestra locale.
Che pena...
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