domenica 10 gennaio 2010

Corace: "Questa sinistra non ci ha dato nulla. L’ipotesi Caldoro viene in nostro soccorso"

«Se il progetto di Sinistra e Libertà dovesse saltare, non ci rimarrebbe che aprire una riflessione seria e profonda, considerando la possibilità di sostenere la candidatura del socialista Stefano Caldoro». Fausto Corace, consigliere regionale e segretario campano del Psi, non ha peli sulla lingua. E dopo aver letto il resoconto dell’incontro al Comune tra una parte dei vecchi leader socialisti sorride un po’ amaro: »La passione è ancora viva». Corace, il Psi sarebbe pronto a sostenere il candidato del Pdl in Campania? «Se sarà il socialista Caldoro non ci rimarrà molto altro da fare. Ma questa è una opzione che varrebbe soltanto se dovesse essere lui il candidato». Perché? «Avevamo avviato, con un certo successo, il percorso condiviso di Sinistra e Libertà. In Campania, alle ultime elezioni europee, siamo riusciti a raggiungere il 4,6 per cento dei consensi. Poi, le vicende pugliesi hanno spinto la componente vendoliana a mostrarsi piuttosto perplessa: la nostra adesione potrebbe venire meno se Vendola vorrà costruire un nuovo tipo di alleanza per proporre la riedizione della Sinistra arcobaleno, magari aggregando anche l’Italia dei Valori». E voi passereste armi e bagagli a destra? «Beh, in caso di incompatibilità talmente evidenti cos’altro potremmo fare? La candidatura di Caldoro verrebbe in nostro soccorso. Per questo auspico una riflessione seria sul tema». Incominciando da quale punto? «Dal fatto che Caldoro è un socialista, tanto che ha tenuto in piedi il Nuovo Psi». Poi? «Caldoro e altri compagni come lui sono stati sempre considerati socialisti collocati nel posto sbagliato. Ma ora che ci troviamo in presenza di una sinistra che ci rifiuta, preferendo Di Pietro a noi, viene da chiedersi: qual è il posto sbagliato, la sinistra o la destra? Bassolino ci ha fatto fuori dalla giunta e le Iervolino non ci ha mai considerato». Cosi fallisce il progetto di mantenere i socialisti a sinistra «L’Ex-segretario Enrico Boselli disse a suo tempo: il gruppo dirigente socialista vuole stare nel centrosinistra: i militanti non vogliono stare né di qua, né di là: i nostri elettori, invece, sono tutti nel centrodestra». Ha sbagliato il gruppo dirigente, allora, a rimanere nel centrosinistra? «No, perché ha collocato il partito dov’è giusto che fosse: a sinistra». Allora ha sbagliato il vostro elettorato? «E quello che abbiamo sempre ritenuto». E ora che siete sul punto di passare a destra siete pronti a chiedere scusa al vostro elettorato? «Noi a destra? Ma no, lo faremmo solo per sostenere il compagno Caldoro». (di Angelo Agrippa da il Corriere del Mezzogiorno)

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