sabato 17 luglio 2010

Cosentino, mai tentato screditare Caldoro

È stato interrogato dalla Procura di Roma l'ex sottosegretario all'economia Nicola Cosentino, dimessosi da sottosegretario due giorni fa, è indagato per i reati di associazione a delinquere e violazione della legge Anselmi nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta P3. Lo hanno interrogato il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e il sostituto Rodolfo Sabelli. «Penso di avere chiarito tutto quello che c'era da chiarire. I magistrati sono stati gentili e disponibili», ha detto l'ex sottosegretario al termine dell'interrogatorio durato circa quattro ore. All'uscita dalla procura ha spiegato: «Quando io ho preso il Pdl in mano in Campania eravamo opposizione in tutte le realtà locali, con me siamo ora al governo nelle principali realtà. Pensate che uno con questo ruolo e con questa forza si metta ad operare dei dossieraggi per fare cosa? Per screditare un candidato che io ho voluto insieme a tutto il partito e a tutti gli eletti? Mi pare pura fantasia» Caldoro. «Non c'entra nulla con il dossier? È anche quello che ha detto al premier Berlusconi ed a me», questo il commento lapidario del presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, raggiunto telefonicamente dall'ANSA, in merito alle dichiarazioni di Cosentino. Il presidente della Regione Campania ha aggiunto: «La candidatura alla presidenza è stata una scelta di Berlusconi, poi sostenuta dal Pdl». (Foto Ansa)

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