Hilarry Sedu “Sì allo ius scholae”
Castellammare di Stabia - Nella sede della Comunità Promozione e Sviluppo (CPS) a Castellammare di Stabia, l’Associazione Achille Basile – Le Ali della Lettura, insieme al proprio gruppo di lettura Stabiae, ha presentato l’ultimo romanzo di Filomena Baratto “Il ragazzo venuto dal mare”, pubblicato da LFA Publisher. A dialogare con l’autrice l’avvocato Hilarry Sedu, di origini nigeriane, cittadino italiano, arrivato nel casertano quando aveva solo pochi mesi. La presentazione è stata aperta da Carmen Matarazzo, presidente dell’Associazione Achille Basile e da Amalia Dema, presidente della CPS. “Il romanzo rivela – ha detto la professoressa Matarazzo - la capacità dell'autrice di entrare empaticamente in connessione con la situazione dei giovani migranti che hanno lanciato il cuore oltre l'ostacolo per venire in Europa, in Italia, e qui devono fare i conti con una realtà quasi sempre ostile, devono confrontarsi con un contesto fatto anche di corruzione, di delinquenza, mentre contemporaneamente vivono la loro crescita, le loro esperienze sentimentali.” Filomena Baratto aveva incontrato Hilarry Sedu tre anni fa durante un'altra iniziativa della CPS, quando già aveva iniziato a scrivere il suo libro, ricavando dalla sua conoscenza una ulteriore spinta a proseguire nella narrazione intrapresa delle vicende psicologiche e reali dei giovani venuti dal mare.
Hilarry Sedu ha evidenziato, invece, come l'anelito per una società democratica, libera, rispetto alle forme di oppressione che vivono nei loro paesi, spinge molti giovani a sfidare le difficoltà del percorso attraverso il deserto, i pericoli dei viaggi sui barconi, pur di sfuggire a una certa realtà. Ha parlato anche delle difficoltà che ragazzi nati in Italia, che parlano italiano e provano ad ottenere la cittadinanza italiana. Hilarry sostiene lo ius scholae alla base del riconoscimento di determinati diritti.
Nessun commento:
Posta un commento