domenica 13 marzo 2022

Vico Equense. Quando la politica si affida ai giudici, si diceva una volta, vuol dire che ha fallito

Vico Equense
- Quando la politica si affida ai giudici, si diceva una volta, vuol dire che ha fallito. E come altro definire, se non un fallimento, la mancata riapertura del pronto soccorso dell’ospedale De Luca e Rossano di Vico Equense? I togati del Tar hanno respinto il ricorso presentato dal Comune, la decisone dell’Asl è legittima. Nonostante un'uscita social del Movimento Cinque Stelle, ad oggi non appare imminente la riattivazione del pronto soccorso. Per ora, dunque, continua a essere off limits. La decisione di chiuderlo temporaneamente s'inserisce “nel più ampio contesto delle misure organizzative adottate, previo concerto con le autorità sanitarie regionali e in linea con il quadro normativo e regolamentare, per fronteggiare l'incremento della curva epidemica. I provvedimenti impugnati - scrivono i giudici - si spiegano con la necessità di dare un'efficace e rapida risposta alla grave situazione sanitaria emergenziale, al di fuori di una condizione di normalità, anche per gli aspetti normativi e programmatori. La temporanea chiusura del pronto soccorso, fermo rimanendo l'operatività del settore pediatrico e di quello ostetrico, risulta dunque funzionale al potenziamento della rete emergenziale di cui sopra, avuto riguardo anche alla circostanza che, già prima della fase di recrudescenza dell'epidemia, il presidio ospedaliero versava in condizioni altamente critiche, soprattutto per quanto riguarda la disponibilità delle risorse umane”. Questa sentenza toglie di mezzo la possibilità di risolvere per via giudiziaria la questione. In un anno e mezzo la politica ha già dimostrato i suoi limiti, non riuscendo a fare nulla. Il rischio è che la pronuncia del Tar allunghi ulteriormente la possibilità di riaprire il pronto soccorso, penalizzando sempre di più i cittadini. Il problema rimane in tutto il suo dramma.

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