sabato 30 dicembre 2023

Ncc, il pasticcio licenze «Turisti senza transfer»

IL CASO 

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino

Penisola sorrentina - Le luci del Natale illuminano ancora le piazze e le strade ma già si guarda alla stagione estiva. Nelle località turistiche funziona così: la programmazione è fondamentale. Lo sanno bene i tour operator che sono al lavoro per mettere a punto i pacchetti vacanza e raccogliere le prime prenotazioni. Ma qualche nube sembra addensarsi all'orizzonte. A parte una possibile frenata che gli addetti ai lavori considerano fisiologica dopo il boom del post pandemia, potrebbero esserci difficoltà anche per assicurare i servizi alla clientela. In particolare per quanto riguarda i trasporti. 
LE CONCESSIONI 
La maggior parte dei viaggiatori raggiungono la costiera servendosi perlopiù di vetture e minivan di aziende che esercitano l'attività di noleggi con conducente. Già la scorsa estate le forze dell'ordine hanno pizzicato diversi operatori abusivi; ora scoppia la grana concessioni. A lanciare l'allarme è Gino Acampora, presidente dell'associazione Agenti di viaggio penisola sorrentina. «Rischiamo di non poter garantire i transfer dei clienti che arrivano a Napoli - spiega il tour operator -.

  Già la domanda di Ncc era di gran lunga superiore all'offerta, ma ora la situazione rischia di diventare insostenibile, tanto da poter compromettere la prossima stagione». Ma da dove nascono i timori degli addetti ai lavori? «C'è un Comune in provincia di Avellino, Sirignano, di meno di tremila abitanti, dove sarebbero state rilasciate centinaia di licenze che ora, a quanto ci risulta, sono state bloccate - chiarisce Acampora -. Buona parte di questi autisti lavoravano tra le due costiere. Nel caso venga confermato che non possono più operare ci ritroveremo in una situazione drammatica per il settore». Una vicenda che sembra tanto lontana dalle località più ambite della Campania per i turisti e, che, invece, rischia di avere ricadute enormi. Questione della quale si è interessato anche il capogruppo della Lega in consiglio regionale, Severino Nappi, che aveva presentato un'interrogazione al governatore Vincenzo De Luca dopo aver ricevuto «numerose segnalazioni relative ad autorizzazioni Ncc che sarebbero state rilasciate in maniera del tutto irregolare rispetto alla normativa vigente». In particolare, evidenzia Nappi, «il Comune di Sirignano risulterebbe aver provveduto all'assegnazione di 15 nuove licenze in contrasto con le disposizioni che stabiliscono, in mancanza del registro pubblico nazionale, il divieto assoluto di rilascio di nuove autorizzazioni per l'espletamento del servizio». Lo stesso Comune, rileva il consigliere regionale della Lega, «nel recente passato, sempre in presenza del divieto, aveva rilasciato numerosissime autorizzazioni, e successivamente era stato costretto a revocarle in autotutela. Ma non si è mai accertato che questa azione fosse andata a buon fine. Col risultato che ci troviamo davanti a un numero di soggetti, difficile pure da quantificare con precisione, che svolgerebbero l'attività in maniera completamente abusiva, con grave danno per gli operatori in regola». 
I DUBBI 
In pratica si ipotizza che i possessori delle licenze revocate continuino ad operare grazie ai contrassegni rilasciati da parte degli uffici del piccolo paesino dell'Avellinese. Pertanto Nappi ha chiesto a De Luca, «se risulta vera la notizia dell'autorizzazione da parte del Comune di Sirignano, di 15 nuove licenze nonostante il divieto normativo, e in caso affermativo, quali provvedimenti intenda adottare per far sì che si annullino le citate autorizzazioni e per accertare che la revoca delle autorizzazioni precedentemente rilasciate sia stata rispettata da tutti». Ad oggi, però, nonostante siano trascorsi diversi mesi, da De Luca non è arrivata alcuna risposta. «È necessario predisporre controlli mirati per evitare abusi da parte dei furbi», secondo il consigliere regionale. Intanto bisogna trovare una soluzione. «È fondamentale che i Comuni turistici rilascino quante più autorizzazioni Ncc possibile - la strada ipotizzata da Acampora -. Solo in questo modo potremo, almeno in parte, arginare il problema». 

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