Vico Equense - Non è solo una strada, è l’anima pulsante di Vico Equense. Eppure, per centinaia di cittadini, percorrere via Raffaele Bosco è diventato un esercizio di sopravvivenza quotidiana. A dare voce all’esasperazione dei residenti è Francesca Esposito, consigliera comunale del Partito Democratico, che non usa giri di parole per definire le condizioni dell’arteria principale che collega le frazioni al centro: «Pietose e vergognose». Secondo la denuncia della consigliera, quella che dovrebbe essere la strada più curata e sicura del territorio versa da anni in uno stato di totale abbandono. «È la nostra strada, quella che percorriamo ogni giorno per andare al lavoro o portare i figli a scuola», incalza Esposito. Ma la realtà descritta è fatta di tratti completamente bui, asfalto degradato e, soprattutto, una cronica mancanza di sicurezza. Il dettaglio più inquietante riguarda i sistemi di protezione: in molti punti i parapetti sono assenti, sostituiti da precarie reti arancioni da cantiere che dovrebbero essere temporanee e che invece sono diventate parte integrante del paesaggio. L’affondo di Francesca Esposito non risparmia la maggioranza e chi, in passato, sedeva sui banchi dell’opposizione gridando allo scandalo. «Chi anni fa srotolava striscioni in Consiglio Comunale, oggi cosa ne pensa? È normale tutto questo?» si chiede la consigliera del PD, puntando il dito contro le promesse elettorali rimaste lettera morta. Il richiamo è alla coerenza politica: i cittadini attendono ancora di vedere quei progetti di riqualificazione sbandierati durante la caccia al voto, mentre oggi il silenzio dell'amministrazione sembra calare pesante quanto il buio su via Raffaele Bosco. Il grido d’allarme si conclude con una richiesta di pragmatismo. Non bastano più le manutenzioni d'urgenza o i rattoppi legati ai lavori di sottoservizi (come i recenti interventi di Terna); serve un piano mirato e costante. I cittadini, conclude Esposito, non possono più aspettare: hanno bisogno di sicurezza reale e di una politica che torni a occuparsi della quotidianità.

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