giovedì 28 dicembre 2023

Lorenzo Coppola, Federalberghi Capri, risponde a Pascal Vicedomini, Capri Hollywood: basta polemiche, Capri non è una carta sporca

Cittadini dell’isola orgogliosi di ospitare la manifestazione ma, propone il leader degli albergatori, forse meglio cambiare le date 

Capri - “Caro Pascal, basta polemiche. Capri non è una carta sporca. Il buon Pino Daniele direbbe piuttosto che non basta “na jurnata e sole… pe' pute' canta'”. Lorenzo Coppola, presidente di Federalberghi Isola di Capri risponde così ai rilievi mossi dall’organizzazione dell’evento internazionale legato al cinema che da ben 30 anni anima l’isola azzurra nella settimana a cavallo fra Natale e Capodanno. E lo fa sottolineando che allo stato attuale “non ci sono i presupposti per trasformare una prestigiosa kermesse come il Festival cinematografico Capri Hollywood in una opportunità per l’isola e gli operatori economici, in particolare per gli imprenditori alberghieri”. “Le doglianze di Vicedomini a proposito di una scarsa collaborazione sono ingenerose – commenta Coppola – Noi come cittadini siamo sicuramente orgogliosi di ospitare un evento internazionale che è conosciuto in tutto il mondo e di accogliere i suoi prestigiosi ospiti ma come operatori economici fatichiamo a trovarne una utilità dal punto di vista turistico. Preso dal fervore della polemica, Vicedomini e chi ha commentato con favore la sua presa di posizione, non tiene conto di alcune difficoltà oggettive che ci impediscono di mettere le nostre strutture a disposizione del Festival in questo periodo dell’anno”. E’ noto che a Capri la stagione turistica chiude a fine ottobre e da quel momento gli albergatori e attività commerciali partono con i preparativi per la stagione successiva, ossia con la necessaria manutenzione delle strutture e in qualche caso anche con ristrutturazioni. Lavori che certamente non è possibile affrontare in pieno inverno o primavera vista la particolare natura del territorio che resta pur sempre un’isola.

 

Inoltre, riaprire gli alberghi a Natale dopo circa un mese e mezzo di chiusura, per restare aperti solo un mese, non è cosa semplice. Per ospitare il festival gli alberghi andrebbero riaperti in sensibile anticipo per far ripartire il motore, con la difficoltà di dover reperire il necessario personale, cosa già difficile in estate, figurarsi in inverno. Aggiunge Coppola: “L’organizzazione e anche le istituzioni che contribuiscono all’evento dovrebbero spiegare, far capire se Capri Hollywood è solo una questione di cinema o per loro è interpretabile come chiave per la destagionalizzazione turistica perché, se pure fosse, non abbiamo mai visto passi programmatici in tal senso”. “Con questo non vogliamo disconoscere Capri Hollywod o respingerla dall’isola – sottolinea il presidente di Federalberghi Isola di Capri - ma semplicemente evidenziare che riaprire i nostri alberghi a dicembre significa rinunciare a ristrutturazioni e manutenzioni, significa cercare personale stagionale con un certo anticipo vista la situazione, personale da assumere due settimane prima dell’inizio della manifestazione e da licenziare una settimana dopo la sua chiusura. Tutto questo nel periodo di Natale”. “Non vogliamo certamente allontanare da Capri la manifestazione – conclude Coppola - ma per provare a trovare una soluzione a questo aspetto organizzativo che mi sembra decisamente primario. La nostra proposta è quella di cambiare le sue date, anticipandole entro la metà di novembre o posticipandole all’inizio di aprile quando l’isola è tornata a vivere con i suoi alberghi e le sue attività commerciali, dai ristoranti alle boutique”. Una soluzione con una reciproca convenienza anche perché, come direbbe il Principe, “ca nisciuno è fesso!”.

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