domenica 17 dicembre 2023

Essere Umani, la Regione Campania al fianco delle scuole contro la violenza di genere

Napoli - “Il 23 novembre, dopo una serie di eventi drammatici di cronaca che avevano riacceso i riflettori su fenomeni di violenza nel nostro Paese, avevo richiesto al Presidente De Luca di promuovere la visione gratuita dell’ultimo film della Cortellesi per gli studenti delle scuole campane.” A dirlo è la presidente della commissione Politiche sociali della Regione Campania, Bruna Fiola (foto). C'è ancora domani di Paola Cortellesi, alla sua prima regia, è il film italiano più visto dell'anno con oltre 4 milioni di spettatori. La pellicola, che tratta il tema della violenza di genere, racconta di come le donne nel dopoguerra si adoperassero per sostenere la famiglia e subissero discriminazioni di genere senza avere alcuna consapevolezza della loro condizione. “Oggi, con grande soddisfazione – aggiunge Bruna Fiola -, è stato presentato il nuovo progetto regionale “Essere Umani”, all’interno del quale sarà prevista la visione del film rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado con un ciclo di circa 600 proiezioni del film “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi in 30 sale cinematografiche in tutta la Campania, seguito da un dibattito a cui prenderanno parte psicologi, sociologi e pedagoghi.” La violenza di genere è un fenomeno sistemico di cui il femminicidio è la manifestazione più estrema. È chiara la connotazione culturale del fenomeno sociale, che pone le sue origini nella cultura patriarcale.

 

Il 25 novembre appena trascorso, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, non ha rappresentato solo un appello alla consapevolezza, ma ha significato un chiaro richiamo all’azione contro la violenza sistemica e diffusa che le donne devono affrontare. In tutta Europa, i Paesi stanno prendendo posizione e sviluppando strategie per combattere questo problema dilagante. In Italia, secondo fonti ISTAT e del Ministero dell’Interno, da gennaio a novembre 2023 sono stati segnalati 102 omicidi femminili, confermando un trend di oltre 100 omicidi annuali in contesti familiari o intimi dal 2020; il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni ha subito violenza fisica o sessuale, e i partner o gli ex partner sono gli autori più frequenti di aggressioni gravi come lo stupro e altre forme di violenza fisica. L’obiettivo del progetto è focalizzato sulla prevenzione del fenomeno attraverso interventi socio-educativi, con il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche che sono chiamate a rispondere alle esigenze di ragazze e di ragazzi che necessitano di sostegno. Oltre agli istituti secondari di primo e di secondo grado, saranno coinvolti i Centri Antiviolenza, l’Ordine degli Psicologi della Campania, l’Unione Regionale AGIS Campania. Il progetto prevede un ciclo di incontri con esperti di gender studies: storici, sociologi, antropologi, pedagoghi per indagare la radici storiche e sociologiche del fenomeno e di storici dell’arte per riflettere, nello specifico, su come nell’arte la figura femminile – studiata solo in quanto oggetto della rappresentazione, unitamente ai tanti pregiudizi e alle barriere socio-culturali – abbia impedito a molte artiste emergenti di imporsi nella loro professione al pari dei loro colleghi uomini. A conclusione del ciclo di incontri e laboratori, che si terranno nelle cinque province campane, il progetto si concluderà con una fase di follow up in cui verranno elaborate le risultanze del percorso di educazione affettiva e sensibilizzazione ai temi delle pari opportunità, che saranno poi esposte in occasione di un evento conclusivo. Sarà possibile, per i vari istituti, prenotarsi inviando un email all’indirizzo essereumaniregionecampania@gmail.com

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