martedì 11 agosto 2009

Liquami in mare, resta il divieto

Puolo, l’assessore: «Aspettiamo dati certi che escludano la presenza di colibatteri»

Sorrento - Rinviata a data da destinarsi la revoca dell’ordinanza che impone il divieto di balneazione e di accesso all’arenile su una parte della spiaggia di Marina di Puolo. Ad annunciarlo è l’assessore all’Ambiente Rosario Fiorentino: «Il provvedimento – spiega - resterà in vigore fino a quando non avremo acquisito al protocollo del Comune le certificazioni degli enti competenti, le quali attestino che l’arenile è stato sanificato e che l’acqua del mare non contiene colibatteri». L’ordinanza del sindaco Marco Fiorentino e dello stesso assessore all’Ambiente è stata emessa sabato scorso, quando, a causa del mancato funzionamento della pompa di sollevamento che trasferisce i reflui fognari verso la condotta principale, i liquami si sono riversati sulla spiaggia, prima di disperdersi in mare. L’emergenza, risolta solo dopo 4 ore, quando finalmente sul posto sono giunti i tecnici della Gori, ha provocato pesanti danni ambientali in una zona che si trova all’interno dell’Area marina protetta di Punta Campanella e confina con la zona del comune di Massa Lubrense insignita della Bandiera blu di Legambiente. «Non è più tollerabile – aggiunge l’assessore Fiorentino – che problemi tecnici che interessino impianti gestiti dalla Gori provochino danni all’ambiente ed all’immagine turistica della nostra città». Dalla Gori, si sono giustificati precisando «che il guasto è stato provocato da un calo di tensione elettrica che ha bloccato gli impianti ed il ritardo nella riparazione è dovuto alla chiusura della Statale Sorrentina, interessata da una frana, con la squadra dei tecnici rimasta bloccata a Vico Equense». La stessa Gori ha tempestivamente avviato i lavori per la bonifica della parte di arenile interessata dallo sversamento, rimuovendo, già sabato sera, alcuni camion carichi di sabbia intrisa di liquami. «Ciò – precisa ancora l’assessore all’Ambiente di Sorrento - non significa che la zona sia stata sanificata. L’amministrazione non può, in nessun caso, mettere a rischio la salute pubblica, per cui senza i risultati ufficiali delle analisi sui campioni prelevati non revocheremo l’ordinanza». Un altro duro colpo per le attività turistiche del borgo marinaro di Puolo già in affanno. «Si sperava nel periodo ferragostano – osservano gli operatori della zona – per recuperare lo scarso volume d’affari dei mesi scorsi, ora questa nuova batosta: per le colpe di altri siamo sempre noi a pagare». Tra l’altro l’assessore Rosario Fiorentino sta anche valutando di sospendere o revocare la concessione per la gestione dei servizi lungo la spiaggia alla «Puolo summer service», in quanto con «l’emissione dell’ordinanza la concessione è già sospesa, ma se i tempi per il rientro dell’emergenza saranno ancora lunghi credo che dovremo provvedere alla revoca della concessione. In ogni caso sono grato ai giovani della cooperativa che ci hanno aiutato a liberare l’arenile ed a far rispettare il provvedimento». (Massimiliano D’Esposito il Mattino)

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