venerdì 11 marzo 2022

Vico Equense. In fuga dalla guerra per salvare le figlie, Vira Kurinna “Ci siamo rivolte al Comune per un alloggio, ci hanno detto di aspettare”

Vico Equense - Dopo un difficile viaggio verso la sicurezza, Vira Kurinna, 31 anni e tre figlie piccolissime, sono tra gli di oltre 2 milioni di rifugiati dall’Ucraina. Sono centinaia le famiglie appena sradicate dalla guerra e arrivate a Napoli. Si lavora per l’accoglienza soprattutto di donne, bambini e anziani, nella tendopoli allestita tra i grattacieli del centro direzionale. Sono arrivati sconvolti e profondamente colpiti dalla violenza e dai loro viaggi difficoltosi in cerca di sicurezza. Tante famiglie sono state separate senza alcun senso e, a meno che la guerra non venga fermata, la stessa tragedia colpirà molti altri. “La mia casa è stata bombardata, probabilmente - sospira Vira, che racconta la sua storia al Mattino in edicola oggi -. Onestamente non lo so, non ho notizie della mia casa da giorni. Veniamo da Irpin, vicino a Kiev. Ho tre bambine, Maria, Anna e Viktoria. Mio marito è rimasto li, abbiamo anche difficoltà a sentirci. Avrei preferito che fosse rimasto al mio fianco. Andremo in una casa piccolissima, ospiti di mia suocera a Vico Equense: in 20 metri quadri saremo in 7 perone. Ci siamo rivolte al Comune per un alloggio, ci hanno detto di aspettare”. Al consolato, va precisato, arriva chi effettua un ricongiungimento familiare o chi ha già un alloggio. E in molti casi si tratta di profughi che giungono direttamente dall'inferno.

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