Vico Equense - Dopo un difficile viaggio verso la sicurezza, Vira Kurinna, 31 anni e tre figlie piccolissime, sono tra gli di oltre 2 milioni di rifugiati dall’Ucraina. Sono centinaia le famiglie appena sradicate dalla guerra e arrivate a Napoli. Si lavora per l’accoglienza soprattutto di donne, bambini e anziani, nella tendopoli allestita tra i grattacieli del centro direzionale. Sono arrivati sconvolti e profondamente colpiti dalla violenza e dai loro viaggi difficoltosi in cerca di sicurezza. Tante famiglie sono state separate senza alcun senso e, a meno che la guerra non venga fermata, la stessa tragedia colpirà molti altri. “La mia casa è stata bombardata, probabilmente - sospira Vira, che racconta la sua storia al Mattino in edicola oggi -. Onestamente non lo so, non ho notizie della mia casa da giorni. Veniamo da Irpin, vicino a Kiev. Ho tre bambine, Maria, Anna e Viktoria. Mio marito è rimasto li, abbiamo anche difficoltà a sentirci. Avrei preferito che fosse rimasto al mio fianco. Andremo in una casa piccolissima, ospiti di mia suocera a Vico Equense: in 20 metri quadri saremo in 7 perone. Ci siamo rivolte al Comune per un alloggio, ci hanno detto di aspettare”. Al consolato, va precisato, arriva chi effettua un ricongiungimento familiare o chi ha già un alloggio. E in molti casi si tratta di profughi che giungono direttamente dall'inferno.
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