martedì 22 novembre 2022

Vico Equense. Intervista a Tommaso De Gennaro (Pd) "Fibra, danno e beffa. Costi doppi"

Per le scelte fatte dal Comune niente voucher connettività con risparmi da 250 a 3 mila euro per imprese. Via Marina d'Aequa: degrado e abbandono. Opposizıone: si può fare di più 

da Agorà

Vico Equense - Dei temi al centro del dibattito politico cittadino, parliamo con Tommaso De Gennaro, segretario del circolo PD "Carlo Fermariello." Finalmente è stato riaperto il P.S. di Vico. Le reazioni sono state un po' tiepide, anche da parte della politica. Cosa ne pensa? E stato raggiunto un risultato importante e tutti dovremmo esserne lieti. La riapertura del P.S. (primo soccorso) nel nostro ospedale restituisce indubbiamente un minimo di serenità alla città. Anche perché, bisogna sottolinearlo, si è ottenuto lo stazionamento presso il nostro ospedale di una ambulanza rianimativa. Un fatto importantissimo per la gestione delle emergenze urgenze. Ciò dimostra anche che, quando ci si pone in maniera costruttiva, quando si privilegia il confronto, quando la politica è capace di trovare momenti di condivisione di fronte a problematiche così importanti per la città, i risultati arrivano. Ovviamente siamo tutti consapevoli che la riapertura del PS è solo un punto di partenza per ricostruire una offerta ospedaliera decente sui nostri territori. Il lavoro davanti a noi è enorme ed è tutto da realizzarsi. E riguardo ai malcontenti? I cittadini sono arrabbiati e sono presi da un generale senso di frustrazione. Stanno assistendo attoniti, da oltre 15 anni, alla decadenza del loro ospedale ed al peggioramento di tutti i servizi sanitari pubblici sui nostri territori.


 

Sentono parlare dal 2012 di un ospedale fantasma ed hanno visto il P.S. del loro ospedale chiuso anche dopo la fine dello stato di emergenza. C'è stato poi l'atteggiamento improvvido di chi ha cercato di trarne un qualche vantaggio in termini di consenso speculando impropriamente su questo argomento. Tutto ciò ha contribuito da una parte a far nascere tutta una serie di voci su improbabili complotti e colpi di mano orditi ai danni della città e dall'altra ad alimentare aspettative irrealizzabili. Devo evidenziare, nel contempo, una totale incapacità comunicativa da parte dell'ASL e dei vertici Regionali che stanno perdendo l'occasione di spiegare quale sarà l'offerta ospedaliera che si vuole costruire sui nostri territori, grazie anche all’ ingente impegno di fondi del PNRR e che potrebbe rappresentare la svolta che dovrebbe chiudere per sempre la stagione dei tagli alla sanità. Anche l’ Amministrazione Comunale dovrebbe provare a giocare un ruolo in questa partita, abbandonando definitamente atteggiamenti ambigui che a volte ha assunto, costruendo occasioni di dialogo e di confronto fra la città, l'ASL e la Regione oltre, ovviamente a vigilare, che quanto si sta programmando venga poi concretamente e rapidamente realizzato. E' passato un anno dall'insediamento di questa Amministrazione, quale è il giudizio? Nulla è cambiato rispetto al passato. Qualcuno ne è rimasto deluso ma per quanto ci riguarda possiamo affermare che sono state rispettate tutte le aspettative che avevamo. Sono infatti cambiate le comparse ma la regia e i modi di amministrare sono rimasti sempre gli stessi. Partiamo dai lavori pubblici. Ci sono zone completamente dimenticate, strade dissestate, la Raffaele Bosco è in buona parte un colabrodo con ampi tratti di strada franate. Per un cantiere pubblico che si chiude ve ne sono infiniti che rimangono incompiuti anche in pieno centro storico. La Fibra. E già noto che cittadini di Vico Equense sono costretti a pagare il doppio rispetto a qualsiasi altra città per connettersi con la fibra ad internet per la cronica assenza dei principali player di mercato (TIM, Vodafone, Fastweb). Ma questo non è l'unica ingiustizia che patisce oggi l'utente della nostra città. Siccome l'unico operatore che gestisce la fibra in città non è accreditato presso INFRATEL, le PMI e i professionisti di Vico Equense non potranno accedere al voucher connettività che garantisce sconti dai 300 ai 2500 euro per connettersi alla banda ultra larga. Si ripete la stessa situazione che si verificò nel 2020, in piena pandemia e con la DAD nelle scuole, quando alle famiglie più fragili con un ISEE non superiore ai 20mila euro) è stato impedito di poter beneficiare ai bonus per l'acquisto di tablet o pc e per la connessione internet. Parcheggi. Rimane completamente irrisolta la problematica dei parcheggi, con ri percussioni sul traffico cittadino e con grave danno alle attività commerciali. Nettezza urbana. Siamo entrati nel terzo anno di proroga dell'era della SARIM e sono sotto gli occhi di tutti i disservizi, specialmente lo spazzamento, nelle frazioni collinari. Possibile che non ci sia nulla di positivo nell'operato della amministrazione? Quando si arriva a celebrare la pulizia delle caditoie come fatto eclatante, quando si esalta la messa a dimora di nuove piante o gli abbellimenti floreali, si capisce che c'è una sorte di corto circuito fra le aspettative legittime di una città e le politiche amministrative messe in campo. Si esalta ciò che dovrebbe essere normalmente fatto, come se si fossero raggiunti chissà quali risultati. Si celebra la pulizia delle strade di accesso al mare, ma invito questi signori a percorrere Via Marina d'Aequa, la strada che parte dalla Chiesa di Santa Maria Vecchia e il Grand Hotel Angiolieri ed arriva sino alla marina di Seiano per far capire quanto siano lontani dalla realtà. La interrompo per chiederle allora qual è il suo giudizio sulla opposizione. Qualcuno la definisce silente. Nelle scorse settimane le minoranze sono riuscite a portare l'intero consiglio comunale ad approvare gli auspicati atti di indirizzo che sono stati sicuramente un importante contributo per la riapertura del P.S. di Vico Equense e questo non è certamente poca cosa. Sicuramente si potrebbe fare meglio e di più e su questo stiamo lavorando. Ho notato che il PD di Vico sta invitando a sottoscrivere una proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare per contrastare la legge sulla autonomia differenziata proposta dal Ministro Calderoli. Noi riteniamo che sia un fatto di civiltà e di equità per tutto il sud del nostro paese. E già successo con il federalismo fiscale che ha avuto una attuazione pessima. Si doveva partire dal garantire a tutti gli italiani una parità di base per tutti i servizi pubblici, i cosi detti LEP Stiamo parlando di asili nido, scuole, università, ospedali, strade, bus, binari, treni e stazioni. Stiamo parlando di fatti che toccano il nostro quotidiano, la nostra vita. Quando si capi che per garantire questa equità di base sarebbe stato necessario uno spostamento enorme di risorse al sud, si preferì adottare il criterio dei costi storici. Si decise cioè di dare risorse aggiuntive in base a quanto speso nel passato. Per fare capire ai vostri elettori, prendiamo il caso degli asili nido. Si decise, incredibilmente, di dare soldi aggiuntivi solo a quelle città che avevano già speso per asili nido in passato e che quindi già garantivano questi servizi ai loro cittadini e di non darli invece a quelle città che non ne avevano affatto e che quindi ne avrebbero avuto estremamente bisogno. Ovviamente questo ha comportato lo spostamento di risorse aggiuntive prevalentemente al Nord e di ulteriori tagli al Sud e cosi tutti i ragionamenti sui LEP furono mandati a farsi benedire. Adesso ci si riprova con la Autonomia Differenziata. Sentire autorevoli esponenti del nuovo governo chiedere una radicale riforma costituzionale senza prima definire e garantire i livelli dei servizi minimi uguali a tutti i cittadini di questa "nazione" è semplicemente una vergogna e segnerà la condanna al declino definitivo per il mezzogiorno d'Italia. Ci tengo a sottolineare che questa non è la bandiera di una parte politica usata strumentalmente contro un'altra, anche perché il PD targato Renzi ha avuto grosse responsabilità in passato sull'attuazione del federalismo fiscale. E una emergenza che tutti, a partire dalle amministrazioni locali del mezzogiorno (De Luca si è finalmente mobilitato), a prescindere dal colore politico, dovrebbero affrontare con estrema serietà. Per sottoscrivere questa proposta di legge è facilissimo e si puó fare anche usando lo spid. Per informazioni, i vostri lettori potranno collegarsi col sito www.coordinamentodemocraziacostituzionale.it

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