Secondo il Consigliere regionale di Sinistra Democratica Antonio Scala “Esiste un reale rischio che l'abuso di sostanze psicotrope sui bambini e sugli adolescenti diventi un concreto pericolo anche nel nostro Paese. Ecco perché come Regione Campania abbiamo il dovere di promuove iniziative legislative volte a tutelare il corretto approccio terapeutico sui bambini ed adolescenti, nell'interesse dell'infanzia. Il recente declassamento, stabilito dall'AIFA (Agenzia italiana del Farmaco), di sostanze come il Ritalin da sostanza stupefacente a semplice farmaco rimborsabile (e quindi acquistabile in qualsiasi farmacia della nostra regione) non può che indurre il legislatore ad assumere provvedimenti volti a tutelare la salute dell'infanzia”. Tre i principi, intorno ai quali, ruota la legge presentata da Scala: l'obbligatorietà del consenso informato dell'avente potestà sul bambino; il divieto di somministrare test volti a fare diagnosi nelle scuole di ogni ordine e grado ; il monitoraggio ed il controllo della regolarità delle procedure terapeutiche prescritte da parte e presso centri sanitari riconosciuti dalla Regione.
sabato 10 novembre 2007
Tutelare la salute dell’infanzia
Secondo il Consigliere regionale di Sinistra Democratica Antonio Scala “Esiste un reale rischio che l'abuso di sostanze psicotrope sui bambini e sugli adolescenti diventi un concreto pericolo anche nel nostro Paese. Ecco perché come Regione Campania abbiamo il dovere di promuove iniziative legislative volte a tutelare il corretto approccio terapeutico sui bambini ed adolescenti, nell'interesse dell'infanzia. Il recente declassamento, stabilito dall'AIFA (Agenzia italiana del Farmaco), di sostanze come il Ritalin da sostanza stupefacente a semplice farmaco rimborsabile (e quindi acquistabile in qualsiasi farmacia della nostra regione) non può che indurre il legislatore ad assumere provvedimenti volti a tutelare la salute dell'infanzia”. Tre i principi, intorno ai quali, ruota la legge presentata da Scala: l'obbligatorietà del consenso informato dell'avente potestà sul bambino; il divieto di somministrare test volti a fare diagnosi nelle scuole di ogni ordine e grado ; il monitoraggio ed il controllo della regolarità delle procedure terapeutiche prescritte da parte e presso centri sanitari riconosciuti dalla Regione.
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