giovedì 9 aprile 2009

«Salviamo gli agrumeti», la mobilitazione

Sorrento - L’obiettivo è di salvare gli agrumeti per consolidare l’immagine turistica e rilanciare l’agricoltura come risorsa dell’economia locale. Con queste premesse, proseguono gli incontri del tavolo di concertazione per difendere gli agrumeti della penisola sorrentina dal degrado e dall’abbandono. Dopo l’sos lanciato in occasione di un incontro promosso dal Centro studi e ricerche Marion Crawford e dal Lions club penisola sorrentina, si sono ritrovati, presso la sede della Fondazione Sorrento, con i responsabili dei due organismi territoriali, Antonino De Angelis, Giacomo Aiello e Michele Castellano, i rappresentanti delle categorie interessate e numerosi amministratori comunali. All’incontro sono intervenuti tra gli altri il sindaco ed il vicesindaco di Sant’Agnello Gian Michele Orlando e Pasquale Esposito, Antonino Terminiello e Lorenzo Fiorentino assessore al Turismo e consigliere del comune di Sorrento; l’assessore Liberato Staiano e il consigliere delegato all’Agricoltura Luigi Ercolano del comune di Massa Lubrense, il direttore della Fondazione Sorrento, Franco Simioli, Gaetano Mauro presidente del consorzio degli operatori turistici Ataps, Stefano Massa produttore di liquore di limone e vice presidente del Consorzio di Tutela Limone di Sorrento igp, Mariano Vinaccia presidente dello stesso consorzio e della Cooperativa Solagri, Giuseppe Oliva della cooperativa Sorrentagri, Massimo Ferraro e Antonio Prisco della Coldiretti, Stefano Ruocco e Giuseppe Nunziata presidente del comitato della sagra del limone di Massa Lubrense, Francesco Parisi presidente Ascom Sorrento, Massimo Maresca, proprietario tenuta Il Pizzo, Carlo Gargiulo agrumicoltore, l’avvocato Danilo Esposito. La prima azione operativa è di finalizzare un piano per rivitalizzare il settore agrumicolo e scongiurare il rischio di serie ripercussioni sull’immagine turistica di cui l’ambiente rappresenta l’elemento portante. «Forse è l’ultima occasione utile – spiega Antonino De Angelis – per evitare che gli agrumeti sorrentini siano travolti da una tumultuosa espansione urbana. Occorre frenare l’abbandono dei terreni e garantire ai coltivatori un reddito soddisfacente, solo così potranno continuare a mantenere l’ambiente nei suoi tradizionali valori, unica condizione per la sopravvivenza del turismo nella penisola sorrentina». (a.s. il Mattino)

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