sabato 9 gennaio 2010

Regionali Campania, nel Pd prende quota Trombetti. Ma lui frena

Regione Campania - Il tentativo è raggiungere un accordo in extremis con l'Udc, ma in questo caso ancor di più, il nome del candidato per la Regione Campania diventa una questione fondamentale. I politici si ostinano a ripetere “importanti sono le alleanze” ma queste sono collegate a doppio filo con la scelta di chi dovrà guidare la coalizione nella corsa per la successione ad Antonio Bassolino. Nel partito democratico si vivono ore frenetiche. L'oramai estenuante rebus sull'identikit del candidato potrebbe lentamente trovare gli elementi definitivi all'identificazione. Allo stato attuale la situazione è questa. Bassolino, governatore uscente, muove i fili di un eventuale accordo con l'Udc che in Campania è identificabile in Ciriaco De Mita. I due, già forti di 10 anni di tandem alla guida della Regione, studiano come far digerire un'eventuale alleanza ad elettori e dirigenti nazionali dell'Unione di Centro. A Roma i giochi sembrerebbero già fatti. In Puglia, Emilia e Basilicata, Pierferdinando Casini sceglie il centrosinistra. Per Lazio e Campania il centrodestra. De Mita non guarda di buon occhio la leadership locale del Pdl e l'unica strada per convincere il suo leader a non accordarsi con Cosentino & co. è indicare un nome autorevole: a questo lavora con Bassolino. Rumors di palazzo riferiscono che una piena convergenza si avrebbe su Guido Trombetti: uomo di cultura, esponente della società civile, molto vicino agli ambienti di sinistra e allo stesso governatore: la figura più adatta ad un'eventuale successione. Il diretto interessato al VELINO smentisce un suo coinvolgimento: “Non mi ha contattato nessuno e dubito che qualcuno lo farà”. Ci sarebbe una disponibilità se qualcuno la contattasse? “Non posso rispondere – dice – perché continuerei ad aumentare il livello di confusione”. Un dato certo però c'è. Il rettore dell'università Federico II di Napoli, è alla fine del suo mandato, scade il prossimo 31 ottobre dopo 8 anni e mezzo. Impossibili nuove proroghe, salvo modifiche statutarie. Su questo punto però, Trombetti è categorico: “Lasciamo fuori da questa storia l'Università perché non c'entra niente”. In ogni caso, accettasse oppure no, resterebbe l'incognita che porta il nome di Vincenzo De Luca. Il sindaco di Salerno non ha mai nascosto il suo interesse a trasferirsi a Napoli. Ma il compagno-nemico Bassolino non da via libera. Cosa fare? De Luca non riuscirebbe ad espugnare il capoluogo campano con la sola forza dei suoi voti di Salerno. Tanto più se dovesse scegliere di andare controcorrente creando una o più liste civiche a lui collegate. Il maestro della mediazione politica di Nusco potrebbe allora suggerire un accordo: De Luca al fianco del candidato governatore per ottenere una vicepresidenza politica che gli consentirebbe tra l'altro, di mantenere l'incarico di sindaco nella sua “piccola Svizzera” salernitana. Fanta-ipotesi, non c'è dubbio, ma che è circolata nelle ultime ore in più di un incontro sulla questione regionali. Il segretario campano del Pd Enzo Amendola intanto lavora all'alleanza e soprattutto al nome. Sul primo fronte sembra ormai chiara la divisione con Sinistra e libertà e Italia dei Valori. Ma le diplomazie sono a lavoro. Sul candidato invece Amendola si guarda intorno, sempre che non sia poi costretto a guardarsi allo specchio e individuare un giovane candidato, se stesso. (Boris Mantova Velino/Velino Campania)

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