sabato 9 gennaio 2010

Vico, il vento ribalta il maxidisplay

Vico Equense - Costiera flagellata dal maltempo con copiosi scrosci di pioggia anche in mattinata, alimentati da un forte vento che ha provocato ulteriori danni alle scogliere ed ai borghi marinari da Massa Lubrense alla città equana. L’episodio più significativo ha avuto luogo nelle immediate vicinanze della statale sorrentina in località Capo d’Orlando, al confine con Castellammare. Qui la forza del vento, che si è unita alla lunga azione corrosiva della salsedine, ha provocato il parziale ribaltamento del grosso tabellone elettronico installato a fine anni Ottanta per dare il benvenuto alla città equana agli automobilisti provenienti da Castellammare. Con il pericolo del crollo della pesante struttura, sulla statale, in piena notte, è scattata la mobilitazione dell’ufficio comunale della protezione civile che ha ottenuto l’intervento dei vigili del fuoco giunti da Napoli con un carro gru. Il cartellone è stato rimosso dopo essere stato isolato dalla rete elettrica di alimentazione. Le operazioni sono terminate dopo le otto e ciò ha evitato gravi ripercussioni sulla fluidità del traffico in entrata ed uscita in costiera sorrentina. Ripercussione del maltempo anche alla Marina di Vico dove si sono accentuati i danni alla nuova pavimentazione realizzata del borgo marinaro, mentre lungo la fascia costiera, tra Sorrento e Sant’Agnello, si è registrata anche una copiosa cascata proveniente dall’alto del costone tufaceo. Lo sversamento si è manifestato in tarda mattinata nei pressi del pontile degli aliscafi di Marina Piccola. L’episodio è stato segnalato dal Wwf alla Capitaneria di porto di Sorrento e Castellammare. Stesso spettacolo a Marina Grande e nel golfo del Pecoriello, tra Marina di Puolo nel Golfo di Napoli e il Fiordo di Crapolla in quello di Salerno per l’acqua piovana trasportata dalla rete di rivoli, torrenti e ruscelli che solcano l’intero territorio. A Massa Lubrense, l’enorme quantità di pioggia, inoltre, ha trasformato in alcuni tratti in discesa delle provinciali Sant’Agata-Pastena-Massa, Termini-Caso-Nerano, Sant’Agata-Torca, Massa-Marina Lobra e Roncato-Marciano-Massa in veri torrenti in piena con difficoltà per gli automobilisti in prossimità di ampie pozze d’acqua provocate da buche scavate nella carreggiata e da tombini coperti di fogliame, pietrisco ed altro. E se piazza Vescovado, già sconvolta dal cantiere per la cosiddetta riqualificazione ambientale, si è trasformata per breve tempo in un minilaghetto, le nuove buche provocate dalla fitta pioggia del sabato scorso hanno ridotto via Partenope in un sentiero di guerra. Altre ampie pozzanghere si sono create negli altri cantieri comunali abbandonati. E anche in quello del marciapiedi di via Nastro azzurro a Sant’Agata sui due Golfi. Una violenta grandinata ha danneggiato i limoni in fiore. Tombini, saracinesche e chiusini otturati lungo le arterie urbane e le vie di campagna hanno fatto esondare alcuni rivoli comunali in alcuni tratti più pianeggianti inondando, per breve tempo, i campi circostanti. Dopo la pioggia torrenziale che ha fatto riversare sulle strade sterpaglie, terriccio e pietrame come sul Nastro d’oro tra Marciano e Roncato, dove si è ampliata una frana di alcuni anni fa, il vento di scirocco proveniente da Marina del Cantone ha coperto con una fitta coltre grigia di nebbia non solo il centro di Sant’Agata sui due Golfi ma anche Torca, Santa Maria la Neve, Caso, Metrano e Termini con qualche disagio nella circolazione. (Umberto Celentano - Gennaro Pappalardo il Mattino)

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