venerdì 5 agosto 2022

"Morire da solo in un pronto soccorso senza poter vedere i familiari"

La denuncia del collega giornalista di Vico Equense, Raffaele Di Palma e dei familiari: "Mio padre anziano non autosufficiente lasciato 48 ore in una postazione scomoda e la sera prima del decesso non ci hanno permesso di entrare a vederlo" 

Vico Equense - "È stato 48 ore nel Pronto Soccorso dell'Ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Una stanza piccola, con tanti lettini e malati. Avrebbe dovuto essere trasferito in reparto per curare un epatopatia ma nonostante le nostre ripetute richieste è rimasto lì, perché posti non ce n'erano". Lo sfogo del collega giornalista Raffaele Di Palma (foto), originario di Vico Equense, di suo fratello e sua sorella, per il decesso del padre, Angelo. "Nostro padre era una persona non autosufficiente, aveva bisogno di assistenza continua, lo abbiamo fatto più volte presente, anche con la documentazione. Ma vederlo e prendersene cura, come volevamo fare noi e nostra mamma, è stato quasi impossibile. Non vogliamo attaccare nessuno, soltanto un sistema che lascia pazienti per giorni e giorni nelle stanze del Pronto Soccorso, in condizioni difficili e non consone alla degenza e alle cure necessarie". "La sera prima della morte -. continuano i figli del signor Di Palma - abbiamo accompagnato mia madre per fargli visitare il marito. Ci hanno fermato, detto che non si poteva entrare e che mio padre era tranquillo con il cellulare, ma non c'era nessuna urgenza. Abbiamo insistito con educazione e rispetto per il lavoro altrui ma niente da fare. Di notte la telefonata che era deceduto improvvisamente. Era cardiopatico, sappiamo e sapevamo dei suoi problemi e, fermo restando la possibilità di richiedere la cartella clinica, che è un nostro diritto, segnaliamo, a nostro avviso, la poca umanità, la poca empatia e il poco rispetto di una persona anziana che aveva bisogno di essere accudita H24 e che invece è stata lasciata sola, senza l'affetto dei suoi cari, proprio negli ultimi giorni di vita."

 

Le norme non prevedono le visite nei Pronto Soccorso, ma neanche che una persona che ha bisogno urgente di cure specialistiche stazioni in un Pronto Soccorso per giorni. Inoltre, ci sono eccezioni che il personale sanitario deve valutare, come nel caso di persone dichiarate invalide e non autosufficienti, titolari di "accompagno" " Nostro padre non avrebbe dovuto essere lì, ma in un reparto dove poter ricevere le cure specialistiche necessarie e le visite quotidiane dei familiari. Una situazione che sappiamo essere comune a tanti ma che resta intollerabile per una società che dovrebbe avere grande rispetto per gli anziani, per chi ha lavorato una vita intera pagando tasse per garantirsi anche cure sanitarie dignitose che spesso non sono adeguate".

1 commento:

Gennaro ha detto...

Proprio qualche giorno fa io e la mia famiglia abbiamo avuto la vostra stessa brutta esperienza,l’unica differenza fu che dopo tanta insistenza verso i vari dottori che si susseguirono ce ne fu almeno uno che si degnò di dire(testuali parole): Ma come,nessuno dei miei colleghi le ha detto che vostro padre è terminale? A quel punto decidemmo di riportarcelo a casa,sicuri purtroppo del fatto che in quella stanza del pronto soccorso non gli avrebbero concesso un briciolo di dignità nemmeno nei suoi ultimi istanti di vita! Anche a noi dissero che sarebbe dovuto andare in reparto per ricevere le cure dovute ma rimase su quella stessa barella in quella stessa stanza del pronto soccorso per oltre 24 ore insieme a tanti altri pazienti di una certa età a cui probabilmente il destino avrebbe riservato la stessa sorte di li a poco! Il nostro sistema sanitario è al collasso,il personale medico è in forte affanno e le chiusure di tanti ospedali compreso quello di Vico sicuramente hanno aggravato la situazione. Rimane comunque il rammarico quando si pensa che abbiamo persone a cui vigliamo bene,che hanno lavorato e faticato per una vita intera e che alla fine non vengono nemmeno minimamente rispettate…diventano soltanto l’ennesimo vecchio patetico che sta per morire! La sofferenza che ho provato nel vedere mio padre abbandonato in quel letto non è paragonabile nemmeno a quella provata quando è andato in cielo!