L’intervento è un affare per loro, danno per la comunità. Serve parcheggio pubblico a rotazione. Andazzo lavori pubblici: chiedete all'ingegnere Gennaro Cinque. Problemi idrici ed elettrici: perché i gestori dei servizi dicono di chiamare Gennaro? R. Bosco dissestata: in 3 anni spessi
oltre 1 milioni di euro per risarcire i danni ed ora arriva un danno erariale per il mancato asfalto da Agorà
Vico Equense - Zona alta abbandonata a sé stessa con una
economia in caduta libera ed aggravata dalle strisce blu e mancanza di servizi. Snodo
centrale della crisi, le condizioni in cui versa
la Raffaele Bosco, la principale strada cittadina che unisce il centro alle borgate.
Necessità imminenti l'antenna di telefonia
sulla circolare destra, le luci sul Faito e Via
cimitero a Moiano. C'è poi un rischio: il restyling della Piazza di Arola. Motivo?
Un progetto di finanza che prevede box auto
e non parcheggio a rotazione.
Un chiaro favore ai privati.
Sono questi i principali punti toccati da
Maurizio Cinque, leader della minoranza
in consiglio comunale, nell'intervista che di
seguito riportiamo.
Come stanno le cose in città?
La zona alta è completamente abbandonata
a sé stessa. L'economia del territorio collinare è in recessione. Il problema principale è la
Raffaele Bosco, strada dissestata oltre ogni
immaginazione. Non è più accettabile subire questo stato di cose e accettare come si
fanno e lasciano i lavori pubblici.
Nello specifico, poi, la crisi è stata acuita dalla pandemia, ma parte da molto prima.
Oggi va avanti solo chi ha la proprietà del
locale in cui svolge l'attività.
Cosa è cambiato?
Prima numerose attività artigianali e commerciali alimentavano un circuito produttivo interessante. In tanti si spostavano verso
la zona alta per acquisti ritenuti più convenienti. Oggi, invece, all'aumento dei costi
fissi, che riguarda un po' tutti, si aggiunge
la variabile locale determinata dalla strada
impercorribile e l'introduzione delle strisce
blu che di certo non incentiva presenze.
Insomma, un insieme di fattori che sommati
ha dato una mazzata notevole.
Sul fronte della viabilità speriamo che non
si voglia acuire la situazione riprendendo
l'idea di realizzare il senso unico all'inverso
lungo la strada che porta all'ingresso carrabile dell'istituto comprensivo "Caulino".
Sarebbe un altro errore che acuisce i problemi del traffico senza risolverli.
Una situazione difficile quella che descrive
Le frazioni sono ridotte a dormitorio.
Se non ci fossero le parrocchie che svolgono un importante azione e funzione, anche
sul piano sociale, staremmo messi peggio,
molto peggio. La chiesa locale è un argine
decisivo, specie in questo frangente.
Un giudizio sull'Amministrazione Aiello
ad un anno dall'insediamento?
Molto apparenza e poca sostanza.
Vengono esaltati sui social interventi di ordinaria e, direi, necessaria amministrazione
come se fossero chissà cosa. Ma sulle scelte
strategiche per la città si fanno errori su errori.
A cosa si riferisce?
Ai lavori sul Faito, a via Cimitero a Moiano,
al progetto per il restyling della Piazza di
Arola.
Cosa succede?
Vogliono affidare l'intervento per un progetto pagato dal Comune 50mila euro con
il sistema del progetto di finanza che prevede di seguire l'impostazione adottata per
Piazza Siani.
Ovvero?
Il privato per fare la piazza ottiene in cambio
la possibilità di realizzare e vendere box auto
nell'area sottostante.
Un evidente favore ai privati, come quello
fatto al centro di Vico. Ma due cose sbagliate
non ne fanno una buona.
Cosa si dovrebbe fare?
Nell'area sottostante alla piazza va realizzato
un parcheggio a rotazione.
Cosi si risolvono i problemi di una comunità, facendo scelte nell'interesse generale e
non particolare.
A proposito di strade. Cosa pensa della bretella che 1'amministrazione intende realizzare in Via Raspolo per decongestionare il1
traffico nel centro della borgata?
Non mi pare una soluzione che risolve i problemi del traffico e rischia di aggravare quelli della comunità.
Di certo con la strada si risolvono i problemi
di alcuni privati per accedere alle abitazioni
di proprietà. Ma non credo si possa fare una
strada sulla base di questi presupposti.
Quindi, ha ragione il Professor Giuseppe
Guida nel contestare il progetto?
Ma certo, Giuseppe Guida ha detto parole
di straordinario buon senso.
Nel merito, il progetto è articolato in due
lotti. Poi, trai due lotti va realizzata la bretella di collegamento. Un'operazione complicata, Possibile che tutto, come dice Guida, si
fermi al primo lotto. In tal caso, si distrugge
parte del paesaggio agricolo, senza portare
benefici alla viabilità. Anche in questo caso
è l'interesse generale che deve guidare le
scelte.
A proposito di visione strategica. Ci sono
i 20 milioni di fondi attribuiti al Comune
con il PNRR su progetti importanti. Benissimo, aspettiamo di vederli realizzati e
Ci fa piacere se tutto andrà a buon fine.
Ci sono evidenti carenze nella macchina comunale per portarli a termine, come un po'
in tutti i Comuni.
Sempre sui lavori pubblici si dice che non
si trovano i ciottoli di epoca romana presenti lungo il tracciato di una stradina del
quartiere vescovado. Cosa ci può dire a riguardo?
Anzitutto, registro il ritardo nella fine dei
lavori. Quando facemmo l'interrogazione ci
dissero che entro il 15 settembre sarebbero
stati ultimati. Non ho contezza diretta sulla
questione ciottoli romani, ma non mi mera
viglierei affatto se fosse andata cosi.
C'è coerenza con quanto avvenuto per caditoie e basoli lungo la Raffaele Bosco quando
ci sono stati i lavori, ormai molto tempo fa.
Bisogna chiedere all'ingegnere Gennaro
Cinque che segue e dispone sui lavori come
ritiene più opportuno.
L'ingegnere Gennaro Cinque?
Avrà qualche titolo del genere per stabilire
il da farsi sui lavori. Ma forse ha nel frattempo maturato ulteriori competenze in materia elettrica ed idraulica, visto che quando i
cittadini chiamano i soggetti che forniscono
questi servizi, si sentono rispondere: chiedete a Gennaro Cinque. Ci saranno motivi validi, credo legati alle competenze acquisite.
Sui lavori c'è anche altro.
Prego. Nel gennaio 2020 sono stati deliberati lavori per asfaltare un tratto di 9 o 10 km lungo
la raffale Bosco per un importo di 600mila
euro.
Una scelta positiva?
Hanno lasciato passare tempo senza fare
i lavori, secondo un andazzo consolidato.
Ed oggi per l'aumento dei prezzi con quegli stessi soldi, si può fare un tratto inferiore,
pari quasi alla metà. Chi non ha fatto fare i
lavori ha creato un danno erariale?
Andiamo al progetto 13 porte che quest' estate ha provato a dare una scossa al settore. Cosa ne pensa?
Per questo progetto sono stati dati 30mila
euro alle guide. L'idea ottima, ma nella realizzazione qualcosa non è andato, visto il
numero di aderenti alle singole escursioni
non è stato sempre adeguato.
Quindi, c'è qualcosa da rivedere. Ma anche
in questo caso speriamo ed auspichiamo
che si prenda la direzione giusta.
Ospedale De Luca e Rossano. Il pronto soccorso non riapre, ma c'è il 1° soccorso. Una
valutazione. E' senza dubbio un primo passo, insufficiente, ma sempre meglio di niente.
La valutazione è positiva, consapevoli che
dobbiamo fare ancora una strada lunga per
non privare il territorio di servizi importanti sul fronte sanitario. E evidente che siamo
penalizzati. Ma credo che abbiamo dimostrato di saper fare la nostra parte.
In che senso?
Rispetto all' ospedale abbiamo portato in
consiglio comunale 4 punti e 3 sono stati
approvati all' unanimità.
Un merito da attribuire al comitato civico
che ha dato battaglia sul punto e noi ci siamo fatti parte attiva per portare quelle istanze in consiglio comunale.
Poi, abbiamo sollecitato tutti i nostri riferimenti in Parlamento ed in Regione perché
facessero pressing per risolvere il problema.
In ogni caso, è grazie a quei cittadini che si sono riuniti in comitato se qualcosa si è
mosso. La politica ha mostra un evidente
ritardo.
Chiudiamo con una nota positiva: la guida
Michelin conferma Vico Equense come per
no della gastronomia gourmet. Un parere. I ristoranti stellati brillano di luce propria.
Come gli chef che partiti da Vico si sono
fatti onore. Cosi come i tanti giovani vicani
che in Italia e nel mondo affermano un protagonismo intellettuale, imprenditoriale, nel
mondo delle professioni che ci fa lustro.
A prescindere e nonostante l'amministrazione.
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