giovedì 17 novembre 2022

Vico Equense. Maurizio Cinque, piazza Arola. Box auto: un favore ai privati

L’intervento è un affare per loro, danno per la comunità. Serve parcheggio pubblico a rotazione. Andazzo lavori pubblici: chiedete all'ingegnere Gennaro Cinque. Problemi idrici ed elettrici: perché i gestori dei servizi dicono di chiamare Gennaro? R. Bosco dissestata: in 3 anni spessi oltre 1 milioni di euro per risarcire i danni ed ora arriva un danno erariale per il mancato asfalto 

da Agorà 

Vico Equense - Zona alta abbandonata a sé stessa con una economia in caduta libera ed aggravata dalle strisce blu e mancanza di servizi. Snodo centrale della crisi, le condizioni in cui versa la Raffaele Bosco, la principale strada cittadina che unisce il centro alle borgate. Necessità imminenti l'antenna di telefonia sulla circolare destra, le luci sul Faito e Via cimitero a Moiano. C'è poi un rischio: il restyling della Piazza di Arola. Motivo? Un progetto di finanza che prevede box auto e non parcheggio a rotazione. Un chiaro favore ai privati. Sono questi i principali punti toccati da Maurizio Cinque, leader della minoranza in consiglio comunale, nell'intervista che di seguito riportiamo. Come stanno le cose in città? La zona alta è completamente abbandonata a sé stessa. L'economia del territorio collinare è in recessione. Il problema principale è la Raffaele Bosco, strada dissestata oltre ogni immaginazione. Non è più accettabile subire questo stato di cose e accettare come si fanno e lasciano i lavori pubblici. Nello specifico, poi, la crisi è stata acuita dalla pandemia, ma parte da molto prima. Oggi va avanti solo chi ha la proprietà del locale in cui svolge l'attività. Cosa è cambiato? Prima numerose attività artigianali e commerciali alimentavano un circuito produttivo interessante. In tanti si spostavano verso la zona alta per acquisti ritenuti più convenienti. Oggi, invece, all'aumento dei costi fissi, che riguarda un po' tutti, si aggiunge la variabile locale determinata dalla strada impercorribile e l'introduzione delle strisce blu che di certo non incentiva presenze. Insomma, un insieme di fattori che sommati ha dato una mazzata notevole. Sul fronte della viabilità speriamo che non si voglia acuire la situazione riprendendo l'idea di realizzare il senso unico all'inverso lungo la strada che porta all'ingresso carrabile dell'istituto comprensivo "Caulino". Sarebbe un altro errore che acuisce i problemi del traffico senza risolverli.


Una situazione difficile quella che descrive Le frazioni sono ridotte a dormitorio. Se non ci fossero le parrocchie che svolgono un importante azione e funzione, anche sul piano sociale, staremmo messi peggio, molto peggio. La chiesa locale è un argine decisivo, specie in questo frangente. Un giudizio sull'Amministrazione Aiello ad un anno dall'insediamento? Molto apparenza e poca sostanza. Vengono esaltati sui social interventi di ordinaria e, direi, necessaria amministrazione come se fossero chissà cosa. Ma sulle scelte strategiche per la città si fanno errori su errori. A cosa si riferisce? Ai lavori sul Faito, a via Cimitero a Moiano, al progetto per il restyling della Piazza di Arola. Cosa succede? Vogliono affidare l'intervento per un progetto pagato dal Comune 50mila euro con il sistema del progetto di finanza che prevede di seguire l'impostazione adottata per Piazza Siani. Ovvero? Il privato per fare la piazza ottiene in cambio la possibilità di realizzare e vendere box auto nell'area sottostante. Un evidente favore ai privati, come quello fatto al centro di Vico. Ma due cose sbagliate non ne fanno una buona. Cosa si dovrebbe fare? Nell'area sottostante alla piazza va realizzato un parcheggio a rotazione. Cosi si risolvono i problemi di una comunità, facendo scelte nell'interesse generale e non particolare. A proposito di strade. Cosa pensa della bretella che 1'amministrazione intende realizzare in Via Raspolo per decongestionare il1 traffico nel centro della borgata? Non mi pare una soluzione che risolve i problemi del traffico e rischia di aggravare quelli della comunità. Di certo con la strada si risolvono i problemi di alcuni privati per accedere alle abitazioni di proprietà. Ma non credo si possa fare una strada sulla base di questi presupposti. Quindi, ha ragione il Professor Giuseppe Guida nel contestare il progetto? Ma certo, Giuseppe Guida ha detto parole di straordinario buon senso. Nel merito, il progetto è articolato in due lotti. Poi, trai due lotti va realizzata la bretella di collegamento. Un'operazione complicata, Possibile che tutto, come dice Guida, si fermi al primo lotto. In tal caso, si distrugge parte del paesaggio agricolo, senza portare benefici alla viabilità. Anche in questo caso è l'interesse generale che deve guidare le scelte. A proposito di visione strategica. Ci sono i 20 milioni di fondi attribuiti al Comune con il PNRR su progetti importanti. Benissimo, aspettiamo di vederli realizzati e Ci fa piacere se tutto andrà a buon fine. Ci sono evidenti carenze nella macchina comunale per portarli a termine, come un po' in tutti i Comuni. Sempre sui lavori pubblici si dice che non si trovano i ciottoli di epoca romana presenti lungo il tracciato di una stradina del quartiere vescovado. Cosa ci può dire a riguardo? Anzitutto, registro il ritardo nella fine dei lavori. Quando facemmo l'interrogazione ci dissero che entro il 15 settembre sarebbero stati ultimati. Non ho contezza diretta sulla questione ciottoli romani, ma non mi mera viglierei affatto se fosse andata cosi. C'è coerenza con quanto avvenuto per caditoie e basoli lungo la Raffaele Bosco quando ci sono stati i lavori, ormai molto tempo fa. Bisogna chiedere all'ingegnere Gennaro Cinque che segue e dispone sui lavori come ritiene più opportuno. L'ingegnere Gennaro Cinque? Avrà qualche titolo del genere per stabilire il da farsi sui lavori. Ma forse ha nel frattempo maturato ulteriori competenze in materia elettrica ed idraulica, visto che quando i cittadini chiamano i soggetti che forniscono questi servizi, si sentono rispondere: chiedete a Gennaro Cinque. Ci saranno motivi validi, credo legati alle competenze acquisite. Sui lavori c'è anche altro. Prego. Nel gennaio 2020 sono stati deliberati lavori per asfaltare un tratto di 9 o 10 km lungo la raffale Bosco per un importo di 600mila euro. Una scelta positiva? Hanno lasciato passare tempo senza fare i lavori, secondo un andazzo consolidato. Ed oggi per l'aumento dei prezzi con quegli stessi soldi, si può fare un tratto inferiore, pari quasi alla metà. Chi non ha fatto fare i lavori ha creato un danno erariale? Andiamo al progetto 13 porte che quest' estate ha provato a dare una scossa al settore. Cosa ne pensa? Per questo progetto sono stati dati 30mila euro alle guide. L'idea ottima, ma nella realizzazione qualcosa non è andato, visto il numero di aderenti alle singole escursioni non è stato sempre adeguato. Quindi, c'è qualcosa da rivedere. Ma anche in questo caso speriamo ed auspichiamo che si prenda la direzione giusta. Ospedale De Luca e Rossano. Il pronto soccorso non riapre, ma c'è il 1° soccorso. Una valutazione. E' senza dubbio un primo passo, insufficiente, ma sempre meglio di niente. La valutazione è positiva, consapevoli che dobbiamo fare ancora una strada lunga per non privare il territorio di servizi importanti sul fronte sanitario. E evidente che siamo penalizzati. Ma credo che abbiamo dimostrato di saper fare la nostra parte. In che senso? Rispetto all' ospedale abbiamo portato in consiglio comunale 4 punti e 3 sono stati approvati all' unanimità. Un merito da attribuire al comitato civico che ha dato battaglia sul punto e noi ci siamo fatti parte attiva per portare quelle istanze in consiglio comunale. Poi, abbiamo sollecitato tutti i nostri riferimenti in Parlamento ed in Regione perché facessero pressing per risolvere il problema. In ogni caso, è grazie a quei cittadini che si sono riuniti in comitato se qualcosa si è mosso. La politica ha mostra un evidente ritardo. Chiudiamo con una nota positiva: la guida Michelin conferma Vico Equense come per no della gastronomia gourmet. Un parere. I ristoranti stellati brillano di luce propria. Come gli chef che partiti da Vico si sono fatti onore. Cosi come i tanti giovani vicani che in Italia e nel mondo affermano un protagonismo intellettuale, imprenditoriale, nel mondo delle professioni che ci fa lustro. A prescindere e nonostante l'amministrazione.

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