Braccio di ferro con il ComunePiano di Sorrento - Ancora in stand-by il braccio di ferro tra la Regione Campania e l’ufficio tecnico di Piano di Sorrento in seguito alla richiesta da parte dell’ente regionale di annullamento della delibera n.4 del 9 aprile 2008 con la quale il consiglio comunale carottese consente tuttora la costruzione di box privati pertinenziali. Con tale richiesta la Regione Campania sancisce di fatto il carattere fuorilegge della delibera comunale dando ragione al ricorso presentato dagli ambientalisti del wwf sezione penisola sorrentina che si erano appellati anche al Presidente della Repubblica Italiana. La richiesta di annullamento firmata dal dirigente del settore urbanistica della Regione Campania, ingegner Bartolomeo Sciannimanica, oltre che al sindaco Giovanni Ruggiero del Comune di Piano di Sorrento era stata inviata anche agli uffici della Provincia di Napoli. L’intervento dell’ente regionale fa chiarezza sulle zone dove è possibile o meno realizzare i parcheggi pertinenziali nel territorio di Piano con specifica richiesta di annullamento della delibera n.4 perché ritenuta illegittima ed in contrasto con la normativa urbanistica ed edilizia in vigore. Il Comune aveva adottato la delibera nonostante le considerazioni esposte dalla Regione Campania oltre al parere già reso dal settore regionale di consulenza legale trasmesso agli uffici del comune costiero legittimando comunque la costruzione di box in aree di alta valenza paesistica e non edificabili. «Riteniamo che ormai il business dei box interrati abbia tradito tutti i millantati propositi e le false promesse di risolvere il problema della circolazione delle auto e di ridurre l’inquinamento acustico ed atmosferico, dichiara Claudio d’Esposito presidente del wwf sorrentino. Inoltre tale business sta creando danni irreversibili ormai sotto gli occhi di tutti tanto all’ambiente quanto al paesaggio ed al territorio. La costruzione dei box ha trovato mercato nella speranza di trasformarsi in seguito in negozi, palestre, depositi, uffici e supermercati». (Vincenzo Maresca il Giornale di Napoli)
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