Fonte: Salvatore Dare da MetropolisSorrento - Sembrerebbe un autentico colpo di scena. Almeno in teoria. Ma in effetti non lo è perché si tratta soltanto della «logica» conclusione di un tira e molla durato molto. Troppo. Sette mesi in cui i Comuni della penisola sorrentina hanno pensato soprattutto a duellare senza esclusioni di colpi sull’assetto da «fornire» al nuovo ambito territoriale per i servizi sociali. Che, sia chiaro, doveva essere operativo a partire dal primo gennaio scorso e che invece è rimasto congelato, legato a un filo di incertezze, ombre, polemiche e disinteresse. Sforando così la soglia temporale prevista dalla legge. Ecco perché Gennaro Izzo ha alzato le mani e ha detto basta: se ne va, sbattendo la porta. Il coordinatore del Piano sociale di zona ha riflettuto a lungo su una decisione su cui, almeno per il momento, non sembrano esserci margini di manovra. Stavolta se ne va per davvero: più volte Izzo aveva pensato alle dimissioni, ma la diplomazia degli amministratori della penisola aveva avuto la meglio sull’ipotesi del divorzio. Tanti dietrofront, ma non adesso. Il nuovo ambito territoriale della costiera, il numero 33 (ex 13), è ancora un miraggio. Con l’uscita di scena dei Comuni di Capri e Anacapri – che sulla scorta di una delibera della giunta della Regione Campania sono andati a formare un ente indipendente – le amministrazioni della penisola sorrentina avrebbero dovuto confluire tutte in un unico «raccoglitore ». L’ambito 33, appunto. Sì da Sorrento e Piano di Sorrento. E addirittura anche Meta, un Comune tempo fa «restio» a confermare Izzo alla guida del Piano sociale di zona tanto da salutare l’ente con la coda avvelenata.
Mancavano all’appello innanzitutto Vico Equense. Comune che divorziò dal Piano sociale di zona un paio di anni fa e che per «rientrare», mesi fa, ha invocato un restyling dell’ufficio con l’uscita di scena del coordinatore. In standby Massa Lubrense: la giunta avrebbe dovuto approvare lunedì scorso la delibera della svolta tanto da far esultare in anticipo gli assessori alle politiche sociali di Sorrento, Piano di Sorrento e Meta (ovvero Federico Cuomo, Daniele Acampora e Giuseppe Tito) che sette giorni fa annunciarono la fumata bianca che però finora non c’è stata. Ma così come fatto sapere dal sindaco Leone Gargiulo per il provvedimento non ci sono intoppi: manca solo il sì ufficiale. A ciò si è aggiunta la posizione d’attesa del Comune di Sant’Agnello che, con il nuovo sindaco Piergiorgio Sagristani, non ha assunto provvedimenti a dispetto del dialogo portato avanti con gli altri sindaci per definire le condizioni per ripartire, insieme, con il Piano sociale di zona. E ora? Izzo lascia, potrebbe essere nominato un successore ma prima bisognerà dare i natali al nuovo ambito. Al di là dei rumors, insistenti, che parlano di un’altra rivoluzione: via l’equipe multidisciplinare attualmente in carica, dentro una pattuglia di dipendenti comunali. Insomma, una telenovela all’italiana.
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