domenica 29 ottobre 2017

Il Cinema Aequa sta per tornare

Vico Equense - “Il Cinema Aequa sta per tornare. Presto, molto presto...” Ad annunciarlo ieri sulla propria pagina facebook i soci della cooperativa sociale "Nuovo Cinema Aequa”, che gestiranno la sala, dopo un sopralluogo con i tecnici e i progettisti della struttura. Fanno parte della cooperativa la famiglia Verde, proprietaria dell'ex cinema Aequa, l’associazione Teatro Mio e il Social World Film Festival nella persona del direttore generale Giuseppe Alessio Nuzzo. L'ex cinema Aequa, com’è noto, fu danneggiato dal terremoto dell'ottanta. Dopo un lungo iter procedurale di abbattimento e ricostruzione, assai complesso e ingarbugliato, si sta per arrivare al traguardo. C’è una tradizione che unisce Vico Equense con quella cinematografica. Non a caso qui è nato il “Museo del cinema del territorio e della penisola sorrentina”. Nel museo sono esposte decine di locandine e fotobuste originali dei film girati in penisola sorrentina: da “Pane amore e…” di Dino Risi e “La cieca di Sorrento” di Nunzio Malasomma, passando per “Luna rossa” di Luigi Capuana e il “Decameron” di Pier Paolo Pasolini. In esposizione, inoltre, anche un proiettore Pathé di fine ‘800 e la rivista "Cinema Nuovo" con due dive protagoniste: Anna Magnani e Silvana Pampanini. La storia del legame tra la settima arte e la penisola sorrentina, infatti, ha radici lontane. Dalla nascita del cinema ad oggi, la bellezza dei paesaggi della costiera è stata scelta come set cinematografico naturale dai registi di tutto il mondo.
 
Da Carmine Gallone ad Alessandro Blasetti e Dino Risi, passando per Pier Paolo Pasolini, Nanni Moretti e Lina Wertmuller. Negli anni 50-60 il cinema fece il suo ingresso qui importando i grandi divi americani, quando la sala cinematografica divenne il luogo di tutti, mettendo d’accordo intere generazioni. Un divertimento assicurato e una macchina economica che cominciò a fare la fortuna di questo genere. La nostra penisola è stata il luogo più scelto in assoluto da coppie famose per le loro storie d’amore nate qui all’ombra del Vesuvio e in costiera. La giornalista Annalisa Angelone ne ha dato un’idea nel suo libro “Rossa lava di fuoco”, Tullio Pironti editore, dove si possono leggere le storie d’amore più belle di tutti i tempi, descrivendone gli inizi e gli sviluppi proprio qui, dove il luogo assurge a scenario unico per sigillare amori indimenticabili. Dai primi passi ad oggi sono passati più di sessant’ anni e il cinema è cresciuto sino a diventare un festival (Social World Film Festival) per la città, che ogni anno grazie al dinamismo del direttore artistico Giuseppe Alessio Nuzzo e del suo entourage, ospita tante star internazionali.

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