Maurizio Cinque “Zona alta abbandonata a sé stessa" Antonio Breglia "scuole in condizioni pietose"
Moiano
Vico Equense - In un anno nulla è cambiato. L’indice di gradimento di questa amministrazione non è per niente positivo. L’azione politico amministrativa appare finora inconsistente, per mancanza di autorevolezza, programmazione e comunicazione. A rilevarlo non è soltanto l’opinione pubblica, ma anche l’opposizione che la bolla di “poca sostanza.” È di qualche giorno fa la denuncia del consigliere Antonio Breglia sullo stato delle scuole della parte alta della Città, che versano in “condizioni pietose.” L’esponente della minoranza si è fatto interprete delle rimostranze di tanti genitori, che hanno protestato per la mancanza di pulizia e l’assenza di ordinaria manutenzione delle zone esterne agli edifici scolastici. Gli fa eco il consigliere Maurizio Cinque, leader dell’opposizione in consiglio comunale, che parla di una “zona alta abbandonata a sé stessa.” “L’economia del territorio collinare – spiega - è in recessione. Il problema principale è la Raffaele Bosco, strada dissestata oltre ogni immaginazione. Non è più accettabile subire questo stato di cose e accettare come si fanno e lasciano i lavori pubblici. Nello specifico, poi, la crisi è stata acuita dalla pandemia, ma parte da molto prima. Oggi va avanti solo chi ha la proprietà del locale in cui svolge l'attività.” Una situazione difficile, quella che descrive il consigliere Cinque. “Prima numerose attività artigianali e commerciali – prosegue il suo ragionamento - alimentavano un circuito produttivo interessante. In tanti si spostavano verso la zona alta per acquisti ritenuti più convenienti. Oggi, invece, all'aumento dei costi fissi, che riguarda un po' tutti, si aggiunge la variabile locale determinata dalla strada impercorribile e l'introduzione delle strisce blu che di certo non incentiva presenze. Insomma, un insieme di fattori che sommati ha dato una mazzata notevole. Sul fronte della viabilità speriamo che non si voglia acuire la situazione riprendendo l'idea di realizzare il senso unico all'inverso lungo la strada che porta all'ingresso carrabile dell'istituto comprensivo "Caulino”. Sarebbe un altro errore che acuisce i problemi del traffico senza risolverli” conclude Maurizio Cinque.
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