Lunedì 13 Luglio 2026, alle ore 11, nell'Auditorium degli Scavi di Pompei sarà presentato "Cava Ranieri. Dall'abbandono alla riscoperta", il nuovo libro del giornalista e storico Francesco Servino
Pompei - La storia di un sito archeologico straordinario, del lungo percorso che ne ha segnato le vicende e delle prospettive che oggi ne delineano il futuro. È questo il cuore di "Cava Ranieri. Dall'abbandono alla riscoperta", il nuovo lavoro di Francesco Servino, che sarà presentato Lunedì 13 Luglio 2026, alle ore 11, nell'Auditorium degli Scavi di Pompei. Il volume, pubblicato dall'associazione Arcadia APS di Terzigno grazie al contributo del Ministero della Cultura - Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali, ripercorre la storia di uno dei luoghi più significativi del patrimonio archeologico vesuviano e del cammino che lo sta conducendo verso una nuova stagione di tutela e valorizzazione. L'appuntamento rappresenta un'importante occasione di approfondimento sul valore della ricerca archeologica, sulla tutela del patrimonio culturale e sul futuro di un'area destinata a diventare un nuovo parco archeologico. Il volume ricostruisce la storia di Cava Ranieri, nel territorio di Terzigno, sito di eccezionale interesse archeologico che conserva i resti di tre ville romane – convenzionalmente denominate Villa 1, Villa 2 e Villa 6 – riportate alla luce nel corso delle campagne di scavo avviate a partire dagli anni Ottanta. Per anni Cava Ranieri è stata il simbolo di un paradosso: un patrimonio archeologico di straordinario valore costretto a convivere con i rifiuti. Un'area in parte destinata a discarica, mentre i resti delle tre ville romane rimanevano senza un adeguato progetto di tutela. Oggi quella storia ha cambiato direzione: dopo la bonifica, il sito è avviato verso un percorso di recupero e valorizzazione destinato a trasformarlo in un nuovo parco archeologico.
Attraverso un accurato lavoro di ricerca, Francesco Servino, giornalista da anni impegnato nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio storico e naturalistico del territorio vesuviano, ricostruisce le vicende del sito a partire dalle relazioni scientifiche degli archeologi che hanno operato a Cava Ranieri sin dalle prime campagne di scavo, restituendo al lettore una narrazione fondata sulle fonti e sulla documentazione tecnica. Il volume rende inoltre un sentito omaggio alla dottoressa Caterina Cicirelli, archeologa che ha dedicato gran parte della propria attività professionale allo studio e agli scavi di Cava Ranieri, offrendo un contributo fondamentale alla conoscenza del sito. Accanto alla ricostruzione storico-archeologica, il libro dedica ampio spazio anche alle vicende civiche che hanno interessato Cava Ranieri nel corso degli anni. L'autore ripercorre il ruolo svolto da cittadini, associazioni e comitati nel mantenere viva l'attenzione sull'area, inserendo queste esperienze nel più ampio quadro delle mobilitazioni ambientali che hanno segnato il territorio vesuviano. La ricostruzione proposta evidenzia come il percorso di partecipazione civica sviluppatosi nel corso degli anni abbia contribuito alla progressiva maturazione di una più diffusa consapevolezza del valore storico, archeologico e naturalistico di Terzigno, favorendo nel tempo una crescente attenzione verso le politiche di tutela e valorizzazione del territorio. Alla presentazione interverranno Gabriel Zuchtriegel, Direttore del Parco Archeologico di Pompei; Giovanni Capasso, Direttore Generale dell'Unità Grande Pompei; Francesco Ranieri, già sindaco di Terzigno; Salvatore Carillo, sindaco di Terzigno; Raffaele De Luca, presidente del Parco Nazionale del Vesuvio; Angelo Massa, direttore del Museo Archeologico Territoriale di Terzigno (MATT); e l'autore Francesco Servino. A moderare l'incontro sarà la giornalista Romilda Barbato. L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Parco Archeologico di Pompei e la Pro Loco Terzigno APS. I saluti introduttivi saranno affidati al presidente della Pro Loco, Francesco Ambrosio, mentre lo storico ottavianese Gennaro Barbato proporrà un intervento dedicato al ruolo che l'impegno civico ha avuto nel mantenere viva, negli anni, l'attenzione sul destino del sito. La presentazione del volume vuole offrire un momento di confronto tra studiosi, istituzioni, associazioni e cittadini attorno a una storia che appartiene all'intero territorio vesuviano. Una storia che racconta come ricerca archeologica, tutela istituzionale e partecipazione della comunità possano concorrere, ciascuna con il proprio ruolo, alla riscoperta e alla valorizzazione di un patrimonio di straordinario valore. La partecipazione è libera e aperta a tutti.

Nessun commento:
Posta un commento