lunedì 6 luglio 2026

Frana a Marina Equa: scatta l’ordinanza urgente del Sindaco. Reti paramassi da rifare "ad horas" alla spiaggia del Pezzolo

Vico Equense - Massima allerta per l’incolumità pubblica sul litorale di Vico Equense. A seguito di un improvviso smottamento di terreno vegetale verificatosi ieri, domenica 5 luglio, il Sindaco Giuseppe Aiello ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente (la numero 237 del 06/07/2026) che impone la messa in sicurezza immediata del costone roccioso sovrastante la rinomata spiaggia del Pezzolo, in località Marina Equa. L’allarme è scattato nella giornata di ieri, quando il personale tecnico comunale in reperibilità, supportato dagli agenti della Polizia Locale, dagli uomini della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia e dai Carabinieri della locale stazione, ha effettuato un accurato sopralluogo nell'area. Le video-registrazioni e i rilievi visivi hanno evidenziato una situazione di spiccata precarietà: la porzione di costone interessata dal crollo (identificata al foglio catastale 7, particella 977) risulta protetta solo parzialmente da barriere di contenimento. La relazione tecnica protocollata parla chiaro: le reti paramassi e i relativi cavi di ancoraggio in acciaio esistenti versano in un "cattivo stato manutentivo" e in diversi punti non risultano correttamente fissati. Dato il concreto pericolo di ulteriori e più gravi distacchi, capaci di travolgere le proprietà private sottostanti, il primo cittadino ha ordinato interventi stringenti con la formula della massima urgenza (ad HORAS). Il provvedimento punta i riflettori sulle responsabilità della gestione del territorio. Il principale destinatario dell’ordine di fare è l’avvocato Catello di Capua, nella sua qualità di Commissario Straordinario dell’Ente Morale "Istituto di Educazione e di Istruzione SS. Trinità e Paradiso", ente di diritto pubblico che amministra il costone situato proprio al di sotto di Villetta Paradiso.

 

L’Ente dovrà provvedere immediatamente al fissaggio a regola d'arte delle strutture, alla bonifica del materiale terroso instabile, alla potatura delle alberature e all'estensione della barriera paramassi sull'intero fronte roccioso. Contestualmente, il Comune ha blindato l'area sottostante. L’ordinanza impone infatti l'assoluto divieto di accesso e di utilizzo delle aree inferiori, notificando il provvedimento restrittivo anche ai proprietari privati delle particelle catastali limitrofe (le numero 2249 e 2250), anch'esse minacciate dallo smottamento. La macchina burocratica e di controllo si è già attivata. Prima di aprire il cantiere, i responsabili dovranno trasmettere le comunicazioni d'inizio lavori complete di DURC e documentazione fotografica al Servizio Protezione Civile, all'Urbanistica e alla Polizia Municipale. La tolleranza delle istituzioni è pari a zero: l'ordinanza avverte che, in caso di inottemperanza entro 10 giorni, il Comune procederà ai lavori d'ufficio addebitando tutte le spese ai soggetti obbligati, farà scattare la denuncia penale ai sensi dell'articolo 650 del Codice Penale e riterrà i destinatari responsabili civili e penali di qualsiasi danno a persone o cose. Copia dell'atto è stata trasmessa anche a Sua Eccellenza il Prefetto di Napoli.

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