Il report di Greenpeace. E al Cardarelli 20% in più di anziani disidratati
di Fabrizio Geremicca - Il Corriere del Mezzogiorno
Napoli - Fino a 37 gradi di temperatura percepita, complice il tasso elevato di umidità. Le previsioni meteo di oggi e domani prefigurano altri due giorni di elevato disagio climatico. L'anticiclone africano persiste e con esso le criticità per i soggetti più fragili: anziani, ammalati cronici e bambini piccoli. Dal pronto soccorso del Cardarelli fanno sapere che c'è un aumento del 20% negli accessi di pazienti anziani legato al caldo e alla disidratazione. Il Centro funzionale della Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un avviso di criticità per ondate di calore dalle 20 di ieri alla stessa ora di domani. Le temperature potranno essere superiori ai valori medi stagionali di 4-6 gradi centigradi ed il tasso di umidità, soprattutto nelle ore serali e notturne, potrà superare anche il 60-70%, in condizioni di scarsa ventilazione. L'assessora alla Protezione Civile della Regione Campania, Fiorella Zabatta, ieri ha ricordato che è a disposizione delle persone di età superiore ai 65 anni e di quelle disabili c'è la terrazza della piscina dello stadio Collana al Vomero, aperta tutti i giorni della settimana. L'accesso è gratuito. L'estate rovente, secondo i climatologi, è l'ennesima testimonianza dei danni provocati dall'utilizzo massiccio dei combustibili fossili, i quali rilasciano anidride carbonica nell'atmosfera.
Mette a rischio anche la salute di diverse categorie di lavoratori, come sottolinea il rapporto "Lavoratori a rischio per le ondate di calore" pubblicato ieri da Greenpeace Italia, redatto con le previsioni del progetto Worklimate e il contributo della Cgil. Denuncia l'impatto delle ondate di calore sui lavoratori taliani nell'arco degli ultimi cinque anni e dedica un focus a Milano, Roma e Napoli. Secondo il rapporto nella città campana la frequenza delle giornate caratterizzate da un rischio caldo alto ha avuto un incremento. Se nel biennio 2021-2022 se ne contavano in media 34 durante l'estate, nel 2024-2025 sono salite a 50. Nel territorio metropolitano di Napoli 57.000 lavoratori ogni giorno sono a rischio per la necessità di lavorare nelle giornate torride. Sono l'8.4% degli occupati. I settori più colpiti sono costruzioni (28 mila), trasporto merci su strada e magazzinaggio (17 mila) e servizi per edifici e manutenzione del verde (8 mila). Commenta il segretario generale Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci: «Nonostante la recente ordinanza regionale che vieta lo svolgimento di attività lavorative dalle 12.30 alle 16. 30 nei giorni in cui le temperature determinano un rischio alto o elevato per la salute, a causa dell'esposizione alle ondate di calore, si continuano a registrare morti sul lavoro causate anche da malori dovuti alle temperature eccessive di queste settimane». Lancia un appello alle aziende e ai datori di lavoro affinché rispettino l'ordinanza regionale e tutelino così la salute di lavoratori e lavoratrici. Greenpeace Italia e Cgil chiedono al governo italiano di abbandonare rapidamente le fonti fossili, adottando un piano di uscita dal gas entro il 2035, di introdurre una tassazione permanente sui profitti delle industrie del gas e del petrolio per finanziare la transizione energetica verso le fonti rinnovabili e di adottare misure tempestive per proteggere le categorie più a rischio e tutti i cittadini e le cittadine dagli impatti della crisi climatica.

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