Castellammare di Stabia - Il Consiglio dei Ministri ha deliberato il formale scioglimento del comune di Castellammare di Stabia per infiltrazioni camorristiche, ponendo bruscamente fine alla giunta di centro-sinistra guidata dal sindaco e giornalista Luigi Vicinanza. Il durissimo provvedimento, adottato su proposta del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, segna un punto di rottura drammatico per l'intera provincia di Napoli e arriva a soli due anni dall'insediamento dell'amministrazione eletta a giugno 2024. La decisione del Governo è giunta al termine di una complessa e approfondita attività ispettiva da parte della commissione d'accesso, che ha monitorato per mesi i gangli vitali dell’ente stabiese. Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori della DDA e dell'Antimafia, la macchina amministrativa e la gestione degli appalti pubblici locali sarebbero risultate pesantemente condizionate dalla pressione pervasiva dei clan locali, in primis il clan D'Alessandro, egemone sul territorio. L'ombra dei condizionamenti della criminalità organizzata ha convinto il Viminale a proporre la misura massima di tutela democratica, trasferendo immediatamente tutti i poteri di gestione ordinaria e straordinaria nelle mani di una commissione prefettizia, che guiderà la città per i prossimi mesi. Il provvedimento ha immediatamente innescato un violentissimo terremoto politico. Nel Partito Democratico e nel cosiddetto "campo largo" si è aperta una frattura profonda.
Personalità di rilievo come Sandro Ruotolo hanno espresso parole durissime, evidenziando come "l'ossessione di vincere a tutti i costi" nel 2024 abbia prevalso sulla reale comprensione del problema, visto che lo scioglimento della precedente giunta di centro-destra (avvenuto nel 2022) non aveva affatto estirpato le radici della camorra dal territorio. Dal canto suo, l'ormai ex sindaco Luigi Vicinanza si è trincerato dietro una posizione di attesa e formale distacco: "Nel massimo rispetto della decisione assunta dal Governo, attendo ora di conoscere le motivazioni del provvedimento". Per Castellammare di Stabia si apre ora una fase di profonda incertezza istituzionale. La gestione straordinaria prefettizia dovrà passare al setaccio contratti, delibere e uffici tecnici per ripristinare i fondamentali requisiti di legalità e trasparenza all'interno del municipio, mentre le forze politiche locali si interrogano sulle pesanti responsabilità di una crisi che colpisce al cuore una delle città più importanti e strategiche del Golfo di Napoli.

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