Tra gli interventi considerati idonei figurano le rampe di accesso, i percorsi accessibili, gli ascensori, le piattaforme elevatrici e i montascale. Sono ammesse anche le pavimentazioni antiscivolo, la segnaletica tattile, i percorsi sensoriali e i sistemi intelligenti di sollevamento. Le opere proposte dovranno essere complete, autonomamente funzionali e a norma di legge. Il bando, di contro, non finanzierà la semplice manutenzione o sostituzione di impianti già esistenti. Restano esclusi anche gli interventi per i quali siano già stati firmati contratti prima della pubblicazione del bando sul BURC e i progetti già finanziati con la precedente programmazione della Delibera numero 58 del 2023. In caso di finanziamento non ancora definitivo, il Comune dovrà comunque rinunciare a una delle due agevolazioni. La procedura di invio sarà completamente telematica. Le domande dovranno essere caricate attraverso il Catalogo dei servizi digitali della Regione Campania dalle ore 00:00 del 10 settembre 2026 fino alle ore 23:59 del 12 ottobre 2026. L’istanza deve essere trasmessa dal legale rappresentante del Comune o dal RUP delegato tramite autenticazione SPID, CIE o CNS. Non serve una firma digitale separata poiché l'invio si considera completato con successo solo al rilascio del codice identificativo da parte del portale.
martedì 14 luglio 2026
Barriere architettoniche negli spazi pubblici: dalla Regione Campania 1,2 milioni di euro per i Comuni
La Regione Campania scende in campo per l’accessibilità e l’inclusione sociale. È stato pubblicato il nuovo bando regionale finalizzato all’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici, nei parchi e nelle aree aperte alla collettività. La misura, attuativa della Delibera di Giunta Regionale numero 318 del 25 giugno 2026, mette a disposizione dei Comuni del territorio un budget complessivo di 1,2 milioni di euro, ripartiti in due quote uguali da 600.000 euro per le annualità 2026 e 2027. Il bando è rivolto esclusivamente ai Comuni della Campania che siano proprietari degli immobili o delle aree oggetto dell’intervento. Ciascun ente locale ha la possibilità di presentare fino a un massimo di due domande, a patto che ogni istanza sia riferita a un singolo e specifico intervento. Il piano di finanziamento mira a riqualificare immobili e spazi pubblici, o di interesse pubblico, suddivisi nelle tre macro-categorie degli edifici comunali, dei parchi urbani e delle aree a fruizione pubblica. Il sostegno economico della Regione Campania può coprire fino al 70% del costo complessivo dell'opera, stabilendo un tetto massimo di 50.000 euro per singolo intervento. I Comuni beneficiari dovranno invece garantire una quota di cofinanziamento pari ad almeno il 30% della spesa totale. Questa cifra potrà essere coperta dall'amministrazione locale tramite risorse proprie di bilancio, fondi statali oppure fondi regionali o comunitari. Se un Comune decide di utilizzare finanziamenti pubblici non ancora concessi in via formale, dovrà impegnarsi a coprire la spesa con fondi propri qualora tali risorse non diventassero disponibili in tempo utile. I fondi copriranno i costi per lavori, forniture e servizi, questi ultimi solo se legati ai lavori, necessari a rendere gli spazi accessibili a tutti.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento