Vico Equense - Ci sono nomi che la storia ha il dovere di non dimenticare, volti che incarnano il sacrificio silenzioso di chi ha scelto di difendere lo Stato a costo della vita. Quello di Pasquale Paola è uno di questi nomi. Agente scelto della Polizia di Stato, Paola è stato una delle anime più limpide spezzate durante la sanguinosa stagione degli "Anni di Piombo", vittima di un disegno criminale che mirava a decapitare i vertici della legalità a Napoli. Nato a Vico Equense nel 1950, Pasquale Paola entra giovanissimo nelle file della Polizia. Dopo aver prestato servizio con dedizione e professionalità nelle questure di Torino e Novara, il forte legame con la propria terra d'origine lo spinge a chiedere il trasferimento a Napoli. È qui che le sue eccezionali qualità professionali e umane lo portano a un incarico di massima responsabilità: diventa l'autista ufficiale e l'agente di scorta del dottor Antonio Ammaturo, il carismatico e incorruttibile dirigente della Squadra Mobile partenopea. La mattina del 15 luglio 1982, Napoli viene scossa da un fragore di armi da fuoco. In Piazza Nicola Amore, l'auto di servizio su cui viaggiano Ammaturo e Paola viene presa d'assalto da un commando armato delle Brigate Rosse. I terroristi colpiscono a freddo, senza lasciare scampo. Pasquale Paola cade sul colpo a soli 32 anni, accanto al suo dirigente. Un omicidio politico-terroristico che, come emergerà dalle indagini successive, si intrecciava drammaticamente con i fili invisibili dei legami tra eversione rossa, criminalità organizzata e segmenti deviati della politica locale, su cui Ammaturo stava investigando senza sosta. Il sacrificio di Pasquale Paola non è rimasto un fatto di cronaca isolato, ma si è trasformato in un pilastro della memoria collettiva.
Il 3 maggio 1984, lo Stato ha conferito alla sua memoria la Medaglia d'Oro al Valor Civile, il massimo riconoscimento per l'eroismo dimostrato in servizio. Successivamente, nel 2010, è stato ufficialmente riconosciuto come Vittima del Terrorismo. Oggi, il Comune di Vico Equense mantiene viva la sua luce attraverso il premio annuale a lui intitolato, un appuntamento che ogni mese di luglio ricorda ai giovani il valore della legalità e del senso del dovere. Pasquale Paola resta il simbolo di un'Italia che non si è piegata al ricatto delle armi e del terrore, un esempio di fedeltà alle istituzioni che continua a parlare alle nuove generazioni.

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