Napoli - Rigenerazione urbana, sfide infrastrutturali e grandi eventi internazionali come volano per il riscatto definitivo della città. Sono stati questi i temi al centro dell'incontro "Napoli alza le vele: la Coppa America a Bagnoli", una tappa speciale del ciclo nazionale "Repubblica Insieme" organizzato per celebrare i cinquant'anni del quotidiano. Nella prestigiosa cornice dell'Aula Magna del Centro Congressi dell'Università Federico II in via Partenope, rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo e delle imprese si sono confrontati sul futuro del capoluogo campano. Il panel: i costruttori e la sfida dei cieliA delineare le linee guida per la costruzione della Napoli di domani, durante il panel moderato dall’inviato di la Repubblica Dario Del Porto, sono intervenuti Antonio Savarese, presidente dell’Acen (Associazione Costruttori Edili Napoli), e Roberto Barbieri, amministratore delegato di Gesac, la società di gestione degli aeroporti di Napoli e Salerno. Il focus si è concentrato sulla necessità di far camminare di pari passo lo sviluppo turistico e la solidità delle infrastrutture urbane. Un equilibrio delicato in una città che sta registrando flussi record di visitatori, trainati anche dall'hub aeroportuale di Capodichino e dalla recente attivazione dello scalo di Salerno-Costa d'Amalfi. Il titolo del dibattito richiama direttamente una delle scommesse più ambiziose per il territorio: l'approdo delle regate preliminari della prestigiosa America's Cup e l'accelerazione sul destino di Bagnoli.
Per Antonio Savarese (Acen), la rigenerazione dell'ex area industriale rappresenta una priorità non più rimandabile per il comparto edile e per l'intera comunità: l'obiettivo è trasformare i grandi eventi in una leva strutturale per il risanamento ambientale e urbanistico, evitando che rimangano cattedrali nel deserto. Dal canto suo, Roberto Barbieri (Gesac) ha sottolineato come l'accessibilità internazionale e il potenziamento dei trasporti siano i pilastri fondamentali per sostenere questa transizione e rendere la Campania un polo attrattivo globale e sostenibile. Il confronto ha confermato la forte sinergia richiesta tra mondo delle imprese e amministrazioni pubbliche. La Napoli che "alza le vele" non guarda solo al mare e allo sport, ma punta a un modello di crescita integrato, dove l'edilizia di qualità, la logistica moderna e la sostenibilità ambientale diventino i veri motori dello sviluppo economico dei prossimi decenni.

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