Vico Equense - Il Social World Film Festival di Vico Equense ha ospitato un importante momento di riflessione sulla tutela dei minori nel panorama mediatico contemporaneo, registrando la partecipazione del Presidente dell’UNICEF Italia, Nicola Graziano (foto). Al centro del dibattito, svoltosi presso la Sala Lollobrigida del Cinema Aequa, vi è stata l’evoluzione della comunicazione sociale e la necessità di adeguarla ai nuovi ecosistemi digitali. Nel corso del panel intitolato “Dai Manifesti alla Generazione TikTok: la comunicazione sociale dell’UNICEF Italia tra ieri, oggi e domani”, è stato ripercorso il cambiamento dei linguaggi e delle immagini nei primi ottant'anni di storia dell’organizzazione. Nicola Graziano ha sottolineato la complessità di operare in un contesto informativo saturo, frammentato e polarizzato, dove la sfida principale resta quella di rimanere al passo con i tempi senza mai smarrire il rigore, la dignità e la centralità dei diritti dell'infanzia. Un focus specifico è stato dedicato ai rischi della rete, supportato da una recente indagine dell'UNICEF secondo cui, in Italia, circa il 37% dei bambini e dei giovani è esposto a messaggi d'odio, mentre oltre il 34% entra in contatto con immagini cruente e violente. In un mondo sempre più digitalizzato, segnato dalla forte espansione dell'Intelligenza Artificiale, il Presidente ha richiamato l'attenzione sull'importanza di garantire la privacy, il rispetto della dignità e la protezione dei minori da ogni forma di discriminazione o manipolazione. In conclusione, Graziano ha espresso il proprio ringraziamento alla mostra internazionale del cinema sociale di Vico Equense, evidenziando il valore strategico delle produzioni cinematografiche, dei documentari e dei cortometraggi. Questi strumenti audiovisivi e i loro canali espressivi si confermano infatti risorse preziose per promuovere in modo efficace una solida cultura dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

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