Vico Equense - Una serie intensa di conferenze stampa, nomine e programmi elettorali ha ufficialmente riacceso i riflettori sulla nuova rete territoriale di Futuro Nazionale, il movimento politico identitario e sovranista guidato dal generale Roberto Vannacci. Al centro della scena campana si consolida definitivamente la figura di Catello "Lello" Di Capua, avvocato di Agerola formalmente eletto coordinatore regionale del partito con centocinque preferenze complessive. La sua figura, tuttavia, non è affatto nuova alle cronache locali. Di Capua unisce infatti una fitta agenda politica alla gestione amministrativa nella penisola sorrentina, dove ricopre tuttora la carica di Commissario Straordinario dell'Istituto Pubblico di Educazione e Istruzione Femminile "SS. Trinità e Paradiso" di Vico Equense. Nominato originariamente alla guida dello storico complesso monumentale nel dicembre duemilaventitré con un decreto del Ministero dell'Istruzione e del Merito, Di Capua ha gestito l'ente affrontando capitoli complessi come la sicurezza statica e i restauri del tetto della struttura. Il suo percorso nell'ex educandato ha vissuto un momento di forte tensione nel novembre del duemilaventicinque, quando il Ministero ha tentato un avvicendamento designando un nuovo commissario ministeriale. Una mossa a cui l'avvocato campano ha risposto con immediatezza legale attraverso un ricorso d'urgenza che ha visto il TAR di Napoli reintegrarlo nelle sue piene funzioni in meno di ventiquattro ore, permettendogli di mantenere saldamente la guida dell'istituto fino a oggi.
Forte della sua legittimazione interna nel partito e del ruolo istituzionale in costiera, Di Capua ha tracciato le linee programmatiche per le imminenti elezioni comunali di Napoli. Affiancato dal deputato ex leghista Attilio Pierro, il coordinatore ha indicato nel lavoro a tempo indeterminato la vera, grande priorità per il capoluogo campano, scagliandosi contro i cerchi magici della politica che avrebbero isolato le periferie e il centro storico. Nel programma spiccano battaglie locali trasversali, come l'abolizione del pedaggio sulla tangenziale di Napoli e il contrasto alle tariffe Rc Auto sproporzionate, ma anche posizioni destinate a far discutere.Sul fronte dell'urbanistica, Di Capua chiede con forza la piena applicazione regionale del terzo condono edilizio per sbloccare le pratiche pendenti dal duemilatre, parlando di un dramma sociale che altrimenti richiederebbe secoli per essere smaltito tramite demolizioni. Per quanto riguarda immigrazione e sicurezza, il coordinatore spinge per una linea dura sulla legalità, sostenendo che chi delinque deve tornare a casa. Allo stesso tempo, respinge con fermezza qualsiasi accusa di omofobia o pregiudizio religioso, definendo tali letture come semplici ricostruzioni strumentali degli avversari politici. Con una base elettorale che unisce vecchi militanti della destra storica ad amministratori locali, la doppia veste di Catello Di Capua si appresta a diventare uno dei fulcri del dibattito politico regionale nei prossimi mesi.

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