Il mercato continua a correre, prezzi fino a 32 mila euro al mq
di Claudio Mazzone- Il Corriere del Mezzogiorno
Napoli - In Campania la casa al mare, quella che un tempo era un simbolo di realizzazione per la classe media, è sempre più un sogno di lusso. La regione che delle villeggiature ha fatto un asset storico dell'economia locale, è la stesa dove si registrano i rincari più alti per le seconde case al mare. In cinque anni il prezzo a metro quadro in Campania è aumento del 22%, staccando abbondantemente Toscana (+18,2%), Liguria e Marche (18,1%) e doppiando altre regioni meridionali come Puglia, Calabria e Sicilia. Da Capri a Sorrento, passando per Ravello, Amalfi, Positano, Ischia e Anacapri, tra i dieci comuni italiani con i maggiori rincari, ben cinque sono campani. Ad analizzare il mercato immobiliare di 134 località costiere italiane è stata Abitare Co. con un report dal quale emerge che la Campania non è solo la regione con i maggiori aumenti, ma anche quella con i prezzi più alti. Un metro quadro a Capri, l'isola che da sempre attira i ricchi del pianeta, può arrivare a costare 32.550 euro; un record che supera anche la costosissima Portofino (31.500 euro). Per trovare la seconda meta più costosa d'Italia non c'è bisogno di lasciare l'isola dei Faraglioni.
Ad Anacapri, infatti, si può arrivare anche a pagare 23.600 euro per un metro quadro. I prezzi sull'isola del golfo partenopeo doppiano quelli di località storicamente esclusive come Porto Cervo (11.500 euro) e Forte dei Marmi (12 mila). La Campania la fa da padrone anche per quel che riguarda i rincari. Negli ultimi cinque anni i prezzi a metro quadro a Ravello sono cresciuti del 26,9%, a Capri del 26,4% e a Positano del 24,9%. Poco meno di quanto si registra ad Arma di Taggia, in provincia di Imperia, comune che guida la classifica con un tondo +27%. Aumenti sopra la media si registrano anche a Ischia (23,2%) e a Sorrento (20,5%). Restringendo il campo d'analisi alla Campania, oltre a Capri ed Anacapri, una casa al mare resta roba da ricchi anche ad Amalfi dove un metro quadro ha un prezzo medio di quasi 7 mila euro e il rincaro registrato in soli cinque anni è del 19,4%; Sorrento (6.450 euro, +11,7%) e Ischia (5.738 euro, +6,3%). Restano, invece, sotto i cinquemila Ravello e Positano, dove sono relativamente contenuti anche i rincari, rispettivamente +6,3% e +4,2%. Il Cilento, come da tradizione, è la realtà più accessibile della Campania. Se infatti a Camerota, dove i prezzi sono aumentati quasi del 9%, per un metro quadro si paga, in media, poco più di 3 mila euro, a Palinuro bastano 2.150 euro. Dai prezzi record di Capri a quelli più accessibili del Cilento, la Campania, anche nelle case al mare, si dimostra una regione complessa. Ci sono località esclusive che attirano e concentrano ricchezze e dove la casa al mare è un sogno per pochissimi, ed esistono territori costieri con servizi carenti, fragilità infrastrutturali e barriere logistiche, qui la stessa casa al mare può trasformarsi in un incubo.

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