Fino a inizio settembre a tutela di pendolari e turisti
di Fabrizio Geremicca - Il Corriere del Mezzogiorno
Napoli - Cinque agenti della Polfer sul treno Napoli-Sorrento numero 10913 hanno inaugurato ieri un servizio sperimentale finalizzato a prevenire episodi di violenza, vandalismo e furti sulla linea Circumvesuviana. La presenza dei poliziotti sui vagoni (in divisa e in borghese) è prevista dalla convenzione siglata già da alcuni mesi tra Ente Autonomo Volturno e Polizia ferroviaria. «Ha richiesto - informa la società di proprietà della Regione Campania che gestisce la Circumvesuviana, la Cumana e la Circumflegrea - un percorso amministrativo e tecnico di alcuni mesi per poter giungere alla stipula ed alla sua pratica applicazione, ponendo una pietra miliare in termini di sicurezza nel mondo del trasporto pubblico campano e nazionale». Il servizio sarà attivo inizialmente sulle linee della Circumvesuviana e privilegerà nei mesi estivi la Napoli-Sorrento, particolarmente frequentata tra giugno ed inizio settembre per effetto del pendolarismo balneare e per la massiva presenza di turisti diretti in Penisola sorrentina e agli Scavi di Pompei. Si estenderà poi, secondo quanto ha annunciato ieri Eav «in base alle risorse disponibili» anche alle altre linee gestite dalla società di trasporto regionale. L'esordio degli agenti della Polfer ha suscitato curiosità tra i passeggeri del treno Napoli-Sorrento e l'approvazione, sia pure condizionata, da parte del sindacato Orsa.
«Accogliamo con favore - recita una nota diramata ieri dall'organizzazione sindacale - la notizia dell'avvio della convenzione tra l'Ente Autonomo Volturno e la Polizia ferroviaria per i servizi di vigilanza a bordo treno e nelle stazioni, a partire dal 9 luglio. Si tratta di un provvedimento orientato alla prevenzione dei reati e alla tutela dell'ordine pubblico, finalizzato a proteggere l'incolumità dei viaggiatori e del personale di bordo». Il sindacato, tuttavia, sostiene che l'iniziativa sia tardiva e rischia di non portare i risultati che si prefigge di ottenere se non sarà accompagnata «da un potenziamento strutturale del personale aziendale e di sicurezza privata nei nodi cruciali della rete». Dice l'Orsa: «Gli impianti a maggior numero di transiti e affluenza di viaggiatori, quali le stazioni di Napoli-Garibaldi e Montesanto, hanno ampiamente dimostrato sul campo la propria estrema sensibilità. In questi veri e propri imbuti del trasporto regionale la cronaca ha evidenziato quanto sia vitale una presenza massiccia e costante sia del personale di controllo sia delle guardie giurate particolari di supporto». Alcuni anni fa l'Eav aveva già sperimentato alcune misure sui treni finalizzate a prevenire e contrastare aggressioni, furti e vandalismi. In particolare, per alcuni mesi viaggiarono sui vagoni della Circumvesuviana guardie giurate, talora anche con cani al seguito. Pure in quella occasione l'iniziativa riguardò soprattutto la linea Napoli-Sorrento, sempre in concomitanza dei periodi estivi di maggiore affluenza ed affollamento di viaggiatori. Il tema della sicurezza nei treni e nelle stazioni della Circumvesuviana era tornato all'attenzione della pubblica opinione e dei media solo pochi giorni fa, il 2 luglio. Era accaduto che un controllore il quale prestava servizio ai tornelli della stazione di piazza Garibaldi era stato aggredito e percosso da un giovane. In suo aiuto era intervenuta una guardia giurata. Nel corso dell'anno, peraltro, si sono registrate aggressioni, minacce e violenze ai danni del personale di trasporto pubblico anche sui bus di Air, la società reginale che garantisce i collegamenti nelle province di Napoli e Caserta e sulla Napoli-Foggia, e su quelli di Anm. Scatenate queste ultime non di rado da banali liti relative a questioni di viabilità.

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