Vico Equense - Il presidio ospedaliero "De Luca e Rossano" di Vico Equense si conferma un tassello fondamentale e d’eccellenza nella sanità pubblica campana. A riaccendere i riflettori sulla qualità della struttura costiera è la testimonianza della regista e informatica Maria Di Razza che, in un’intervista rilasciata a La Repubblica, ha raccontato come la tempestività dei chirurghi di Vico Equense sia stata decisiva per salvarle la vita di fronte a un carcinoma silente e aggressivo. La storia della sessantatreenne regista ha inizio con la prevenzione molecolare. Spinta da una forte familiarità per le patologie oncologiche, Di Razza si è sottoposta al test genetico per la mutazione del gene BRCA-1 (la stessa mutazione resa nota a livello mondiale dai casi di Angelina Jolie e Bianca Balti). Il test, eseguito presso l’Istituto Pascale di Napoli, è risultato positivo, evidenziando una predisposizione fino all'80% per il tumore al seno e alle ovaie. Di fronte a questo dato, la raccomandazione medica è stata immediata: asportare subito le ovaie. Per evitare i tempi d'attesa e rispettare la massima urgenza terapeutica, la scelta è ricaduta sul reparto di chirurgia dell’Ospedale di Vico Equense. Qui, a gennaio, il chirurgo Giuseppe Albano ha eseguito l'intervento nei tempi stabiliti. La scelta della struttura vicana si è rivelata cruciale: l’esame istologico successivo ha infatti svelato che un carcinoma di alto grado era già presente, nascosto e in fase avanzata. Senza il tempismo e la precisione dell'intervento effettuato a Vico Equense, le speranze di sopravvivenza sarebbero state minime.
L’esperienza di Maria Di Razza mette in luce la perfetta sinergia tra l'ospedale di Vico Equense e l’Istituto Nazionale Tumori Fondazione Pascale di Napoli. Il percorso è infatti proseguito al Pascale con un intervento di bonifica a marzo e sei cicli di chemioterapia, coordinati da un'équipe multidisciplinare. La regista ha definito la sua vicenda un vero e proprio «manifesto di efficienza per la sanità pubblica campana», elogiando il funzionamento dei Gom (Gruppi Oncologici Multidisciplinari), lo strumento con cui specialisti di diverse strutture collaborano per curare i casi complessi. Il presidio "De Luca e Rossano" di Vico Equense dimostra così, ancora una volta, di non essere soltanto un ospedale di prossimità per la Penisola Sorrentina, ma un centro di chirurgia d'eccellenza capace di integrarsi con i massimi poli di ricerca oncologica nazionali per salvare vite umane.

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