di Alex Zanotelli - La Repubblica Napoli
Napoli - Sono amareggiato e triste per il tradimento dei sindacati Cgil,Cisl,Uil confederali e le Rsu, che incontrando il sindaco di Napoli hanno avallato di fatto il processo di trasformazione dell'Abc ( Acqua Bene Comune) azienda speciale in spa ( società per azioni). Trovo incredibile che i sindacati, che sono realtà di base come i movimenti popolari, abbiano compiuto questo passo senza prima dialogare con il grande movimento popolare dell'acqua, che, con il referendum del 2011, portò 26 milioni di italiani a scegliere una gestione pubblica dell'acqua. Il referendum poneva due quesiti: 1) l'acqua deve uscire dal mercato 2)non si può fare profitto sull'acqua. Abc, azienda speciale, è l'unico modello che obbedisce ai due quesiti referendari. Per cui questo gioiellino va difeso, non smantellato, soprattutto in questo momento storico di surriscaldamento del pianeta, che ci porterà ad avere sempre meno acqua disponibile, con crescente avidità dei mercanti d'acqua. Allora perché tanta resistenza da parte del Comune alla proroga dell'affidamento ad Abc? È una scelta politica dell'amministrazione comunale perché non esiste alcun obbligo giuridico di trasformare l'azienda speciale in società per azione, come attesta uno studio del professor Alberto Lucarelli, ordinario di Diritto costituzionale alla Federico II di Napoli e giurista. La proroga all'affidamento ad Abc è legittima.
Eppure è nota la precisa disposizione del Tuel (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali) che, all'articolo 115, prevede che " i comuni, le province e gli altri enti locali possono, per atto unilaterale, trasformare le aziende speciali in società di capitali di cui possono essere azionisti unici per un periodo non superiore a due anni dalla trasformazione". Quindi la spa fra due anni sarà mista! Ma la società per azione già di per sé è un "cavallo di Troia" per l'ingresso ai privati. Per questo continuiamo a chiedere con forza la proroga dell'affidamento del servizio idrico ad Abc, ente di diritto pubblico e unico modello di gestione idrica totalmente pubblico. Pertanto rinnoviamo l'appello al Comune, ai sindacati e alla Regione per costituire un tavolo di confronto come richiesto per impedire lo smantellamento di Abc.
L'autore, missionario comboniano, guida i Comitati per l'acqua pubblica

Nessun commento:
Posta un commento