martedì 14 luglio 2026

Vesuviana, un'ora e mezza di stop.Turisti e pendolari: rabbia e caos

di Fabrizio Geremicca- Il Corriere del Mezzogiorno

Napoli -Servizio interrotto per surriscaldamento. Circumflegrea, poche navette: tensione e proteste Un'ora e mezza di paralisi dei treni su tutte le linee della Circumvesuviana, bus navetta rari ed in ritardo sulla tratta della Circumflegrea tra Pianura e Licola, che era interrotta da domenica a causa della caduta di rami sulla linea aerea di contatto, la quale ha provocato il tranciamento di alcuni fili. Risultato: lavoratori, studenti universitari, pendolari del mare e turisti appiedati nell'afa e nella calura, senza sufficienti informazioni e con i nervi a fior di pelle. È stato un lunedì nero quello di Eav, la società di trasporto regionale che gestisce i treni della Circumvesuviana, della Cumana e della Circumflegrea. L'era del post De Gregorio (il presidente che dopo diversi anni ha lasciato l'incarico) inizia insomma nel peggiore dei modi. La paralisi di circa 90 minuti sulle linee della Circumvesuviana è stata innescata da un principio d'incendio ad una delle centrali elettriche di Porta Nolana. "«Senza di essa - spiega Gennaro Conte, sindacalista dell'Orsa che per molti anni ha lavorato come macchinista sulla Circum - non c'è la possibilità di controllo lungo la linea. Vero è che quando io ho cominciato questo lavoro internet non esisteva e si viaggiava lo stesso, ma naturalmente i tempi sono cambiati ed oggi lo scambio di segnali e dati in rete è centrale nelle ferrovie».

 

Eav ieri ha diffuso un comunicato, quando è ripresa la regolare circolazione dei treni, il che è avvenuto in tarda mattinata, nel quale ha informato che «la sospensione del servizio si era resa necessaria, in via precauzionale, a causa di un'anomalia tecnica e di un surriscaldamento dei sistemi energetici a servizio delle tecnologie che regolano la sicurezza dell'esercizio ferroviario». Mentre i viaggiatori diretti a Napoli da Baiano o da Poggiomarino e quelli che avevano programmato una escursione agli scavi di Pompei o in Penisola sorrentina pativano l'afa e l'ansia di appuntamenti saltati, programmi cancellati, giornate in spiaggia annullate, quelli che utilizzano la Cirumflegrea erano impegnati già dalle prime ore del mattino nell'attesa, non di rado talmente lunga da diventare penosa, dei bus navetta sostitutivi del treno che avrebbero dovuto coprire la tratta tra Pianura e Licola. Sui social e su diversi gruppi facebook i pendolari ieri hanno lamentato «la totale assenza di organizzazione ed i ritardi delle navette». C'è chi ha raccontato che in più di un caso si è sfiorata la rissa tra gli utenti inferociti e gli autisti delle navette sostitutive. Il tutto si è protratto per l'intera mattinata e per buona parte del pomeriggio. Intorno alle 17.45, poi, i lavori indispensabili a ripristinare il collegamento ferroviario tra Pianura e Licola si sono conclusi e i treni hanno ricominciato a viaggiare regolarmente. Attendono invece ancora una svolta i pendolari della metropolitana linea 2, quella gestita da Rfi. È interrotta da diverse settimane tra Piazzale Tecchio e Pozzuoli a causa dell'accumulo in una galleria di anidride carbonica, determinato dal bradisismo. Nei giorni scorsi sono stai posizionati impianti di aspirazione, ma mancano ancora notizie ufficiali circa il ripristino dell'intero percorso. Strategico, va ricordato, in particolare per Pozzuoli, perché la città flegrea attualmente è priva della stazione della Cumana. Quella vecchia, che affacciava sul porto, è stata chiusa da tempo. Quella nuova, non lontano dal mercato del pesce, ancora non ha aperto. Disagi e disservizi complicano dunque le giornate dei pendolari. Alle prese peraltro con l'ennesima ondata di afa che anche a Napoli ieri ha innalzato il termometro fino a 35 gradi. Effetti del «Cammello», il nuovo anticiclone africano, e della isola di calore indotta dal cemento urbano.

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