Vico Equense - Scatta la tolleranza zero nelle aree verdi e montane del territorio. Le istituzioni locali, in sinergia con i corpi forestali e le forze dell'ordine, hanno avviato una stretta decisiva sui controlli per ripristinare l’ordine pubblico, garantire la sicurezza e imporre il rispetto delle regole. Al centro dell'azione coordinata c'è il monitoraggio capillare della gestione degli animali, con un focus mirato sui cani di proprietà lasciati incustoditi e sul fenomeno del pascolo abusivo. I provvedimenti non rappresentano una scelta arbitraria, bensì un atto dovuto di pura legalità che risponde al rispetto tassativo delle norme vigenti. Le autorità hanno azzerato ogni tolleranza verso le deroghe o le interpretazioni personali, applicando rigidamente i regolamenti di polizia veterinaria e rurale. La problematica legata alla presenza di grossi cani da pastore, spesso lasciati liberi a protezione di greggi non autorizzate, ha sollevato forti proteste negli ultimi tempi. Residenti, escursionisti e turisti hanno segnalato ripetuti timori per la propria incolumità lungo i sentieri naturalistici, un tempo oasi di totale tranquillità. Le autorità ricordano con fermezza che i cani devono essere custoditi e curati dai legittimi proprietari 24 ore su 24. La mancata custodia non è solo una leggerezza, ma configura precisi profili di responsabilità civile e penale. Lasciare un animale di proprietà libero su strada o in spazi pubblici costituisce una violazione di legge e una condotta irresponsabile che mette a rischio i passanti e gli animali stessi, esponendo a incidenti o aggressioni. L'azione amministrativa punta a scardinare abitudini radicate ma del tutto fuorilegge.
Il fenomeno del pascolo non autorizzato danneggia l'ecosistema montano, favorisce la presenza di cani da guardia non controllati e limita la fruizione pubblica dei percorsi naturalistici. Le sanzioni per i trasgressori saranno severe e comprenderanno multe pecuniarie elevate, il sequestro degli animali privi di microchip o sprovvisti di regolare documentazione sanitaria, e la denuncia per pascolo abusivo e omessa custodia. Le istituzioni ribadiscono che non esistono giustificazioni legate a vecchie consuetudini: la sicurezza dei cittadini e la tutela del territorio vengono prima di ogni cosa.

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