venerdì 17 luglio 2026

Canile di Boscotrecase, blitz del sindaco Aiello dopo il caso social: «Nessun maltrattamento, decessi certificati dai veterinari»

Vico Equense - Un sopralluogo ispettivo per fare immediata chiarezza sulle condizioni degli animali e spegnere sul nascere le polemiche sollevate sul web. Ieri pomeriggio il sindaco di Vico Equense, Giuseppe Aiello, insieme alla comandante della polizia locale Marta Sodano, ha effettuato un blitz presso il canile di Boscotrecase, la struttura che ospita i cani randagi prelevati sul territorio comunale. L'ispezione d'urgenza è scattata a seguito di diverse notizie diffuse sulle piattaforme social, che denunciavano la morte sospetta di due cani di razza pastore maremmano. Per evitare speculazioni e rassicurare i cittadini e le associazioni animaliste, il primo cittadino ha voluto chiarire la situazione basandosi sui referti medici della struttura. Il sindaco ha spiegato che il primo pastore maremmano è deceduto a metà giugno all’età di 11 anni a causa di una grave insufficienza renale, una patologia cronica legata anche all’età avanzata dell'animale. Il secondo cane è invece mancato lo scorso 15 luglio all'età di 6 anni per una torsione gastrica, una condizione acuta e purtroppo frequentemente letale per i cani di grossa taglia. Durante il controllo le autorità comunali hanno visionato lo stato della struttura e verificato il trattamento degli altri ospiti a quattro zampe, tra i quali si registrano con favore le recenti adozioni di diversi cani meticci. Per garantire la massima trasparenza, le relazioni cliniche ufficiali firmate dal veterinario responsabile del canile saranno inviate nella giornata di oggi al comando della polizia locale, dove rimarranno agli atti a comprova della regolarità delle procedure e della corretta assistenza fornita agli animali.

 

Con questo intervento l'amministrazione ha ribadito che l'attenzione verso il benessere animale resta altissima e che ogni episodio sensibile verrà sempre verificato con il massimo rigore istituzionale per contrastare la disinformazione. Il principio dell'amministrazione resta chiaro e fermo: i cani devono essere custoditi e curati h24. Non è tollerabile l'idea di lasciare gli animali abbandonati sul territorio — indipendentemente dal luogo in cui vengono poi trasferiti — per poi occuparsene solo saltuariamente. Chi non rispetta la legge e viene meno ai doveri di custodia e cura si muove nell'illegalità, andando incontro a precise responsabilità penali. 

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