Visualizzazione post con etichetta De Luca e Rossano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta De Luca e Rossano. Mostra tutti i post

mercoledì 15 luglio 2009

«Quattro malati come su un carro bestiame»

La denuncia dell’ex assessore Esposito: mio padre e altri degenti stipati nel viaggio da un ospedale all’altro

Sorrento - Stipati in ambulanze prive di aria condizionata, arieggiate appena da minuscoli finestrini. È quanto accade ai degenti ricoverati negli Ospedali riuniti della penisola sorrentina, trasferiti da Sorrento a Vico Equense e viceversa per essere sottoposti ad esami clinici nelle strutture diagnostiche dislocate nell’una o nell’altra sede. Il caso più eclatante è dell’altra mattina. «Mio padre è ricoverato da 20 giorni al De Luca e Rossano di Vico Equense – dice Anna Maria Esposito, ex assessore alle Politiche sociali del Comune di Massa Lubrense – . L’altro giorno è stato trasportato al Santa Maria della Misericordia per essere sottoposto ad una Tac. Quando è arrivato a Sorrento ho constatato che insieme a lui nella piccola ambulanza c’erano altri tre ammalati». Si trattava di degenti con patologie anche gravi. «Insieme a mio padre, che soffre di problemi polmonari – aggiunge Anna Maria Esposito – c’era un ragazzo anch’egli affetto da patologie respiratorie, una donna anziana che era su di una barella ed un altro paziente con problemi intestinali». Una volta giunti presso la struttura sanitaria di Sorrento, prima delle otto del mattino, tutti sono stati sottoposti agli esami di cui necessitavano. Prima di poter essere trasferiti nuovamente a Vico Equense i 4 hanno, però, hanno dovuto attendere che venissero eseguiti gli accertamenti su tutti, per cui l’ambulanza è ripartita solo poco prima delle 13, quando la temperatura sfiorava i 30 gradi. «La cosa più assurda è un’altra – l’ex assessore di Massa Lubrense è un fiume in piena -: volevano aggiungere ai 4 ammalati un’altra persona che doveva essere trasferita al De Luca e Rossano. A questo punto sono intervenuta dicendo che se avessero insistito avrei trasportato mio padre con la mia auto. Allora hanno desistito dal loro proposito». Un altro particolare ha contribuito ad alimentare le rimostranze di Anna Maria Esposito: «Nel piazzale antistante l’ospedale di Sorrento, in quel momento, erano parcheggiate ben tre ambulanze, tutte più grandi e decisamente più accoglienti di quella utilizzata per il trasferimento tra le due strutture. È assurdo stipare i malati come bestie mentre ci sono automezzi inutilizzati. È l’ennesima dimostrazione del degrado in cui versa la sanità in Campania: nella mia vita ha visitato tanti paesi stranieri. Neanche in quelli più poveri dell’Africa ho assistito a scene come queste». (Massimiliano D’Esposito il Mattino)

martedì 17 marzo 2009

Guariamo la sanità

Vico Equense – Le mancanze della sanità pubblica sono descritte – quest’oggi – da Pierluigi Savarese infermiere professionale in servizio al “De Luca e Rossano”. “La situazione degli ospedali – spiega a Metropolis – è poco rassicurante nell’intera azienda sanitaria locale, da Portici a Massalubrense. Specialmente a Castellammare, Vico Equense e Sorrento. Il De Luca e Rossano è stato messo in ginocchio anche se una parte dell’amministrazione comunale sta tentando di riportare una certa dignità. Ad eccezione degli specialisti edili e urbanistici che, dell’ospedale, ne ignorano l’esistenza.” Nella sua denuncia, l’operatore sanitario parla di disservizi, ritardi e difficoltà nel mantenere i livelli di assistenza, e si sofferma sul “maldestro” criterio con cui si recluta il personale infermieristico. Per fronteggiare le carenze, le amministrazioni, da Massalubrense a Vico Equense, accantoneranno una somma annuale di bilancio da destinare alla sanità pubblica. La proposta è partita da Piano di Sorrento e curata dall’assessore Vincenzo Iaccarino. Donare un euro per ogni abitante. E sommando i dati dei vari comuni della penisola sorrentina, si arriva a circa 80 mila euro. Il Sindaco Gennaro Cinque, nel prossimo bilancio, metterà da parte 20mila euro da destinare, anche, al “De Luca e Rossano”.

lunedì 5 gennaio 2009

Radiologia c’è un solo medico

Vico Equense – La carenza di personale ha paralizzato il reparto di radiologia. L’unico medico in servizio all’ospedale De Luca e Rossano è disponibile solo la mattina e in quelle ore bisogna sbrigare anche il lavoro arretrato. Per conoscere i risultati di un esame, a volte, si può attendere anche una settimana. Tutto è cominciato quando il precedente primario ha raggiunto l’età pensionabile. I medici, da allora, devono dividersi tra Vico Equense e Sorrento. Il problema è questo. Se l’esame radiografico viene effettuato la mattina è tutto più semplice. Il medico può “registrare” la pratica e consegnare al paziente il risultato ufficiale. Il problema, invece, sorge dalle ore pomeridiane in poi. Le radiografie vengono effettuate ugualmente perché il tecnico c’è. Manca solo il medico e il lavoro si accumula. Il giorno dopo si ricomincia da capo ma bisogna smaltire le pratiche che si sono accumulate nelle ore serali. (Tratto da Metropolis)

martedì 30 dicembre 2008

Il primario va in pensione

Vico Equense - Festa di commiato questa mattina all’ospedale De Luca e Rossano per salutare Bruno Ercolano, primario della divisione di ostetricia e ginecologia del nosocomio cittadino, che lascia il servizio per godersi la meritata pensione. Attorno ad Ercolano, che per quattordici anni ha diretto il reparto vicano portandolo al raggiungimento di elevati standard qualitativi ed assistenziali, con un numero di parti di 1300 all’anno di cui oltre il sessanta per cento eseguiti in modo naturale, si stringeranno i medici del suo reparto, il personale infermieristico, i vertici dell’ospedale con il direttore amministrativo Alberto Di Capua e i direttori sanitari Amalia Pedozzi e Nicola Vitiello. A testimoniare la stima e la gratitudine della città equana saranno il sindaco Gennaro Cinque e l’assessore Raffaele Esposito.

lunedì 15 dicembre 2008

De Luca e Rossano, piove nell’obitorio

Vico Equense - Dopo Sorrento anche al “De Luca e Rossano” sono sorti problemi per le intense piogge di questi giorni. Trasferita una salma per perdite dal soffitto nella sala mortuaria, infiltrazioni anche nel reparto maternità. Con l’approvazione del Piano ospedaliero regionale il “De Luca e Rossano” è diventato di primo livello. La nuova denominazione di fatto non comporta sostanziali cambiamenti nel livello assistenziale. Novità invece per i posti letto che vengono ridotti da 134 a 120. Una riduzione che nelle varie divisioni ha interessato per lo più l’assistenza giornaliera con la formula del day hospital con posti passati da 10 a 4 e del day surgery con decremento da 20 a 15 posti. Quasi del tutto inalterati i livelli assistenziali ordinari con ricettività limata da 104 a 101 letti tra chirurgia, medicina, ostetricia e ginecologia, pediatria, divisione che ha subito la maggiore contrazione passando da 25 letti uniti ai 5 di day hospital ai nuovi 18 con 2 letti riservati all'assistenza giornaliera. Leggere contrazioni per chirurgia e medicina generale con ricettività ridotta di cinque posti letto a testa. Tra i reparti che hanno visto confermate le proprie dotazioni figura l’oculistica, uno dei centri di eccellenza, che ha preservato i suoi 10 posti con la formula dell’assistenza celere. L’ospedale vicano nel 1994, anno di entrata in attività della attuale sede, aveva una ricettività di 153 posti. Poi le continue riduzioni, nonostante gli standard di produttività sempre elevati. Nel 2007 vi sono stati 8126 i ricoveri, 1235 le nascite, 2096 gli interventi di chirurgia. A questi vanno aggiunti quelli relativi alle attività ambulatoriali, 13mila prestazioni.

L´Asl Napoli 5 è intervenuta sulle infiltrazioni d´acqua negli ospedali di Vico e Sorrento

"Le violente ed insistenti piogge di questi giorni - si legge nel comunicato - hanno causato gravi danni a numerose strutture ed edifici in tutta la regione Campania. Tra gli immobili colpiti anche gli ospedali di Vico Equense e Sorrento che in alcuni locali sono stati interessati da infiltrazioni d´acqua. L´inconveniente, dovuto all´eccezionalità delle precipitazioni, è stato immediatamente riscontrato ed affrontato dalla direzione sanitaria dei due presidi ospedalieri che ha attivato tutte le procedure del caso. In particolare è stato conferito incarico ad horas ad una ditta specializzata di effettuare gli interventi necessari presso le aree dei due ospedali (per Vico Equense il quarto piano e le due camere mortuarie, per l´ospedale di Sorrento la medicina generale e la sagrestia) colpiti nei giorni di giovedì e venerdì (11 e 12 dicembre 2008) dagli effetti del nubifragio".

lunedì 1 dicembre 2008

Primo livello

Vico Equense - L’ospedale De Luca e Rossano diventa di primo livello. La nuova denominazione di fatto non comporta sostanziali cambiamenti nel livello assistenziale. Novità invece per i posti letto che vengono ridotti da 134 a 120. Una riduzione che nelle varie divisioni ha interessato per lo più l’assistenza giornaliera con la formula del day hospital con posti passati da 10 a 4 e del day surgery con decremento da 20 a 15 posti. Quasi del tutto inalterati i livelli assistenziali ordinari con ricettività limata da 104 a 101 letti tra chirurgia, medicina, ostetricia e ginecologia, pediatria, divisione che ha subito la maggiore contrazione passando da 25 letti uniti ai 5 di day hospital ai nuovi 18 con 2 letti riservati all'assistenza giornaliera. Leggere contrazioni per chirurgia e medicina generale con ricettività ridotta di cinque posti letto a testa. Tra i reparti che hanno visto confermate le proprie dotazioni figura l’oculistica, uno dei centri di eccellenza, che ha preservato i suoi 10 posti con la formula dell’assistenza celere. L’ospedale vicano nel 1994, anno di entrata in attività della attuale sede, aveva una ricettività di 153 posti. Poi le continue riduzioni, nonostante gli standard di produttività sempre elevati. Nel 2007 vi sono stati 8126 i ricoveri, 1235 le nascite, 2096 gli interventi di chirurgia. A questi vanno aggiunti quelli relativi alle attività ambulatoriali, 13mila prestazioni. (tratto da il Mattino)

Muore a 3 anni, i genitori: vogliamo giustizia
La tragedia nel 2005: fu ricoverato in Costiera dopo un accesso asmatico

lunedì 17 novembre 2008

«Ospedali di Sorrento e Vico nessun ridimensionamento»

Sorrento - I due ospedali attualmente operativi in penisola sorrentina sono strategici nell’ambito del piano sanitario della Campania e non subiranno alcun ridimensionamento. Parola della Commissione sanitaria regionale che nei giorni scorsi ha confermato la volontà di qualificare al massimo l’offerta di servizi in Costiera. «Sono stato in Commissione e ho avuto rassicurazioni ai massimi livelli circa il mantenimento delle strutture di Vico Equense e Sorrento per le quali si sta pensando a una più efficiente organizzazione dei servizi», conferma il sindaco di Sorrento Marco Fiorentino che in più di una occasione ha fatto sentire la voce della comunità locale in Regione. Dunque, la riduzione del numero di aziende sanitarie e la chiusura di distretti e ospedali non avrà conseguenze sull’offerta di assistenza in penisola sorrentina. «In questa fase difficile per la sanità regionale registriamo una positiva collaborazione tra amministrazioni comunali, dirigenza dell’Asl e personale sanitario per organizzare servizi adeguati ad una popolazione che durante il periodo estivo raggiunge il milioni di potenziali utenti», prosegue il primo cittadino di Sorrento. Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore generale dell’Asl 5, Gennaro D’Auria, che sottolinea «la necessità di collaborare tutti per garantire la serenità a residenti e turisti». D’altra parte proprio in questi giorni stanno partendo i lavori di manutenzione presso l’ospedale Santa Maria della Misericordia che nel giro di sei mesi dovrebbero adeguare la strutture alle esigenze dei pazienti e degli operatori sanitari. Dopo gli interventi eseguiti presso i reparti di cardiologia e di medicina, la nuova trance di lavori riguarderà i locali del pronto soccorso con l’obiettivo di dotare il presidio di Sorrento di servizi di urgenza e di attrezzature adeguate. Oggi, infatti, il pronto soccorso del nosocomio sorrentino è ben lontano dal garantire lo standard minimo di efficienza richiesto a un presidio che quotidianamente è chiamato ad offrire assistenza anche all’utenza straniera che tutto l’anno frequenta il comprensorio. Non a caso la struttura sarà parzialmente dislocata dall’attuale sede e si trasferirà sempre al piano terra negli spazi precedentemente occupati dal reparto radiologia. Si tratta del primo intervento per avviare una riorganizzazione funzionale delle diverse pecializzazioni che saranno presenti nella struttura di Sorrento e che avvieranno il Santa Maria della Misericordia verso la specializzazione delle prestazioni. Non a caso la volontà della direzione generale dell’Asl è quella di accentrare a Sorrento la prima linea dell’assistenza, costituita da pronto soccorso, rianimazione, chirurgia e cardiologia, mentre per Vico Equense si prospetta un futuro da polo prevalentemente dedicato all’ostetricia ed alla neonatologia. (Francesco Aiello il Mattino)

martedì 4 novembre 2008

Ospedale: La politica che fa?

Vico Equense - Tagli di posti letto e soprattutto soppressione di reparti. L’intenzione è quella di accorpare i servizi, creare centri di eccellenza ed eliminare le sacche di spreco: praticamente numerosi ospedali che non hanno le caratteristiche atte a farli diventare eccellenza, saranno soppressi e accorpati in altre strutture. Perderà 14 posti letto il “De Luca e Rossano” passando da 134 a 120, sarà declassato, in compenso strapperà un reparto in più, quello di neonatologia. Per quanto riguarda la nostra cittadina, la sua realtà particolare continua ad essere difficilmente compatibile nei fatti con i criteri adottati di volta in volta per disegnare l’organizzazione sanitaria sul territorio. Il nodo è sempre lo stesso: Vico Equense conta un'utenza di oltre ventimila abitanti disseminati in un vasto territorio. E questo sfalsa tutte le pianificazioni e tanto più mette in dubbio la sostenibilità di misure tagliate con l’accetta e adottate quasi sempre a prescindere da questa specificità. Un problema serio, politico prima che pratico, che la classe dirigente vicana dovrebbe cominciare a porsi seriamente e responsabilmente, trovando delle soluzioni compatibili. Del resto, la politica dovrebbe servire proprio a questo, piuttosto che concentrarsi su interpellanze inutili. Il piano non trascura, oltre a quelli che abbiamo già citato, interventi di “razionalizzazione” dei presidi ospedalieri che operano sul territorio regionale. Alcuni ospedali piccoli, in zone dove ve ne sono diversi, saranno ridimensionati, trasferendo alcune funzioni ai grandi ospedali provinciali. E dovrebbero essere contemporaneamente potenziate le grandi aziende ospedaliere di rilievo nazionale. Dopo la pronuncia della Giunta, il piano passa ora al vaglio del Consiglio regionale, dove ci sarà battaglia. Comunque, anche se non dovesse essere approvato dal Consiglio, è stabilito che entrerà in vigore comunque dal 30 novembre prossimo.

Sanità: al sud 1 parto su 3 in ospedali non al top

Da Roma in giù un'altra Italia anche per le cicogne. I ginecologi denunciano forti differenze tra le strutture ospedaliere di Nord e Sud. Evidenziano inoltre un dato preoccupante: se nelle Regioni del Nord Italia l'84% dei parti si svolge in punti nascita di grandi dimensioni, e quindi molto sicuri ed attrezzati, al Sud circa 1 parto su 3 si svolge in strutture con meno di 500 parti l'anno (per gli esperti il numero annuo per un livello di sicurezza accettabile dovrebbe essere di almeno 1.000).

venerdì 24 ottobre 2008

Ispezione negli ospedali di Sorrento e Vico Equense

Sorrento/Vico Equense - «Nel 2008 questo non può considerarsi un ospedale degno di essere definito tale». È caustico il commento di Enzo Rivellini, capogruppo di Alleanza Nazionale in Consiglio regionale e componente della commissione Sanità della Regione Campania, dopo aver visitato il Santa Maria della Misericordia di Sorrento. «Qui si riesce a tirare avanti – aggiunge – solo grazie all’abnegazione dei medici e del personale che riesce a coprire le numerose magagne». Rivellini ha fatto il suo ingresso nel presidio sorrentino scortato dal manager dell’Asl Napoli 5, Gennaro D’Auria e dal presidente dell’associazione Sana Sanità, Bruno Amato. Il consigliere regionale, che è impegnato in un tour attraverso tutte le strutture sanitarie della Campania, appena entrato nell’ospedale di Sorrento ha espresso il proprio parere negativo riguardo il pronto soccorso. «Se fossi il sindaco di Sorrento – ha detto – come responsabile sanitario del mio Comune, farei chiudere questo pronto soccorso». Rivellini è rimasto colpito dall’angustia dei locali e dalle carenze del reparto. Poi il manager D’Auria lo ha portato a visitare i locali dove, in seguito ad una ristrutturazione che ha già preso il via, sorgerà il nuovo pronto soccorso. Lo stesso D’Auria a riguardo ha assunto un impegno preciso: «nel giro di un paio di mesi la nuova struttura sarà ultimata». Al che Rivellini ha ribattuto che tornerà il 15 gennaio per visitare il nuovo pronto soccorso. Ma l’intero presidio sorrentino è un cantiere. Il secondo piano, quello che ospita la Chirurgia, è chiuso per lavori di riqualificazione con i degenti trasferiti al terzo piano, quello che ospita la Medicina. Anche il reparto di cardiologia è oggetto di un intervento, ma i lavori si svolgono a scaglioni proprio per evitare di chiudere la divisione. Una serie di lavori, quelli che interessano il presidio di Sorrento, considerati sommari, tanto che il consigliere regionale li ha definiti «lavate di faccia». Il sopralluogo di Rivellini e del suo staff ha interessato anche il De Luca e Rossano di Vico Equense che, insieme al presidio di Sorrento, forma il polo sanitario degli ospedali riuniti della penisola sorrentina. Le due strutture hanno dato però risposte diverse. Al contrario del Santa Maria della Misericordia, Rivellini definisce il presidio di Vico Equense «un ospedale che nel complesso sembra efficiente». «Le due strutture si completano – ha spiegato il manager D’Auria – riuscendo a fornire tutte le principali specializzazioni». Rivellini, però chiarisce che, secondo lui, «sarebbe stato più opportuno e razionale costruire una nuova ed unica struttura». Ad accogliere la delegazione a Vico Equense c’era il presidente del Consiglio comunale, Antonio Cioffi, e a Sorrento il presidente cittadino di An, Massimo Coppola. Proprio Coppola ha puntualizzato che «sarebbe necessaria una maggiore attenzione da parte degli amministratori locali per la salute dei cittadini». Rivellini, prendendo spunto da queste parole, ha aggiunto che «è utile sollecitare le amministrazioni locali ad essere più attente alle questioni che riguardano la sanità pubblica». (Umberto Celentano - Massimiliano D’Esposito il Mattino)

Sorrento - Rimpasto in giunta, cambiano tre assessori
Entrano nell’esecutivo Cuomo (An), Apreda (FI) e Terminiello (Sorrento Domani)

domenica 19 ottobre 2008

A Vico Equense il polo d’eccellenza per l’ostetricia e la pediatria

Ospedali nella bufera, una rivoluzione che rischia di stravolgere tutto e tutti e che punta senza mezzi termini alla semplificazione dei servizi e dei presidi. Nella bozza “Salva-sanità” c’è la radiografia degli ospedali di oggi e la previsione di quello che saranno tra il 2009 e il 2011. Cambieranno molte cose, soprattutto cambieranno le cifre strutturali. Tagli di posti letto e soprattutto soppressione di reparti. L’intenzione è quella di accorpare i servizi, creare centri di eccellenza ed eliminare le sacche di spreco: praticamente numerosi ospedali che non hanno le caratteristiche atte a farli diventare eccellenza, saranno soppressi e accorpati in altre strutture. Nelle 96 pagine della bozza che sarà discussa prima in giunta e poi in consiglio regionale, c’è abbastanza materiale per accendere le proteste di sindacati e direzioni sanitarie, ma al momento l’intenzione è quella di usare il pugno duro. Tagli dei posti e letto e riduzione di quelle strutture, magari “troppo vicine” che sono tutte Pronto soccorso. Dopo l’approvazione della bozza del piano di rientro economico, i tempi previsti per l’attuazione della rivoluzione saranno strettissimi. I manager delle aziende sanitarie locali riceveranno direttive immediate e dovranno tagliare complessivamente 145 posti letto entro la fine del 2008. Un taglio drastico che consentirà un risparmio immediato stimato attorno ai 29milioni di euro. Inoltre, entro 30 giorni dall’approvazione del piano, le Asl dovranno presentare il programma di attuazione delle dismissioni e degli accorpamenti dei presidi ospedalieri. Un piano che al massimo dovrà completarsi entro la fine del 2009. Il risparmio calcolato è complessivamente di 85milioni di euro. Altri 30milioni di risparmio arriveranno dal programma di riqualificazione. Già polo d’eccellenza per pediatria e ostetricia con il primato delle nascita in provincia di Napoli, sarà declassato da secondo a primo livello d’emergenza, l’ospedale “De Luca e Rossano”, in compenso strapperà un reparto in più, quello di neonatologia con 10 posti letto.

venerdì 17 ottobre 2008

Tagli

Vico Equense - In Campania non ci saranno tagli al personale sanitario e nessuna chiusura di strutture ospedaliere per mettere in regola i conti della sanità regionale. Queste le parole pronunciate qualche giorno fa dal presidente della Regione Campania Bassolino che ha spiegato su che cosa punterà il nuovo Piano: "E' nostra intenzione intervenire alla ristrutturazione della rete ospedaliera guardando soprattutto all'emergenza. Vogliamo potenziare anche il servizio del 118 con ambulanze ed elicotteri - ha detto - Vogliamo poi che ogni provincia abbia una forte e piena autonomia con una struttura ospedaliera di livello e di qualità con tutte le specialità". Il Piano punterà sulla riconversione di alcune strutture già esistenti che diventeranno presidi ad alta specializzazione oppure Rsa per anziani, disabili, consultori, centri diagnostici, case della salute per "evitare ricoveri che possano essere non validi". Tra gli 11 presidi ospedalieri – declassati - da “Sede Psa” (pronto soccorso attivo) a strutture di “Primo livello” c’è anche il “De Luca e Rossano” che perderà 14 posti, ma avrà un nuovo reparto di neonatologia (10 posti). Il progetto, in realtà, punta senza mezze misure a cancellare alcuni piccoli ospedali, per razionalizzare servizi e ricoveri. E il sacrificio riguarderà soprattutto quelli che non sono dotati dei requisiti richiesti. Il Sindaco Gennaro Cinque si è schierato apertamente contro i tagli al De Luca e Rossano, nessuna dichiarazione, al momento, per quanto riguarda l’opposizione. “Difenderò con i denti tutti i reparti del nostro ospedale. Sono sicuro - ha detto Cinque - che si tratta di un errore perchè i dati sul nosocomio di Vico Equense fanno rilevare che i parametri occupazionali sono superiori ai minimi richiesti anche per ciò che concerne il rapporto ricoveri e personale dedicato. Inoltre va sottolineato che il De Luca e Rossano è accorpato alla struttura di Sorrento, egualmente produttiva ed efficiente, e rappresenta un unico presidio ospedaliero. Stiamo già lavorando nella direzione di diversificazione delle attività tra i due plessi, evitando doppioni e puntando al potenziamento dei reparti. Invito la Regione – conclude - ad effettuare rapidamente una verifica e ad intervenire per un rilancio del presidio ospedaliero Vico-Sorrento in coerenza con la strada intrapresa”.

Cosa cambia nei reparti

Chirurgia generale 30 posti passa a 25, Medicina da 30 a 25, Oculistica 10 rimane 10, Ostetricia da 34 passa a 30, pediatria da 30 a 20, Neonatologia da 0 a 10. Totale posti 134 nel 2009 saranno 120.


D’Ercole (PDL) “Il piano ospedaliero non eviterà il commissariamento”



venerdì 10 ottobre 2008

Il De Luca e Rossano non si tocca

Vico Equense - "Il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera regionale non può prevedere tagli al De Luca e Rossano. Difenderò con i denti tutti i reparti del nostro ospedale. Sono sicuro che si tratta di un errore perchè i dati sul nosocomio di Vico Equense fanno rilevare che i parametri occupazionali sono superiori ai minimi richiesti anche per ciò che concerne il rapporto ricoveri e personale dedicato. Inoltre va sottolineato che il De Luca e Rossano è accorpato alla struttura di Sorrento, egualmente produttiva ed efficiente, e rappresenta un unico presidio ospedaliero. Stiamo già lavorando nella direzione di diversificazione delle attività tra i due plessi, evitando doppioni e puntando al potenziamento dei reparti. Invito la Regione ad effettuare rapidamente una verifica e ad intervenire per un rilancio del presidio ospedaliero Vico-Sorrento in coerenza con la strada intrapresa”. Con queste parole il sindaco di Vico Equense Gennaro Cinque si dichiara determinato nel difendere una struttura efficiente che rappresenta l´unico punto di riferimento per tutti gli abitanti della penisola sorrentina e che invece, con la riorganizzazione prevista dalla Regione, rischia di perdere numerosi posti letto. A testimoniare la produttività dell´ospedale sono i numeri. Nel 2007 sono stati 8126 i ricoveri, 1235 le nascite, 2096 gli interventi di chirurgia al De Luca e Rossano. A questi vanno aggiunti quelli relativi alle attività ambulatoriali, come riportato di seguito:

Anestesiologia 615 - cardiologia 917 - epatologia 311 - diabetologia 1690 - reumatologia 120 - dislipidemia 477 - chir. generale 1016 - chir. vascolare 107 - endocrinologia 455 - gastroenterologia 44 - pneumologia 2046 - ostetricia e ginecologia 3212 - oculistica 772 - analisi ricoverati 281584 - analisi esterni 72440 - radiologia interni 9905 - radiologia esterni 1450 - attività sala parto 1981 - accessi p.s. 13394

Se ricordiamo, inoltre, che vanno sommati anche i dati relativi alla struttura di Sorrento, si rende ancora più evidente l´intensa attività del presidio ospedaliero. “Stiamo già lavorando per la razionalizzazione dei due plessi- aggiunge Lello Esposito, assessore alla sanità - per evitare doppioni. Attualmente non esistono reparti inefficienti. Mi sembra surreale l´ipotesi di un ridimensionamento”. (Ilenia De Rosa)

giovedì 9 ottobre 2008

14 posti in meno al De Luca e Rossano

Vico Equense – In Campania non verranno chiusi ospedali in maniera indiscriminata per mettere in regola i conti della sanità e dell´assessorato retto da Angelo Montemarano, ma si procederà a ´´convertire´´ alcune strutture ´´in modo da assicurare servizi di qualità´´ ai cittadini. Lo ha detto il presidente della Giunta regionale della Campania, Antonio Bassolino, nel corso di una conferenza stampa indetta per illustrare ai giornalisti il piano discusso nel corso della seduta di giunta tenuta ieri e che verra´ proposto venerdì prossimo ai ministeri del Welfare e dell´Economia, per scongiurare il rischio che la sanità campana venga “commissariata” dal Governo Berlusconi, come già accaduto per il Lazio. Un piano che passa attraverso una ristrutturazione della rete ospedaliera, il potenziamento del servizio ´´118´´, la riconversione di alcune strutture che diventeranno presidi ad alta specializzazione o rsa per anziani o disabili o ancora ´´case della salute´´, e infine la riduzione del numero delle Asl. Il piano contro il deficit dei conti della sanità in Campania verrà attuato completamente entro la fine del 2009 anche se per i primi mesi dell´anno in corso si registra gia´ un miglioramento dei conti, secondo Bassolino. Perderà 14 posti letto passando da 134 a 120 l'ospedale De Luca e Rossano, che serve nella sola Vico Equense un'utenza di oltre ventimila abitanti disseminati in un vasto territorio. L’ospedale diventerà di primo livello e cioè non si potranno effettuare interventi chirurgici, rimarrà il Pronto soccorso un’unità operativa dedicata ai casi di emergenza.

mercoledì 8 ottobre 2008

Perde posti il “De Luca e Rossano”

Vico Equense - Una riduzione complessiva dei costi di 214 milioni e 230 mila euro nel biennio 2008-2009. È quanto conta di risparmiare la Regione con il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera che Montemarano ha presentato ieri in giunta e che venerdì sarà all’esame dei ministeri della Salute e dell’Economia. Undici presidi, è scritto nel documento, attualmente classificati come sedi di Pronto soccorso attivo, sono riclassificati quali ospedali del primo livello della rete dell’emergenza. Sono il San Gennaro a Napoli; il Maresca di Torre del Greco; il De Luca e Rossano di Vico Equense; il Santa Maria di Cava de’ Tirreni; il Villa Malta di Sarno; lo Scarlato di Scafati; il San Francesco di Oliveto Citra; l’Immacolata di Sapri; il San Rocco di Sessa Aurunca; il Civile di Marcianise; il Landolfi di Solofra. Per questi undici ospedali ci sarà una riduzione complessiva di 231 posti letto. Anche in questo caso il processo dovrà essere completato entro la fine del 2009. Il risparmio è stimato in 46 milioni e 200 mila euro.

mercoledì 13 agosto 2008

Radiologia

Vico Equense - Almeno una buona notizia che riguarda l’ospedale “De Luca e Rossano” c'è: i condizionatori sono stati riparati e la situazione è sotto controllo. Purtroppo le buone notizie si fermano qui. Il quotidiano Metropolis denuncia un nuovo disservizio. Macchinari guasti da anni, altri nuovi ed ancora imballati, un solo medico che, dopo il turno di sei ore, deve essere reperibile per le altre diciotto. E’ il reparto di radiologia. Radiografie ed ecografie per pazienti “esterni” non se ne fanno più da tempo. Chi ne ha bisogno deve recarsi nelle strutture convenzionate. Il personale nonostante le difficoltà, ha provato a garantire anche il servizio esterno, ma è stato impossibile. Porte aperte solo per chi è ricoverato e per chi arriva al pronto soccorso.

domenica 10 agosto 2008

La lotta dei precari del Coordinamento Operatori Sanitari

Vico Equense - Monta la protesta del comitato degli operatori sanità precari dell’Asl Napoli 5. Alla base dell’agitazione, la mancata stabilizzazione dei precari. La battaglia che riguarda medici, infermieri e ausiliari, riguarda pure gli ospedali “De Luca e Rossano” e Sorrento, si protrae da circa un anno e mezzo, ma senza risultati. Il 30 giugno 2008 il Direttore Generale D’Auria ha reclutato il solo personale infermieristico che era in contratto al 20/3/2007 senza controllare il possesso dei requisiti per la stabilizzazione previsti dalla legge e senza attivare, vista l’impossibilità di utilizzare l’istituto della proroga, un’apposita procedura per stilare una graduatoria interna del personale precario basata sull’anzianità di servizio, configurando in tal modo una modalità di reclutamento del tutto arbitraria, al di fuori dell’ambito della discrezionalità della P.A. e che contrasta con le leggi sia nazionali che regionali oltre che con i principi costituzionali di imparzialità e buon andamento dei pubblici uffici. Secondo il comitato precari tale provvedimento dell’ASL NA5 lede le legittime aspettative di molti lavoratori precari dell’azienda in oggetto. In una nota si legge. “Siamo stupiti dalla tracotanza e dalla più squisita furbizia, non priva di fallimentare politica di dirigenza, ravvisabile nella scelta di gestione dell’ultimo periodo all’interno dell’ASL NA 5. Abbiamo sprecato tanto fiato con il Direttore Generale. Abbiamo perso tempo e respiro… Purtroppo le risposte che ci hanno dato sono state inadeguate e talvolta evasive e superficiali. Sullo sfondo dell’offesa e del disprezzo verso chi rivendica il pane col proprio sudore…”

giovedì 24 luglio 2008

Chiuso il laboratorio d’analisi

Vico Equense – Ancora disagi all’ospedale “De Luca e Rossano”. La notizia è stata pubblicata dal quotidiano Metropolis, ed è già oggetto di dure contestazioni. Il laboratorio di analisi resterà chiuso per quindici giorni. Chi dovrà effettuare un prelievo sarà costretto a ripiegare sulle strutture private. L’ospedale, fino a metà agosto, garantirà solo le urgenze ed effettuerà solo le analisi – ad esempio i controlli periodici – a chi si presenterà allo sportello già con la provetta. Un disagio improvviso e senza nessuna comunicazione, per quanti, ieri mattina, si sono recati in ospedale per un prelievo.

Sanitá: tutti i tagli del governo Berlusconi IV! (di Antonio Palagiano)

Castellammare di Stabia - Medico preso a pugni da autista del 118


mercoledì 19 marzo 2008

Sanità quanto ci costi ...

Vico Equense - L’articolo apparso sul Mattino relativo all’ospedale De Luca e Rossano, parla di carenza di posti letto e soprattutto di personale infermieristico. Non entro nel merito, ma riporto alcuni dati relativi agli ospedali della Campania, che sono la causa del deficit della sanità regionale. I numeri parlano chiaro. I dati sono stati elaborati dalla Commissione per il monitoraggio della spesa farmaceutica di Federfarma Campania e si riferiscono all’attività, nel triennio 2003/05, dei presidi ospedalieri che fanno capo alle 13 aziende sanitarie della regione (Clicca sulla foto). La Regione Campania nel 2005 ha stanziato per l’attività degli ospedali 2 miliardi e 63 milioni di euro; la loro resa, in termini di prestazioni e servizi, è stata, invece, di 861 milioni di euro: c’è, quindi, un mancato rientro pari a un miliardo e 202 milioni di euro. Tutto questo crea il drenaggio di fondi e la scarsa qualità dei servizi erogati ai cittadini campani. Il Presidio ospedaliero Sorrento + Vico Equense ha ricevuto 56.923.000,00 e le spese in prestazioni sanitarie sono state 23.927.848,42 in pratica quasi 33 milioni di euro sono stati spesi per altro...

Ospedale in tilt

Vico Equense - Carenza di posti letto e soprattutto di personale infermieristico, la cui riduzione è causa del progressivo assottigliarsi della ricettività, passata a circa sessanta posti a cui si aggiungono le culle del nido. È questa la preoccupante situazione in cui versa da mesi l'ospedale De Luca e Rossano, che serve nella sola Vico Equense un'utenza di oltre ventimila abitanti disseminati in un vasto territorio. A ciò si aggiunge che la ginecologia-ostetricia, che lo scorso anno ha registrato circa 1300 nascite, è un punto di riferimento per l'intera costiera sorrentina, per Positano e per numerosi centri dei Monti Lattari. Le attuali carenze di organico riguardano una quindicina di infermieri, oltre radiologi e medici per il pronto soccorso. Un servizio quest'ultimo che diventa fondamentale soprattutto nei fine settimana quando la costiera è presa d'assalto da migliaia di automobilisti e scooteristi e il «De Luca e Rossano» si trasforma in un ospedale di «frontiera», ovvero come punto di arrivo di persone coinvolte in incidenti stradali. Ebbene, ad accogliere chi necessita di terapie urgenti e di analisi approfondite, come una Tac di cui è priva la struttura di Vico, ci sono i medici che normalmente prestano servizio nei vari reparti, mancando un team specifico per il pronto soccorso, dove opera in via esclusiva un solo medico. Il tutto si protrae da molto tempo, nonostante questa carenza sia stata più volte denunciata dai sanitari. Inoltre, per fronteggiare la carenza di personale, soprattutto infermieristico, negli anni i vari reparti sono stati più che dimezzati, con medicina e chirurgia passati dai 50 posti letto del 1994 agli attuali 16. Altro problema è la carenza di attrezzature diagnostiche per cui per vari accertamenti i pazienti sono trasportati in ambulanza negli ospedali di Sorrento o di Torre del Greco. «Abbiamo più volte segnalato ai vertici dell'Asl Na5 - afferma Alberto Menduni De Rossi, chirurgo e sindacalista del Cimo Asmd - le carenze di organico che mettono a rischio crescente le prestazioni assistenziali, assicurate finora grazie ai sacrifici dei lavoratori che sopportano turni con personale ridotto all'osso». In un panorama a tinte grigie da segnalare la nota positiva dell'entrata in funzione della nuovo apparecchio radiografico, già annunciata nello scorso mese di ottobre dal manager Gennaro D'Auria in risposta alla mobilitazione dei medici dell'ospedale. Ma da aprile gli esami di laboratorio di routine saranno espletati presso la struttura centralizzata di S.Agnello, mentre a Vico si fronteggeranno solo le urgenze. Così le provette con i prelievi viaggeranno per otto chilometri, mentre i risultati saranno trasmessi per via informatica. Una misura che già sta provocando malumori tra il personale del «De Luca e Rossano», che la considera un ulteriore passo verso l'abbassamento degli standard assistenziali. (Umberto Celentano il Mattino)

venerdì 1 febbraio 2008

Le carenze del De Luca e Rossano

Vico Equense - Dopo un anno di ispezioni dei Nas — intensificate in virtù di un preciso ordine del ministro della Salute Livia Turco a gennaio del 2007 — in tutti gli ospedali italiani, si traccia il bilancio sulle condizioni della Sanità nazionale. E in Campania sono le carenze igieniche e strutturali rilevate in 50 dei 62 presidi ispezionati a preoccupare di più. Nel presidio ospedaliero “De Luca e Rossano”, i reparti controllati sono stati quelli di medicina generale. I Nas hanno rilevato: i servizi igienici non sono in rapporto di 1 ogni 4 posti letto; i locali non sono muniti di pavimento con raccordo arrotondato alle pareti; presenza di frigo contenente farmaci, del tipo domestico, senza sistema di rilevazione/registrazione della temperatura. art. 9 dpr 303/56 modificato d. lgs 626/94 (sistemi di aerazione forzata non funzionanti, nei servizi igienici delle stanze di degenza); art. 7 dpr 303/56 (soluzioni di continuità alla pavimento e delle pareti locale materiale sporco).

Lista nera degli ospedali