L’europarlamentare del Pdl-Ppe Enzo Rivellini in aula a Strasburgo ha preso la parola per le dichiarazioni di voto sulla rielezione alla guida della Commissione Ue del Presidente Barroso. Il testo integrale dell’intervento di Rivellini è il seguente: «Vorrei intervenire in napoletano non per motivi folkloristici ma per attirare l’attenzione politica e dei media sulle emergenze del Sud Italia. Parlo in napoletano perché il napoletano non è un semplice dialetto ma una lingua con una sua grammatica ed una sua letteratura. Presidente Barroso l’ho votata anche perché spero che lei sia il Presidente di tutta Europa, anche del Sud; il Sud è la porta d’ingresso dell’Europa e sta al centro del Mediterraneo. Il Sud unisce mondi diversi e per storia, posizione geografica e cultura dell’accoglienza può svolgere un importante ruolo per tutto il vecchio continente. Anche il Mezzogiorno d’Italia ha contribuito a regolarizzare 150 milioni di cittadini dell’est affinché diventassero comunitari. Se oggi un operaio di Danzica guadagna 28 volte di più di quello che guadagnava prima deve ringraziare anche il Sud Italia. Il Sud ha sempre fatto la sua parte in Europa. Usando una metafora potrei dire che il nostro disagio e la nostra protesta è oggi come una leggera pioggerella. Facciamo in modo che non diventi un uragano». «Vulesse parlà napulitano nun pe fa casino ma pe fa capì a tutta l’Europa ‘e prublemi d’’o Sud. Parlo napulitano. ‘O napulitano è na' lengua, cu na' grammaticà, na' letteratura, nun è nu semplice dialetto. Presidente Barroso l’aggia vutato e le chiedo d’essere ‘o Presidente ‘e tutta ll’Europa, pure d’’o Sud, pecché ‘o Sud è ‘a porta e ll’Europa e sta miezzo ‘o Mediterraneo. ‘O Sud aunisce mondi diversi e pe ‘a storia, posizione geografìca e cultura dell’’accoglienza po’ fa assaie pe’ tutto ‘o viecchio cuntinente. Pure ‘o Sud ha contribuito a fà 150 miliuni ‘e cittadìni dell’est comunitarìe. Si oggì n’operaio 'e Danzìca guaràgna 28 vote chello ca' guaragnàva primma adda ringrazià pure ‘o Sùd. ‘O Sud ha sempe fatto ‘a parta soja in Europa. Ausann na' metafòra putesse dicere che ‘a nostra protèsta è comme quanno schizzichea, evitammo c’arriva ‘o pata pata ‘e ll’acqua».
mercoledì 16 settembre 2009
L’ Europarlamento diventa napoletano
L’europarlamentare del Pdl-Ppe Enzo Rivellini in aula a Strasburgo ha preso la parola per le dichiarazioni di voto sulla rielezione alla guida della Commissione Ue del Presidente Barroso. Il testo integrale dell’intervento di Rivellini è il seguente: «Vorrei intervenire in napoletano non per motivi folkloristici ma per attirare l’attenzione politica e dei media sulle emergenze del Sud Italia. Parlo in napoletano perché il napoletano non è un semplice dialetto ma una lingua con una sua grammatica ed una sua letteratura. Presidente Barroso l’ho votata anche perché spero che lei sia il Presidente di tutta Europa, anche del Sud; il Sud è la porta d’ingresso dell’Europa e sta al centro del Mediterraneo. Il Sud unisce mondi diversi e per storia, posizione geografica e cultura dell’accoglienza può svolgere un importante ruolo per tutto il vecchio continente. Anche il Mezzogiorno d’Italia ha contribuito a regolarizzare 150 milioni di cittadini dell’est affinché diventassero comunitari. Se oggi un operaio di Danzica guadagna 28 volte di più di quello che guadagnava prima deve ringraziare anche il Sud Italia. Il Sud ha sempre fatto la sua parte in Europa. Usando una metafora potrei dire che il nostro disagio e la nostra protesta è oggi come una leggera pioggerella. Facciamo in modo che non diventi un uragano». «Vulesse parlà napulitano nun pe fa casino ma pe fa capì a tutta l’Europa ‘e prublemi d’’o Sud. Parlo napulitano. ‘O napulitano è na' lengua, cu na' grammaticà, na' letteratura, nun è nu semplice dialetto. Presidente Barroso l’aggia vutato e le chiedo d’essere ‘o Presidente ‘e tutta ll’Europa, pure d’’o Sud, pecché ‘o Sud è ‘a porta e ll’Europa e sta miezzo ‘o Mediterraneo. ‘O Sud aunisce mondi diversi e pe ‘a storia, posizione geografìca e cultura dell’’accoglienza po’ fa assaie pe’ tutto ‘o viecchio cuntinente. Pure ‘o Sud ha contribuito a fà 150 miliuni ‘e cittadìni dell’est comunitarìe. Si oggì n’operaio 'e Danzìca guaràgna 28 vote chello ca' guaragnàva primma adda ringrazià pure ‘o Sùd. ‘O Sud ha sempe fatto ‘a parta soja in Europa. Ausann na' metafòra putesse dicere che ‘a nostra protèsta è comme quanno schizzichea, evitammo c’arriva ‘o pata pata ‘e ll’acqua».
mercoledì 28 gennaio 2009
Pronto soccorso operativo entro il 14 febbraio
giovedì 8 gennaio 2009
Racket, le istituzioni devono tutelare cittadini ed imprenditori
giovedì 30 ottobre 2008
Lite in Consiglio seduta sospesa
Regione Campania - La riforma fa litigare l´assemblea: bagarre e seduta sospesa nel Consiglio regionale della Campania con scambi di accuse tra maggioranza e opposizione. Tutto è iniziato dopo l´approvazione al Senato del decreto Gelmini sulla scuola. Il tentativo, a inizio seduta, del consigliere di Sinistra democratica, Tonino Scala, di leggere un ordine del giorno in cui si chiede il ritiro della legge, è stato impedito dall´opposizione che con il capogruppo di An Enzo Rivellini è insorta. Sono volati insulti da una parte e dall´altra e lo scontro verbale si è allargato anche ad altri consiglieri. In un clima di generale confusione il presidente di turno, Gennaro Mucciolo, a quel punto ha sospeso la seduta. «Volevo soltanto leggere il mio ordine del giorno su un provvedimento che uccide la scuola quando sono stato aggredito», ha spiegato Scala.Amico dei clan gira su un'auto blu del Consiglio regionale
venerdì 24 ottobre 2008
Ispezione negli ospedali di Sorrento e Vico Equense
Sorrento/Vico Equense - «Nel 2008 questo non può considerarsi un ospedale degno di essere definito tale». È caustico il commento di Enzo Rivellini, capogruppo di Alleanza Nazionale in Consiglio regionale e componente della commissione Sanità della Regione Campania, dopo aver visitato il Santa Maria della Misericordia di Sorrento. «Qui si riesce a tirare avanti – aggiunge – solo grazie all’abnegazione dei medici e del personale che riesce a coprire le numerose magagne». Rivellini ha fatto il suo ingresso nel presidio sorrentino scortato dal manager dell’Asl Napoli 5, Gennaro D’Auria e dal presidente dell’associazione Sana Sanità, Bruno Amato. Il consigliere regionale, che è impegnato in un tour attraverso tutte le strutture sanitarie della Campania, appena entrato nell’ospedale di Sorrento ha espresso il proprio parere negativo riguardo il pronto soccorso. «Se fossi il sindaco di Sorrento – ha detto – come responsabile sanitario del mio Comune, farei chiudere questo pronto soccorso». Rivellini è rimasto colpito dall’angustia dei locali e dalle carenze del reparto. Poi il manager D’Auria lo ha portato a visitare i locali dove, in seguito ad una ristrutturazione che ha già preso il via, sorgerà il nuovo pronto soccorso. Lo stesso D’Auria a riguardo ha assunto un impegno preciso: «nel giro di un paio di mesi la nuova struttura sarà ultimata». Al che Rivellini ha ribattuto che tornerà il 15 gennaio per visitare il nuovo pronto soccorso. Ma l’intero presidio sorrentino è un cantiere. Il secondo piano, quello che ospita la Chirurgia, è chiuso per lavori di riqualificazione con i degenti trasferiti al terzo piano, quello che ospita la Medicina. Anche il reparto di cardiologia è oggetto di un intervento, ma i lavori si svolgono a scaglioni proprio per evitare di chiudere la divisione. Una serie di lavori, quelli che interessano il presidio di Sorrento, considerati sommari, tanto ch
e il consigliere regionale li ha definiti «lavate di faccia». Il sopralluogo di Rivellini e del suo staff ha interessato anche il De Luca e Rossano di Vico Equense che, insieme al presidio di Sorrento, forma il polo sanitario degli ospedali riuniti della penisola sorrentina. Le due strutture hanno dato però risposte diverse. Al contrario del Santa Maria della Misericordia, Rivellini definisce il presidio di Vico Equense «un ospedale che nel complesso sembra efficiente». «Le due strutture si completano – ha spiegato il manager D’Auria – riuscendo a fornire tutte le principali specializzazioni». Rivellini, però chiarisce che, secondo lui, «sarebbe stato più opportuno e razionale costruire una nuova ed unica struttura». Ad accogliere la delegazione a Vico Equense c’era il presidente del Consiglio comunale, Antonio Cioffi, e a Sorrento il presidente cittadino di An, Massimo Coppola. Proprio Coppola ha puntualizzato che «sarebbe necessaria una maggiore attenzione da parte degli amministratori locali per la salute dei cittadini». Rivellini, prendendo spunto da queste parole, ha aggiunto che «è utile sollecitare le amministrazioni locali ad essere più attente alle questioni che riguardano la sanità pubblica». (Umberto Celentano - Massimiliano D’Esposito il Mattino) Sorrento - Rimpasto in giunta, cambiano tre assessori
Entrano nell’esecutivo Cuomo (An), Apreda (FI) e Terminiello (Sorrento Domani)
mercoledì 16 luglio 2008
Rivellini: "la Campania è al disastro"
«Non ho ben compreso che cosa abbiano deciso ieri i direttori generali». Sfiora il sarcasmo il primo commento di Enzo Rivellini, il capogruppo di An che qualche giorno fa aveva aperto il caso manager. Sembra che il provvedimento sia sospeso. «A me pare un "vorrei, ma non posso". In sostanza si dice: l´aumento ci spetta, ma non vogliamo disturbare chi altrimenti ci licenzia. È comunque una brutta figura, mortificante. Con implicazioni paradossali: da un lato si tiene la porta aperta al provvedimento, dall´altro lo si sospende costringendo alla restituzione chi ha già provveduto. Mi risulta ad esempio che questo sia il caso del Cardarelli». Eppure Bassolino si dice soddisfatto. «È evidente. Sta tentando di tenere le fila di una sanità disastrata. Di fatto è lui che ha già commissariato Montemarano, anche rispetto a quei direttori che non hanno gradito il silenzio ufficiale dell´assessore sulla vicenda. Bassolino comunque è intervenuto quando la cosa ha assunto rilievo nazionale. E penso che stia ancora facendo pressioni su Gianni Letta perché il suo assessore non venga rimosso. Comunque gli abbiamo chiesto di riferire oggi in Consiglio». Bassolino protegge Montemarano nonostante quest´ultimo gli abbia lasciato questa patata bollente? «Montemarano è in assoluta difficoltà: De Mita sta facendo il diavolo a quattro, con gli uomini che in Sanità gli sono più vicini, per vendicarsi. Ma Bassolino non può consentirsi il commissariamento. Come è già stato nel Lazio, la cosa comporterebbe anche il rischio di avere dei fondi bloccati dal governo». Quest´ultimo infatti ieri ha dato altri tre mesi per la verifica. «Il punto è che la situazione campana con tutta probabilità è assai più grave di quanto non si dica. Lo dico con dispiacere, ma eventuali sanzioni comporterebbero anche cose come l´aumento delle tasse regionali oltre ogni limite. Forse è troppo anche per il governo, che già deve occuparsi dei rifiuti. Una debolezza che si trasforma nella forza di Bassolino: il governo è praticamente costretto a aiutare». (Roberto Fuccillo da la Repubblica Napoli)Napolionline - la citta vista da dentro - mercoledì 16 luglio 2008
sabato 23 febbraio 2008
Il libro
Nel 2001 il libro dal titolo "Forse Dio è malato". E oggi che Veltroni è candidato premier del Pd, diventa anche un film. Il tema è quello della fame, della malattia, della guerra ovvero le tre sciagure che flagellano l’Africa nera e i suoi abitanti. A loro è dedicato il docufilm «Forse Dio è malato» di Franco Brogi Taviani che uscirà dal 29 febbraio nelle sale. Novanta minuti di cinema verità, ispirati dall’omonimo libro pubblicato nel 2001 da Walter Veltroni: una paternità morale, più che narrativa ma che rischia ora di penalizzare la promozione del film in tv per eventuali motivazioni di «par condicio». L’opuscolo
«Un opuscolo sull’intervento del governatore Bassolino in occasione della mozione di sfiducia è stato messo in vendita per cinque euro dal consigliere Luigi Anzalone. Tutto con soldi assicurati anche da una società che dipende dalla Regione». È la denuncia del consigliere Enzo Rivellini di An, che paragona ironicamente il libretto a quello di Mao Tse Tung. Secondo l’accusa, «la stampa dell’opuscolo è stata resa possibile con soldi pubblici». Rivellini sostiene che «la società che edita il libercolo è naturalmente destinataria di risorse regionali (delibere di giunta regionale n. 217 del 16/02/2005 e n. 499 del 30/03/2007)». Luigi Anzalone replica a Rivellini sostenendo che l’operazione è legale e che non è stata per nulla sostenuta da soldi pubblici.
sabato 9 febbraio 2008
Il Filo di perle …
Regione Campania - Il capogruppo campano di An, Enzo Rivellini, annuncia un'interrogazione al presidente Bassolino in relazione ad una recente nomina della dottoresa Alfonsina Porciello a dirigente regionale. Secondo quanto riferisce Rivellini, la nomina - effettuata il 21 gennaio scorso - assegna l'incarico alla persoa che è contemporanemente consigliera comunale ad Avellino dei Ds (ora Pd) e si chiede: ''E' la stessa che ha un filo diretto, politicamente parlando, con l'assessore regionale Rosa D'Amelio? che è titolare di una laurea che non ha nulla a che vedere con il ruolo dirigenziale che le è stato affidato? La stessa che partecipa alla pubblicazione della rivista “Filo di Perla” sconosciuta a tutti ma lautamente finanziata (circa 1 milione di euro) dalla regione e dallo stesso assessore D'Amelio?''. Per il capogruppo di An si tratta di una vicenda grave sia in relazione all'attuale emergenza rifiuti, sia a dispetto dei concorsi pubblici.