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giovedì 2 ottobre 2008

Velardi chiude la sua «Nessuno tv», diventerà «Red»

Da «Nessuno» a «Red». La televisione fondata da Claudio Velardi chiude i battenti, cambia nome e si trasferisce su un canale della piattaforma Sky (l'890). Una decisione che è stata presa dal consiglio di amministrazione della «NessunoTv» che secondo un comunicato avrebbe discusso approfonditamente dell'attuale situazione riguardante il riordino dei finanziamenti all'editoria (che sta mettendo a rischio sopravvivenza testate storiche della sinistra come Il manifesto e la stessa Liberazione) e ha conluso esprimeno la massima preoccupazione per le possibili ripercussioni che questi tagli possono avere sui livelli occupazionali del settore e all'esistenza stessa di organi di stampa, radio, televisioni e giornali, che fanno della libertà e del pluralismo d'informazione la propria missione quotidiana. Per evitare la mannaia della riduzione dei contributi il consiglio di amministrazione ha deciso di mettere a disposizione di tutta la categoria i suoi spazi di diretta, per sollecitare il più ampio confronto e la massima informazione. Finito l'esame della situazione finanziaria e dei risvolti che comporta, il Cda ha ratificato l'accordo di collaborazione sui contenuti della emittente con la «Fondazione Italianieuropei » e in questo ambito è stato approvato un piano di lancio del nuovo palinsesto che partirà dal prossimo 4 novembre. Il Cda (che sta dismettendo secondo i dipendenti la sede di palazzo Grazioli) ha reso noto che «NessunoTv» assumerà il nuovo nome di «Red», lo stesso dell'associazione fondata da Massimo D'Alema. La giustificazione è che questa sigla (rosso) ha caratterizzato la sinistra italiana, ma che potrebbe significare, in spagnolo, anche rete. Red sarà di supporto al movimento Ulisse e dal 4 novembre partirà il nuovo palinsesto che avrà il suo battesimo del fuoco con una no stop sulle elezioni del presidente degli Usa, trasmissione che vedrà anche il lancio della nuova grafica. la presentazione di palinsesto e grafica avverrà prima della maratona televisiva presidenziale. I sindacati della capitale hanno parlato di una vera e propria liquidazione senza «confronto e regole», mentre Claudio Velardi, assessore regionale in Campania, ha ribattuto che sta avvenendo tutto secondo le norme, anche se — ha aggiunto — non si sta interessando direttamente della questione, visti i suoi impegni istituzionali proprio in Campania. Tutto questo mentre si sussurra che D'Alema sta pensando di istituire una sede a Palazzo Grazioli per la sua Tv che farà concorrenza a quella che il Pd di Veltroni sta cominciando a lanciare. In tutto ciò c'è da rilevare che i dipendenti di «NessunoTv» sono da due mesi senza stipendo e nonostante ciò stanno continuando a lavorare. (Lu. Me. da il Corriere del Mezzogiorno)

Appalti, così i soldi della Regione finiscono nelle casse dei clan

mercoledì 23 luglio 2008

I Red vanno alla conquista del Pd

Dice Pierluigi Bersani: «C´è un fiume, e noi di Red vogliamo essere un prezioso affluente». Alla prima uscita però, ieri sera in un hotel napoletano, l´affluente si presenta con una portata d´acqua non proprio da rigagnolo. Circa cinquecento i presenti, e soprattutto fra varie aree del Pd, e non solo da Napoli, ma anche da altre province. Quasi al completo gli ex ds, a cominciare dal presidente della Regione Antonio Bassolino, che entra in sala, salutato con applauso da Bersani, proprio mentre quest´ultimo sta affondando il partito liquido che fu di Veltroni. Impossibile non cadere in tentazione e misurare la forza dell´assemblea in chiave di leadership dalemiana in antitesi alle difficoltà veltroniana. «Non siamo una corrente, non aspiriamo a una quota negli incarichi direttivi», dice Enzo Amendola nella relazione. In effetti l´estensione trasversale dei presenti identifica più un nucleo del futuro partito che un suo semplice settore. Dall´area Quercia arrivano gli annunciati assessori regionali Cozzolino e Cascetta, ma anche i provinciali Allodi e Cortese e il comunale Mola. Ma si vedono anche Uberto Siola e Enzo Siniscalchi, molti consiglieri comunali, vecchia guardia di sinistra come Enrico Pelella e gli uomini di "Mezzogiorno Europa" vicini a Napolitano. Poi i sindacalisti Gravano e Libertino, i socialisti America, Iossa e Demasi, amministratori come Muratore e Hubler, intellettuali a sorpresa come Nicola Pagliara, ambientalisti come Savarese, Del Giudice e Attanasio, lo sturziano Paolo Colonna. Ci sono anche uomini che hanno eletto di recente Luigi Nicolais alla guida del partito napoletano, come Aldo Cennamo, gli Impegno padre e figlio, il lettiano Lepore. E poi qualche ex popolare, come Tremante, Bocchetti, Gaudino, Casillo. Insomma quasi tutti, con la sensazione che molti vengano a saggiare la scialuppa sulla quale il Pd potrebbe riprendere il largo dopo la batosta elettorale. Però Bersani continua a negare che sia in ballo la guida del partito: «Quello lo stiamo organizzando tutti insieme. Poi vengono le associazioni, che devono anche rimescolare le acque, altrimenti siamo sempre al bibì e bibò fra Ds e Margherita. I Red puntano a iniziative che recuperino molta gente, diciamo pure da partito popolare, che tenta una discussione di massa. Magari, anche se può sembrare paradossale, l´essere all´opposizione ci favorisce in questo». Ci sarebbe il piccolo problema che in Campania invece il partito è al governo, un governo a cui però molti di recente, specie dopo la crisi rifiuti, hanno chiesto un rinnovamento. «Decideranno i campani - taglia corto Bersani - ora noi dobbiamo pensare prima a organizzare il partito». Conferma Paolo De Castro: «Saranno i dirigenti del Pd locale a dibattere dell´innovazione necessaria. Noi vogliamo dare un contributo sui temi, organizzare incontri ad esempio sul nucleare, sul federalismo, sui problemi alimentari». Insomma una cosa è l´associazione, altra è la dirigenza del partito. E infatti non si vedono né Nicolais né il segretario regionale Tino Iannuzzi. Quanto a Bassolino, si adegua: «È una buona idea. Il mio augurio è che sia un segno di buona politica e induca una forte partecipazione. Non si tratta di sostituirsi al partito, ma di fare da stimolo. E speriamo dunque che vengano altre iniziative del genere, anche al di fuori della stretta contingenza politica». (Roberto Fuccillo da la Repubblica Napoli)

domenica 20 luglio 2008

D´Alema, vele spiegate su Napoli

"Partendo da Sud" è il tema scelto da "Red", l´associazione dalemiana che martedì sbarca a Napoli con una manifestazione all´hotel Ramada di via Galileo Ferraris a cui partecipano due ex ministri, Luigi Bersani e Paolo De Castro, assieme al napoletano Enzo Amendola che sarà il coordinatore regionale. Rinviate a settembre le nozze tra la Fondazione dalemiana "Italianieuropei" e "Mezzogiorno Europa" di Andrea Geremicca, da sempre legata a Giorgio Napolitano che ne uscì dopo l´elezione a Capo dello Stato, la prima mossa di D´Alema, capolista del Pd a Napoli alle ultime politiche, è dunque "Red". "Red" sbarca martedì a Napoli ma, intanto, domani il Pd si ritrova per un seminario su "Fare partito, profilo, identità e cultura del Partito democratico" alle 9.30 nel chiostro di Santa Maria la Nova a cui parteciperà l´assessore regionale Andrea Cozzolino assieme a Marco Follini, Renzo Lusetti e Gianni Cuperlo. Grandi manovre nel Pd e, per uscire dalla morsa monotematica dei rifiuti, entra in azione anche il nuovo e giovane esecutivo provinciale nominato dal segretario Luigi Nicolais che con il riformista Roberto De Masi, responsabile per la legalità, lancia una campagna d´ascolto in città che parte a metà settimana dalle associazioni antiracket per spostarsi poi sul fronte degli imprenditori. «Una campagna di ascolto - spiega De Masi - che parte dalle associazioni, dalle parti sociali e dai movimenti anti-camorra e per la legalità. Oggi tutti sono chiamati a schierarsi contro la criminalità organizzata con fatti concreti. Per questo, come primo segnale di forte impatto, chiederemo agli amministratori locali del Pd e alle giunte di centrosinistra di promuovere la costituzione di parte civile dei Comuni nei processi di camorra. Lo stesso invito lo rivolgiamo alle amministrazioni di centrodestra perché su questo tema non possono esserci distinzioni di schieramento». A Napoli l´esecutivo del Pd si mette in moto nel giorno in cui il partito, con una maggioranza vicina all´80 per cento dei delegati, ha trovato l´intesa per il nuovo segretario dell´area casertana, l´ex sindaco diessino di Santa Maria Capua Vetere Enzo Iodice, attuale responsabile dell´Ente provinciale del turismo di Caserta. Presidente provinciale è stata invece eletta l´ex parlamentare della Margherita Rosa Suppa. (Ottavio Lucarelli da la Repubblica Napoli)

Pd, inutile lo scontro di ceto politico
Napolionline - la citta vista da dentro - domenica 20 luglio 2008

giovedì 17 luglio 2008

Pd, parte la campagna di adesioni, prima tessera a Veltroni

Parte ufficialmente la campagna di adesioni al Pd e la tessera numero uno, bianca, con su stampato il logo del partito, la prende ovviamente il segretario del partito Walter Veltroni. «Ieri abbiamo approvato il regolamento e parte la raccolta di adesioni - ha spiegato Veltroni in conferenza stampa - ci rivolgiamo a tutti i cittadini delle primarie e anche a chi crede nella nostra alternativa riformista per la guida del paese e pensa che sia l'unica alternativa politica a Berlusconi». L'adesione, ha spiegato Veltroni, rappresenta un «atto di impegno, certo non totalizzante come era una volta l'iscrizione ad un partito». Un atto di impegno «non per un altro partito, ma per un partito nuovo, che ha bisogno dei suoi tempi di affermazione». Giuseppe Fioroni, quindi, ha spiegato che l'obiettivo è di avere «un circolo in ogni comune», aggiungendo che «la campagna di tesseramento e apertura di circoli credo sia anche una risposta a chi cerca fuori dal partito sedi per discutere e confrontarsi». Fioroni ci tiene a sottolineare una cosa: «È stata abrogata, nel regolamento, la frase "consegna della tessera". Il tesseramento è individuale e la tessera va ritirata personalmente, sottoscrivendo e pagando presso la sede del circolo locale o nelle iniziative pubbliche che faremo». Per iscriversi bisognerà versare una quota minima di 15 euro.

ReD
Presentazione dell' associazione Riformisti e Democratici.
Martedì 22 Luglio, alle ore 18.00, presso l'Hotel Ramada, in via Galileo Ferraris 40, Napoli.

Interverranno
Paolo De Castro
Enzo Amendola
Pier Luigi Bersani

Portici, calci contro la porta del sindaco denunciato consigliere del Pd


giovedì 26 giugno 2008

Red

Avrà anche una sede a Napoli «Red», l’associazione presentata ieri a Roma da Massimo D’Alema. «Red», per chi non lo sapesse, può avere un doppio significato: rosso, in inglese; rete, in spagnolo. Ognuno scelga la traduzione preferita. L’iniziativa di Massimo D’Alema suscita interesse e curiosità in Campania dove l’ex premier è radicato e dove è stato spesso candidato, l’ultima volta alle politiche dello scorso aprile. Ieri, al cinema Farnese, qualche napoletano c’era. È stata vista la senatrice Annamaria Carloni, esponente dell’area Bindi. C’erano gli ex deputati Michele Giardiello (che ha lasciato la Sinistra democratica) e Uberto Siola; c’era l’ex deputato Vincenzo Siniscalchi, oggi componente del Csm. Dei parlamentari campani, tutti invitati, la gran parte è stata trattenuta in aula perchè le votazioni si sono protratte fino a tarda sera. La curiosità per l’iniziativa di Massimo D’Alema riguarda chi è più vicino alle posizioni dell’ex premier ma anche altre anime del partito. Dà per scontata la sua adesione a «Red» Enzo Amendola, che di D’Alema è stretto collaboratore (è stato coordinatore della sua campagna elettorale). Ennio Cascetta, assessore regionale ai Trasporti, ha già detto che guarda con interesse all’associazione. E così Samuele Ciambriello, coordinatore regionale dei Cristiano sociali. A «Red» come momento di confronto guardano con attenzione molti esponenti del Pd come Andrea Cozzolino, Antonio Marciano, Vincenzo De Luca, Tino Santangelo, Michele Caiazzo. Ma, come si diceva, la curiosità va oltre le appartenenze. Ieri, all’inaugurazione della sede dell’associazione «Democratici in rete» di Luigi Nicolais (presente il coordinatore nazionale del Pd Goffredo Bettini) si discuteva anche di «Red». «Se non avessi avuto quest’impegno sarei andato», dice Massimiliano Manfredi, stretto collaboratore dell’ex ministro, nominato da Veltroni responsabile nazionale delle iniziative politiche del partito con il governo ombra. «Il fiorire di centri e associazioni fa parte del bello del Pd - ha commentato Bettini - ma la cosa importante è che non diventino attività che mascherano partiti paralleli». «Red» avrà una sede anche a Napoli. Aderire costa 100 euro (50 per gli under 30): la quota prevede, oltre alla tessera, l’abbonamento alla rivista pubblicata dalla fondazione ItalianiEuropei. (p.mai. il Mattino)