venerdì 23 gennaio 2026

L'Atletica Vico Equense scalda i motori: dai successi mondiali di Alfredo Norvello al debutto dei piccoli campioni

Vico Equense - C’è un filo rosso, fatto di passione e chilometri, che lega i traguardi internazionali ai primi passi sulle strade di casa. Protagonista di questa rinascita sportiva è Alfredo Norvello, già campione del mondo master di maratona, che oggi mette la sua esperienza al servizio del territorio non solo come testimonial dell’Aequastabia, ma anche come guida per le nuove generazioni. La presenza di Norvello come volto dell’Aequastabia conferisce un prestigio unico alla competizione, ormai simbolo indiscusso del podismo campano. Ma l’impegno del campione va oltre l’agonismo d’élite: in qualità di presidente della neonata A.S.D. Atletica Vico Equense (vicepresidente Marialuisa Desiderio), Norvello sta seminando il futuro dello sport locale. L’associazione vanta già oltre 40 bambini iscritti, segno di una fame di sport e aggregazione che la penisola attendeva da tempo. Dopo i primi mesi di attività e formazione presso la struttura di Arola, per i giovani atleti è arrivato il momento del "battesimo della strada". In questi giorni, i ragazzi più grandi (fascia 11-14 anni) hanno iniziato i primi allenamenti specifici sul suggestivo tratto di strada che collega Moiano a Ticciano. “È il primo vero assaggio per stimolarli dopo il lavoro tecnico fatto ad Arola,” ha commentato Norvello. “Vogliamo che imparino a conoscere la fatica e la gioia della corsa all’aria aperta, respirando l’aria delle nostre colline prima di confrontarsi con altri coetanei.” L'obiettivo nel mirino è fissato per il 22 febbraio 2026, quando una delegazione di piccoli corridori della compagine vicana parteciperà a una gara podistica ad Agropoli. Sarà la loro prima vera uscita ufficiale fuori dai confini cittadini, un’occasione per mettere in pratica gli insegnamenti del loro presidente e per vivere una giornata all’insegna dei valori sani dello sport. Vico Equense, dunque, non è più solo terra di grandi tradizioni gastronomiche e paesaggi mozzafiato, ma si conferma una fucina di talenti podistici, pronti a correre lontano seguendo le orme di un campione del mondo.

Ospedali al bivio: tra la retorica del confronto e il deserto dell’assistenza

Vico Equense - Le parole pesano, ma i fatti di più. L’ultimo incontro presso la redazione di Metropolis, che ha visto protagonisti i sindaci di Vico Equense e Boscotrecase, è l’ennesimo capitolo di una narrazione politica che oscilla tra il "mea culpa" e la dichiarazione d'intenti. Ma dietro i termini eleganti come "confronto franco" e "responsabilità collettiva", i cittadini vedono una realtà ben diversa: un sistema sanitario che, nel 2026, continua a scricchiolare sotto il peso di una disorganizzazione strutturale. Parlare di "obiettivi chiari e concreti" è un esercizio retorico lodevole, ma stride con la quotidianità dei residenti della Penisola Sorrentina e dell’area vesuviana. Mentre i sindaci discutono di "bilanci senza sconti", le liste d’attesa per un esame diagnostico si misurano in mesi e i Pronto Soccorso – ridotti all'osso – somigliano sempre più a trincee abbandonate dai vertici regionali. Il richiamo alla "crisi che investe l’intera Campania" rischia di diventare l'alibi perfetto: se il problema è di tutti, sembra suggerire la politica, allora la colpa non è di nessuno. Ma la sanità è fatta di prossimità, e la distanza tra le promesse istituzionali e l’effettiva disponibilità di un’ambulanza medicalizzata o di un posto letto a Vico Equense rimane un divario inaccettabile. Il tentativo di creare un fronte comune tra i sindaci Carotenuto e Aiello è un segnale di debolezza del potere locale nei confronti di Palazzo Santa Lucia. I sindaci, teoricamente massime autorità sanitarie locali, si ritrovano a dover "condividere dubbi" in una redazione giornalistica perché i tavoli tecnici con l’ASL Napoli 3 Sud e la Regione spesso non producono soluzioni immediate, ma solo rinvii.

Vico Equense. Quando si spegne una vetrina, si spegne una città: il valore del commercio di vicinato

Vico Equense - Ci sono strade che cambiano senza fare rumore. Non crollano, non fanno notizia. Semplicemente si spengono. Inizia così il post di Aicast Vico Equense, un grido d'allarme che trasforma la chiusura di un negozio da semplice dato economico a perdita d'identità collettiva. "Un negozio che chiude non è solo una serranda abbassata," si legge nella nota, "è una luce in meno la sera, una voce in meno al mattino, un’abitudine che sparisce." Mentre i giganti del web ottimizzano algoritmi e spedizioni, i dati dell'Osservatorio Reciprocità e commercio locale (promosso da Nomisma e Percorsi di Secondo Welfare) confermano nel 2026 quanto la dimensione fisica sia ancora insostituibile. Per quattro italiani su cinque, i negozi sotto casa sono veri e propri presidi sociali. Non vendono solo prodotti: garantiscono la tenuta dei territori. L'81% dei cittadini percepisce queste attività come strumenti essenziali per rendere vivi i centri urbani. Eppure, il quadro nazionale è drammatico: ad oggi si contano 206 Comuni italiani totalmente privi di esercizi di commercio al dettaglio. La desertificazione commerciale non è solo una questione di "nostalgia", come sottolinea l'Aicast, ma ha ripercussioni concrete sul patrimonio dei cittadini. Secondo i dati di Confcommercio, un immobile situato in un quartiere senza negozi perde mediamente il 16% del suo valore, con punte che arrivano al 39% rispetto a zone servite da una rete commerciale viva. "Una città vive quando ci sono persone, non solo servizi," ricorda l'Aicast.

 

Il cash & carry diventa laboratorio di pizza innovativa: EuroLab con Habemus Pala tra impasti, basi pizza e ottimizzazione del servizio

Il 27 gennaio alle ore 15.00 un nuovo appuntamento formativo gratuito dedicato a pizzerie e locali per approfondire prodotto, applicazioni e organizzazione del servizio 

Maddaloni - Il cash & carry si conferma non solo luogo di approvvigionamento, ma anche spazio di formazione e confronto per gli operatori del settore Horeca. Prosegue così EuroLab, il format di masterclass firmato Eurocash, realtà parte della F.lli Morgese Srl – azienda storica attiva da oltre cinquant’anni nella distribuzione organizzata dedicata al canale professionale. Lunedì 27 gennaio, alle ore 15, da Eurocash (in via Napoli 216, Maddaloni /CE) è in programma un nuovo appuntamento di EuroLab che vede protagonista Habemus Pala, azienda specializzata nella produzione di basi pizza, con un incontro pensato per i professionisti del food service. Il progetto EuroLab nasce con l’obiettivo di creare occasioni concrete di crescita, confronto e aggiornamento, mettendo al centro qualità del prodotto, resa in servizio e sostenibilità economica. Un format continuativo che integra formazione, dimostrazione pratica e dialogo diretto con le aziende, offrendo strumenti utili e immediatamente applicabili nel lavoro quotidiano. La masterclass dedicata a Habemus Pala si concentra sul mondo pizza e, in particolare, sull’utilizzo delle basi pronte come soluzione organizzativa e produttiva per quei locali che desiderano proporre la pizza anche in contesti in cui non è presente una struttura tradizionale di impasto e cottura. Al centro dell’incontro, la base Habemus Pala, un prodotto ad alta idratazione (oltre il 70%), steso a mano, precotto e successivamente congelato. La rigenerazione richiede una cottura di soli 5 minuti a 250°C, rendendo il prodotto adatto a diversi contesti di servizio. L’impasto biga e il particolare processo di lievitazione conferiscono alla base un basso indice glicemico, una struttura croccante alla base e una parte superiore soffice. Grazie alla sua struttura alta e leggera, la base può essere utilizzata non solo per la pizza tradizionale, ma anche come base per sandwich evoluti o per preparazioni gourmet, offrendo ai locali la possibilità di differenziare la proposta e ampliare il menu con applicazioni diverse.

 

Piano di Sorrento, nella biblioteca comunale parte il progetto "Libri in circolo"

Piano di Sorrento - Da febbraio, il Servizio Civile del Comune di Piano di Sorrento, in collaborazione con la referente di Nati per Leggere Circoscrizione Campania Giusy Galano, avvia nella Biblioteca Comunale il progetto “Libri in Circolo”. Un'idea nata da una proposta del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, che diventa realtà grazie all'impegno del Servizio Civile del Comune. Ogni incontro è un viaggio tra pagine sorprendenti, personaggi indimenticabili e momenti di confronto dove la lettura diventa divertimento, curiosità e crescita. Possono partecipare i ragazzi dai 9 ai 13 anni, accompagnati da un genitore o un adulto delegato. Per partecipare, per maggiori informazioni e per prenotare il posto si può consultare il QR code presente in locandina (i posti sono limitati).

Sorrento. Avviso Pubblico per l’accesso al servizio "Attività socialmente utili per le persone anziane"

Sul sito istituzionale, modulistica e informazioni 

Sorrento - Il Comune di Sorrento ha pubblicato un avviso pubblico per l’accesso al servizio “Attività Socialmente utili per le persone anziane", previste dal Piano Sociale di Zona dell'Azienda Speciale Consortile per i Servizi alla Persona Penisola Sorrentina. Beneficiari sono i cittadini residenti nel Comune di Sorrento titolari di pensione di anzianità e che dimostrino, attraverso certificazione medica, di essere in uno stato di salute idoneo allo svolgimento delle attività previste e che siano in possesso di un valore dell’attestazione Isee, in corso di validità, inferiore a 15mila euro. Le attività socialmente utili per gli anziani rappresentano un intervento integrato nella rete dei servizi di sicurezza sociale, si legge nell'avviso. Esse mirano, in via prioritaria, a favorire la socializzazione degli anziani, a stimolarne il protagonismo sociale, prevenendo e rimuovendo situazioni di emarginazione e di disagio. Tali iniziative, fondandosi sul presupposto che l’anziano non è solo portatore di bisogni, ma anche di risorse, tendono altresì a promuovere attraverso gli anziani la trasmissione alle giovani generazioni del sapere, delle competenze e della memoria. Informazioni e modulistica sono disponibili sul sito web del Comune di Sorrento al link https://comune.sorrento.na.it/it/novita/page/avviso-pubblico-per-l-accesso-al-servizio-attivita-socialmente-utili-per-le-persone-anziane-asu

Al Teatro dei Piccoli di Napoli tra orsetti ecologisti e musiche “a tempo di bimbo”

Doppio appuntamento con “L’orsetto Gioele” dei Fratelli di Taglia (sabato 24) e i “Concerti per l’infanzia” del Progetto Sonora (domenica 25) 

Napoli - Teatro e musica con “L’orsetto Gioele” della compagnia Fratelli di Taglia (sabato 24) e con “A tempo di bimbo” del Progetto Sonora (domenica 25) al Teatro dei Piccoli nella Mostra d’Oltremare di Napoli. Due spettacoli per bambini e famiglie programmati per la stagione di teatro e musica ideata e organizzata da Le Nuvole/Casa del Contemporaneo, I Teatrini e Progetto Sonora, in collaborazione con il Comune di Napoli e la direzione della Mostra d'Oltremare. Si comincia sabato 24 gennaio (alle ore 11) con “L’orsetto Gioele” uno spettacolo di teatro d’attore con pupazzi e video proiezioni nato da un’idea di Daniele Dainelli e Giovanni Ferma che ne sono, rispettivamente, anche regista e protagonista. Adatto ai piccoli spettatori dai 3 anni in su, lo spettacolo ha per protagonista il signor Gioacchino (l’autore e attore Giovanni Ferma) in fuga dalla città che scopre che la sua baita nel bosco è adesso abitata da Gioele, un orsetto iper-tecnologico in contatto con tantissimi animali attivi in tutto il mondo che ne ha fatto sede principale della sua "Cellula Ecologista". Un’avventura fantastica che intende sensibilizzare e coinvolgere il giovane pubblico su temi cruciali come l'inquinamento e il riscaldamento globale, utilizzando una drammaturgia ironica, ritmata che include momenti di interazione e gioco con gli spettatori in platea.

Sorrento. Lavori pubblici, provvedimenti per la circolazione stradale

Via Le Tore, piazza della Vittoria e via Sant'Antonio le strade interessate 

Sorrento - Si comunica che, per consentire l'esecuzione di lavori pubblici sul territorio comunale di Sorrento, sono state predisposte ordinanze per disciplinare la circolazione veicolare in via Le Tore, piazza della Vittoria e via Sant'Antonio. Per lavori di riqualificazione dell'area eliportuale in via Le Tore, fino al 30 gennaio, dalle ore 7.30 alle 16.30 è previsto il restringimento della carreggiata, l'istituzione del senso unico alternato e del limite di velocità a 10 chilometri orari in via Nuova Le Tore, e l'istituzione del divieto di transito veicolare in via Le Tore, dallo slargo fino al tratto di via Pontone coincidente con il secondo tratto di via Nuova Le Tore. Per lavori di allacciamento interrato del gas metano in piazza della Vittoria, fino al 28 gennaio, per l'intera giornata, è stato predisposto il restringimento della carreggiata e l'istituzione del senso unico alternato, con divieto di sosta con rimozione forzata. Infine, per l'allestimento di un'area di cantiere, fino al 26 gennaio, domenica 25 gennaio esclusa, dalle ore 7 alle 17.30, è prevista l'interdizione temporanea alla circolazione veicolare, con l'istituzione del divieto di transito in corrispondenza dell'incrocio di via Sant'Antonio, fronte liceo scientifico Gaetano Salvemini con via Santa Lucia.

giovedì 22 gennaio 2026

Vico Equense. SOS Amministrazione: cronaca di una rotta smarrita

Tra cantieri infiniti, frazioni dimenticate e una visione turistica che stenta a decollare, la "Porta della Penisola" sembra aver perso la bussola amministrativa 

Vico Equense non è mai stata una città semplice da governare. Con i suoi borghi sparsi dalle vette del Faito fino alle onde di Marina d’Equa, richiede una sintesi politica che vada oltre l’ordinaria amministrazione. Eppure, l’impressione che oggi serpeggia è quella di una nave che naviga a vista, con un equipaggio che sembra aver smarrito la carta nautica. Il primo segnale di questo smarrimento è visibile a occhio nudo: i lavori pubblici. Se da un lato l'amministrazione rivendica i milioni intercettati con il PNRR, dall'altro la cittadinanza sbatte contro la realtà di cronoprogrammi che somigliano sempre più a libri di fantascienza. Un altro elemento di forte tensione è il percepito scollamento tra il centro cittadino e le numerose frazioni collinari. Diverse segnalazioni evidenziano una gestione a "due velocità": mentre l'area centrale beneficia di investimenti e ospita grandi eventi gastronomici e turistici, le frazioni lamentano da tempo carenze strutturali croniche. I residenti denunciano problemi legati alla manutenzione stradale carente, all'illuminazione pubblica a singhiozzo e all'inefficienza del trasporto pubblico interno, che resta un "miraggio" per molti. Si rafforza così l'idea di una città che sacrifica le esigenze quotidiane dei residenti sull'altare di un turismo che "stenta a decollare" in modo organico. Il nodo cruciale del dibattito resta la visione strategica del futuro della città. Vico Equense ha sempre mantenuto un'identità distinta rispetto alla "monocultura" turistica della vicina Sorrento. Oggi, invece, sembra subire i flussi senza una reale governance. La gestione della mobilità e l'annosa carenza di parcheggi sono diventati ostacoli insormontabili che, secondo gli osservatori, soffocano lo sviluppo. Vico Equense vuole essere una città del gusto, un polo del trekking o un semplice dormitorio di passaggio? A pesare è anche una comunicazione istituzionale percepita come distante, più attenta al "selfie di rito" che all'ascolto delle istanze popolari.

 

Vico Equense, la mobilitazione non si ferma: presidio il 25 gennaio per la riapertura del Pronto Soccorso

Vico Equense - Il diritto alla salute torna in piazza in Penisola Sorrentina. Il Comitato “La Tutela dei Diritti dei Cittadini” ha annunciato una nuova tappa della propria mobilitazione per chiedere con forza il ripristino di un servizio vitale: il Pronto Soccorso dell’ospedale “De Luca e Rossano”. L’appuntamento è fissato per domenica 25 gennaio 2026, ore 10, proprio davanti ai cancelli del presidio ospedaliero cittadino. Una data che segna la prosecuzione di una battaglia civile che dura ormai da tempo e che vede i residenti compatti nel denunciare i pericoli derivanti dalla mancanza di un punto di primo intervento d'emergenza sul territorio comunale. «Continueremo la nostra azione di sensibilizzazione civica fino all’ottenimento di risposte chiare, concrete e risolutive», fanno sapere dal Comitato. La chiusura del reparto di emergenza, avvenuta nell'ambito della riorganizzazione dei piani ospedalieri regionali, ha creato negli anni pesanti disagi, costringendo i cittadini di Vico Equense e delle sue numerose frazioni a riversarsi verso l'ospedale di Sorrento o quello di Castellammare di Stabia, spesso congestionati e difficili da raggiungere tempestivamente a causa del traffico che affligge la Statale Sorrentina. Il presidio di domenica non sarà solo una protesta, ma un sollecito formale alle istituzioni sanitarie e politiche affinché la tutela della vita umana torni a essere prioritaria rispetto alle logiche di bilancio. Il Comitato ribadisce che il Pronto Soccorso è un servizio essenziale, la cui assenza mina il diritto costituzionale alla salute per un’intera popolazione. L'invito alla partecipazione è esteso a tutti i cittadini, alle associazioni e alle forze sociali del territorio. L’obiettivo è trasformare la mattinata di domenica in una grande testimonianza di coesione civica per chiedere che l’ospedale “De Luca e Rossano” torni a essere un presidio di sicurezza per l’intera comunità.

Vico Equense, rimpasto ai vertici del Comune: l’architetto Ilaria Ponti alla guida dell’Urbanistica

Vico Equense - Cambio della guardia fulmineo negli uffici tecnici del Comune di Vico Equense. A pochi giorni dalla definizione del nuovo organigramma dell’Ente, il Sindaco ha dovuto rimettere mano alla struttura gestionale a causa dell’improvviso passo indietro del precedente responsabile del settore Urbanistica, il geometra Francesco Saverio Iovine. Con un nuovo decreto firmato il 20 gennaio 2026, l’amministrazione ha ufficializzato la nomina dell’architetto Ilaria Ponti quale nuova figura apicale del Settore Urbanistica e Paesaggio. Ponti, già dipendente a tempo indeterminato dell'Ente e appartenente all'area dei funzionari di Elevata Qualificazione (EQ), assume l’incarico con effetto immediato. La nomina si è resa necessaria a seguito delle dimissioni rassegnate dal funzionario precedentemente individuato lo scorso 16 gennaio, che ha manifestato formalmente l'impossibilità di svolgere le funzioni assegnate. Il rimpasto non riguarda solo l'area tecnica. Il Sindaco ha infatti disposto una riorganizzazione strategica dei servizi: lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) viene ufficialmente trasferito sotto la competenza del settore Turismo, Sport e Spettacolo. La gestione dello sportello passerà dunque nelle mani della dottoressa Daniela Oliva, già responsabile del comparto turistico e culturale. Secondo quanto si legge nel decreto, la scelta punta a "garantire una migliore gestione degli uffici", unendo i servizi produttivi a quelli che curano la promozione del territorio, in un'ottica di maggiore efficienza amministrativa.

 

Tragedia a Sorrento: uomo si toglie la vita. L’atto d’accusa di Rosario Lotito: «Sistema fallimentare, cittadini espulsi e soli»

Sorrento - La Penisola Sorrentina si è svegliata stamane sotto lo shock di una notizia drammatica. Un uomo ha deciso di togliersi la vita, consumando l’estremo gesto in un contesto di profonda disperazione personale. Secondo le prime ricostruzioni, alla base della tragedia ci sarebbe stata l’impossibilità di trovare una sistemazione abitativa dignitosa a seguito di una separazione, una ricerca vana che avrebbe spinto l’uomo nel baratro della rassegnazione. Sull’accaduto è intervenuto con durezza Rosario Lotito (foto), che ha trasformato il dolore per la perdita in un feroce atto d’accusa contro le istituzioni e il modello di sviluppo del territorio. «Davanti a una notizia così, non possiamo limitarci al silenzio o alla rassegnazione», ha esordito Lotito. Per l'esponente politico, questo dramma non è un episodio isolato, ma il sintomo di una «gravissima crisi sociale» che sta logorando la Penisola Sorrentina. «Questo dolore deve diventare responsabilità collettiva. Questa tragedia non parla solo di un uomo lasciato solo, ma di un sistema che ha smesso di proteggere i più fragili». Il punto focale della denuncia di Lotito riguarda l'inarrestabile trasformazione del tessuto urbano in funzione del turismo di massa. «Assistiamo a un vero e proprio depredamento del territorio: case trasformate in strutture ricettive, affitti impossibili e cittadini costretti ad andarsene», spiega Lotito. Il mercato immobiliare locale, ormai saturo di B&B e case vacanza, renderebbe di fatto impossibile per un residente medio, o per chi attraversa una crisi familiare, trovare un tetto a prezzi accessibili. Il risultato è una diaspora silenziosa e, nei casi più estremi, la disperazione. Oltre alla questione casa, Lotito punta il dito contro la carenza di assistenza sanitaria sul territorio: «Parliamo dell’inesistenza di una reale assistenza psicologica. Non abbiamo più un Centro di Salute Mentale che possa concretamente aiutare chi vive un disagio profondo».

 

Armati per sentirsi vivi

di Filomena Baratto

Čechov affermava che, se inserisci nel romanzo una pistola, poi la devi usare: altrimenti è un elemento inutile, e anche nella scrittura vale il principio dell’economia. Quella pistola, prima o poi, servirà. Questa premessa si ricollega a ciò che accade oggi ai ragazzi, agli adolescenti, ai giovani, e talvolta anche a chi giovane non lo è più, che portano in tasca un coltello. Il famoso temperino che un tempo i nonni regalavano ai nipoti come segno di passaggio all’età adulta, attribuendo al coltello un valore simbolico di forza e maturità. Oggi quel passaggio non esiste più: il coltello lo si procura senza chiedere. A che cosa serve? Un coltello serve sempre: per affilare un ramoscello, aprire qualcosa, spuntare, giocarci. Ma serve anche per ferire. È un simbolo di forza. Nessuno presta loro attenzione, soprattutto se il ragazzo è tranquillo, “buono”, studia. Ma questi parametri non giustificano un uso distorto del coltello. D’altra parte lo metti nello zaino, nel taschino, nei calzini, e forse te ne ricordi solo la sera, quando ti spogli. Le motivazioni non hanno una causa unica, ma sono il risultato di una concatenazione di fattori. Non esistono discriminazioni sociali: lo portano ragazzi benestanti e ragazzi più deprivati. L’attenzione dei genitori, talvolta, è blanda, quando non manca del tutto. A scuola dimentichiamo che si va per apprendere, e non può essere compito degli insegnanti fare i detective. E qualora accadesse, c’è sempre il genitore che attacca il docente accusandolo di aver violato la privacy del figlio, come se la detenzione di un’arma non fosse di per sé un fatto grave e reprensibile, da non poter essere nascosto sotto la coperta della privacy. Ma genitori e scuola non sono i soli a mancare.

 

Ospedale Unico: la corsa contro il tempo. Il 30 giugno 2026 è l’ultima chiamata

Sant'Agnello - Mentre il dibattito politico e le polemiche locali continuano a infiammare la Penisola sorrentina, un’ombra sempre più netta si allunga sul futuro della sanità comprensoriale: quella della burocrazia e delle scadenze perentorie. Il nodo centrale, troppo spesso oscurato dai campanilismi, non è più solo il "dove" o il "come", ma il "quando". Il calendario segna una data cerchiata in rosso che non ammette deroghe: il 30 giugno 2026. Entro questo termine, l’appalto dei lavori per il nuovo presidio deve essere aggiudicato. In caso contrario, come sottolineato con forza dal giornalista Vincenzo Califano, l’intero castello di carte crollerà, portando con sé la perdita definitiva del finanziamento di 100 milioni di euro. Il progetto dell’ospedale unico, evocato per decenni come la soluzione definitiva alle croniche carenze strutturali dell'area, rischia di trasformarsi nell'ennesima incompiuta prima ancora di posare la prima pietra. L’incertezza sulla localizzazione a Sant’Agnello e le resistenze che ancora oggi ne frenano l’iter sollevano un interrogativo cruciale: è prudente puntare tutto su un'unica, incerta soluzione? In un clima di perenne emergenza sanitaria, la domanda sorge spontanea: perché non lavorare parallelamente a un "Piano B"? Invece di rinviare ancora una volta il problema o restare arroccati su posizioni ideologiche, la politica dovrebbe avere il coraggio di approntare un'alternativa credibile. Senza una sterzata immediata, il rischio è che il 1° luglio 2026 la Penisola sorrentina si svegli senza ospedale, senza fondi e con la solita, amara certezza: il tempo è scaduto.

Vico Equense. La bellezza come antidoto alla frenesia: il monito di Giuseppe Ferraro per il futuro del territorio

Vico Equense - In un’epoca dominata da ritmi incalzanti e da una quotidianità che spesso anestetizza la capacità di stupirsi, arriva una riflessione profonda dal consigliere di minoranza Giuseppe Ferraro (foto). Un invito alla sosta, alla lettura e, soprattutto, alla riscoperta della bellezza come valore civile e formativo per le nuove generazioni. Prendendo spunto da un momento di riflessione personale durante un dopocena dedicato alla conoscenza, Ferraro sottolinea come l’immersione nelle opere di uomini che "tanto hanno dato al mondo senza interesse personale" rappresenti un passaggio necessario verso "un altro livello" di consapevolezza. Un tuffo in un’altra dimensione, quella della cultura, fondamentale per contrastare il logorio della vita moderna. Citando il celebre monito dostoevskijano, il consigliere esprime la convinzione che la bellezza non sia un mero esercizio estetico, ma un motore di miglioramento sociale. “La bellezza deve essere un monito indiscusso per migliorarci”, dichiara Ferraro, ponendo l’accento sulla necessità di coinvolgere i giovani in questo percorso di crescita. Il cuore della riflessione di Ferraro si sposta poi sulla programmazione politica e culturale. Il consigliere cita come modello virtuoso gli eventi di ospitalità e incontro di Capo d’Orlando, capaci di attirare regolarmente premi Nobel e personalità di spicco internazionale. Secondo Ferraro, è attraverso la promozione e il sovvenzionamento di iniziative di questo calibro che un territorio può davvero crescere, trasformando la cultura in un volano di vanto e promozione turistica. “Incontri che portano nel nostro Paese i più grandi Nobel del mondo, facendoci crescere in vanto e promozione del territorio”, conclude il consigliere, lanciando un messaggio chiaro alle istituzioni: investire nel sapere e nell'accoglienza di alto profilo è l'unica strada per garantire un futuro di qualità. L'intervento si chiude con un "semplicemente grazie", rivolto a chi ha saputo elevare lo spirito umano e a chi, ancora oggi, si spende per rendere la cultura accessibile e centrale nella vita della comunità. Un richiamo, quello di Ferraro, che invita tutto il consiglio comunale e la cittadinanza a guardare oltre l'ordinaria amministrazione per puntare all'eccellenza.

Sorrento. Spiragli per il campo Italia silenzio sull'inchiesta Figc

LA SVOLTA 

di Antonino Siniscalchi - Il Mattino

Sorrento - Due fatti, diversi ma ugualmente significativi, caratterizzano l'ambiente rossonero alla vigilia dello storico derby con la Salernitana, in programma domenica nell'esilio dello stadio "Viviani" di Potenza. Da una parte c'è il fronte disciplinare, con l'attenzione della Procura Federale puntata su quanto accaduto a Trapani; dall'altra uno spiraglio che guarda al futuro, legato alla possibile ripresa dei lavori di restyling del Campo Italia, dove non si gioca una gara ufficiale da quasi mille giorni. 

IL FATTO 

La Procura Federale ha infatti aperto un fascicolo su quanto avvenuto al termine della gara Trapani-Sorrento, disputata domenica scorsa e conclusa con un netto 4-0 per i siciliani. A segnalarlo è il comunicato ufficiale del Giudice Sportivo, che ha disposto la trasmissione degli atti per gli accertamenti di competenza.

 

mercoledì 21 gennaio 2026

Sant'Agnello. Completati i lavori della piazzetta a Trasaella: belvedere riqualificato, nuove aree verdi e il quinto DAE sul territorio comunale

Il Sindaco Antonino Coppola: «Un punto panoramico restituito a cittadini e turisti» 

Sant'Agnello - Completati i lavori di riqualificazione e messa in sicurezza della piazzetta in località Trasaella, nella zona collinare del Comune di Sant’Agnello. «Un punto panoramico restituito ai nostri cittadini e ai turisti - sottolinea il Sindaco Antonino Coppola - dove abbiamo previsto anche il rifacimento delle aree a verde e l’installazione di un DAE, uno dei cinque defibrillatori pubblici presenti sul territorio comunale, nell’ambito del progetto “Sant’Agnello Comune cardioprotetto”». La struttura in legno del belvedere, abbandonata e interdetta da anni, presentava fenomeni di degrado e marcescenza alle basi dei pilastri a contatto con il terreno, alla pavimentazione e ai parapetti. Per rendere agibile la struttura, sono state realizzate travi di fondazione in calcestruzzo armato collegate al muro di contenimento in tufo e sono stati sostituiti, in misura totale o parziale, i corrimani, le colonne in legno e il tavolato del solaio. Sono stati inoltre effettuati interventi di decoro e manutenzione, compresi i lavori di protezione della struttura dagli agenti patogeni e atmosferici. Infine sono state ricavate aree a verde nelle quali sono ora presenti esemplari utili a garantire una fioritura costante, come agnocasto, viburnum, teucrio, mirto, cespica, ortensia panicolata, rosmarino, primula, escallonia, oleandro nano, ginestra, corbezzolo, callistemon, feijoa, arancio amaro e fotinia.

Vico Equense e il PAD fantasma: se il futuro della costa resta chiuso nei cassetti

Vico Equense - Mentre il calendario del 2026 corre inesorabile verso la scadenza delle concessioni balneari del 2027, a Vico Equense il tempo sembra essersi fermato. O meglio, sembra essere stato nascosto. Il Piano Attuativo del Demanio (PAD), lo strumento che dovrebbe ridisegnare l’accesso al mare, l’equilibrio tra pubblico e privato e lo sviluppo turistico dei prossimi decenni, è oggi un "fantasma" amministrativo che agita i sonni di operatori e cittadini. Il 10 ottobre 2025 non era una data qualunque. Era il termine ultimo fissato per dare una direzione chiara al litorale vicano. Quella data è passata nel silenzio più assoluto degli uffici comunali. Oggi, Vico Equense si ritrova in un pericoloso limbo normativo: un Comune inadempiente che rischia non solo il commissariamento da parte della Regione Campania, ma anche una clamorosa perdita di sovranità sul proprio bene più prezioso: la costa. Ciò che appare più grave, in questa gestione targata amministrazione Aiello, non è solo il ritardo tecnico – pur preoccupante – ma l’assoluta mancanza di trasparenza. Un atto di tale portata strategica, che tocca gli interessi di chi sul mare lavora da generazioni e il diritto di chi il mare vuole semplicemente viverlo, viene trattato come una pratica d'ufficio riservata. Dove sono le assemblee pubbliche? Dove sono i tavoli tecnici con gli operatori? Dove sono i rendering o le bozze di piano da sottoporre al vaglio della cittadinanza? La politica del "fatto compiuto", decisa nelle stanze chiuse del municipio, non è solo anacronistica: è un insulto al concetto di democrazia partecipata. L'opposizione ha gioco facile nel denunciare un'opacità che alimenta sospetti.

 

Piano di Sorrento. Trasporti ecologici in città ecco due scuolabus elettrici

L'AMBIENTE 

di Massimiliano D'Esposito - Il Mattino

Piano di Sorrento - Nuovi scuolabus e arredi scolastici per gli studenti di Piano di Sorrento. L'amministrazione comunale della località della Costiera ha dedicato i primi giorni del nuovo anno alla fascia più giovane della popolazione. Il primo e più significativo intervento è quello che ha visto l'entrata in servizio, già al rientro dalle vacanze di Natale, di due veicoli per il trasporto degli alunni. Si tratta di mezzi moderni che strizzano l'occhio all'ambiente considerando che sono a trazione totalmente elettrica. Dispongono di 20 posti confortevoli. Inoltre, entrambi gli scuolabus, hanno in dotazione una pedana elevatrice integrata per consentire l'accesso a bordo delle carrozzine degli studenti disabili. I due nuovi mezzi sono stati acquistati dal Comune di Piano di Sorrento grazie alle risorse della misura del Pnrr inerente i Piani urbani integrati denominata «Shifting to electric mobility». «È un altro obiettivo che diventa realtà, l'ennesimo intervento per migliorare il mondo della scuola in città sottolinea il sindaco Salvatore Cappiello -. Dopo aver integrato il parco mezzi del Comune con veicoli elettrici, ecco gli scuolabus: la sostenibilità ambientale è un tema fondamentale e bisogna impegnarsi. Si tratta di un investimento importante che è realtà grazie al lavoro di squadra fatto dall'incaricato alla Pubblica istruzione, il presidente del Consiglio comunale Giovanni Ruggiero, dall'ufficio tecnico, da quello che si occupa delle scuole e dal comando di polizia municipale».

 

Balneari, Gennaro Cinque sposa la linea Salvini: “Indennizzi e tutela del lavoro, basta espropri di Stato”

Vico Equense - La battaglia per la difesa delle coste italiane e delle imprese balneari segna un punto di svolta, e dalla Campania arriva il pieno sostegno di Gennaro Cinque alle recenti dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Al centro del dibattito, la riforma del Codice della Navigazione ed il superamento dell’ormai anacronistico articolo 49, che prevede l’incameramento gratuito allo Stato delle opere non amovibili alla scadenza delle concessioni. Gennaro Cinque, da sempre attento alle dinamiche del demanio marittimo ed alla tutela del comparto turistico-ricettivo, ha accolto con favore l’annuncio del Decreto Indennizzi. “Concordo pienamente con la linea del ministro Salvini – ha dichiarato Cinque -. Non si può pensare di azzerare decenni di sacrifici, investimenti e professionalità con un colpo di spugna burocratico. L’idea che lo Stato possa ‘incamerare’ gratuitamente ciò che le famiglie hanno costruito con il proprio lavoro è un’ingiustizia che frena lo sviluppo della nostra economia costiera”. Il cuore della questione resta il braccio di ferro con l’Europa sulla Direttiva Bolkestein. Per Cinque, la difesa dell’identità balneare italiana non è una semplice questione di aste, ma di dignità imprenditoriale. “Le nostre spiagge sono un’eccellenza globale grazie a chi le gestisce da generazioni. Seguire ciecamente i diktat europei senza riconoscere il valore degli investimenti effettuati significherebbe svendere il nostro territorio”. La proposta del ministero di introdurre un indennizzo economico per i concessionari uscenti, basato sul valore reale dell’impresa e degli investimenti non ammortizzati, trova in Gennaro Cinque un convinto sostenitore.


Vico Equense. Domenica primo febbraio la tredicesima edizione di Aequastabia

Alfredo Norvello
Vico Equense - Di corsa tra le bellezze di Vico Equense e Castellammare di Stabia. Fervono i preparativi per la Aequastabia, la gara podistica sulla distanza delle dieci miglia (16,96 km) che domenica prima febbraio alle ore 8.30 celebrerà la sua tredicesima edizione. Una edizione che si annuncia spettacolare, sia sotto il profilo sportivo, con un numero sempre crescente di atleti al via, sia per ciò che concerne il panorama: il percorso disegnato dagli organizzatori (la gara è promossa dalla società Atletica Eventi Run sotto l'egida di Coni, Fidal e Uisp) mette infatti in vetrina lo spettacolo del mare e del Vesuvio che caratterizzano il panorama della zona. La partenza è in programma alle 8.30 a corso Filangieri (sede anche dell'arrivo): i podisti si dirigeranno verso piazza Umberto I e via Roma, con lo spettacolare passaggio sul lungomare di Vico Equense. Si giungerà poi a Castellammare con attraversamento della zona portuale e giro di boa a via del Marinaro per il ritorno verso Vico in leggera ascesa. "Non abbiamo lasciato nulla al caso - sottolinea Andrea Fontanella, promotore della Aequastabia - Siamo convinti che gli atleti vivranno una straordinaria giornata di sport all'insegna delle bellezze di un territorio unico". "La perseveranza degli organizzatori - gli fa eco Federico Calvino, presidente della Uisp Napoli - e la garanzia di una prova che di fatto è tra le prime dell'anno. Un modo per testare la forma degli atleti e offrire loro le peculiarità di un'area eccezionale come quella sorrentino-stabiese". Per la gara del primo febbraio, la Atletica Eventi Run non ha lesinato sforzi: tra le peculiarità di questa competizione, da segnalare la presenza, in qualità di testimonial, di Alfredo Norvello, campione del mondo master di maratona nel 2013:

Casa Museo Murolo presenta “ViniLi - Note di Degustazione”

Ecco l’appuntamento che unisce canzone napoletana e cultura enologica. Giovedì 29 gennaio la musica di Roberto Murolo incontra lo storico Falerno di Villa Matilde 

Napoli - Giovedì 29 gennaio, alle ore 19.00 al MU – Casa Museo Murolo, in via Cimarosa 25, va in scena “ViniLi – Note di degustazione”, una rassegna nata per approfondire e coniugare due grandi espressioni edonistiche della nostra terra: la canzone napoletana e la cultura enologica. Per la serata, tre vinili del maestro Roberto Murolo, chansonnier acclamato in tutto il mondo, entreranno in relazione con tre vini di Villa Matilde Avallone, viticultori in Campania Felix dal 1965. Entrambi raccontano il territorio attraverso linguaggi distinti, valorizzando la tradizione e proiettandola verso nuove visioni. Come Murolo ha saputo interpretare i grandi classici della canzone napoletana e comporre nuovi brani indimenticabili, così l’avvocato Francesco Paolo Avallone, appassionato cultore dei vini antichi e delle fonti di Plinio, Virgilio e Orazio, decise di riportare in vita il Falerno, leggendario vino dell’antichità. È un’apertura speciale, in cui il percorso inizia con la visita guidata al MU – Casa Museo Murolo, residenza storica di Ernesto e Roberto Murolo, da quasi un anno impegnata nella valorizzazione del patrimonio musicale partenopeo e già meta di centinaia di visitatori. Poi si arriva al clou dell’esperienza con l’ascolto di tre vinili, riprodotti su un antico grammofono realmente appartenuto a Murolo, abbinati a tre vini raccontati da un sommelier esperto, in una sinestesia tra gusto, aromi e udito.

 

Ospedali e pronto soccorso la Costiera non trova pace

LA MOBILITAZIONE 

di Antonino Siniscalchi - Il Mattino

Penisola sorrentina - La sanità in Penisola sorrentina nella palude di uno scontro permanente, dove alle rassicurazioni istituzionali fanno da contraltare criticità strutturali che da anni attendono risposte concrete. Un quadro fragile, fatto di emergenze quotidiane, carenze di personale e progetti annunciati ma mai decollati, mentre i cittadini continuano a chiedere certezze su un diritto fondamentale come la salute. Al centro del dibattito torna con forza la battaglia per il ripristino del Pronto soccorso dell'ospedale "De Luca & Rossano" di Vico Equense, una ferita mai rimarginata per un territorio che conta decine di migliaia di residenti e che, nei mesi estivi, vede la popolazione moltiplicarsi con i turisti. La chiusura del presidio vicano, maturata nell'ambito delle riorganizzazioni postpandemia, continua a produrre effetti pesanti sulla rete dell'emergenza-urgenza dell'intera Penisola, riversando un carico crescente sugli ospedali di Sorrento e Castellammare. Proprio su questo fronte, la mobilitazione dei cittadini è approdata in Regione. 

L'INCONTRO 

L'altra mattina una delegazione del comitato "La Tutela dei Diritti dei Cittadini", con Pasquale Cardone e Franco Cuomo, da anni in prima linea contro il depotenziamento dell'ospedale di Vico Equense, con presidi domenicali davanti alla struttura depotenziata, è stata ricevuta in Consiglio regionale dal consigliere Luca Trapanese, che ha scelto di farsi portavoce delle istanze del territorio. Un incontro dal forte valore simbolico, ma anche politico, che ha riportato la questione della sanità peninsulare all'attenzione dell'assemblea campana.

 

Mille&UnBabà - inizia la selezione per la finale della quinta edizione

Gennaro Esposito e Sal De Riso
Napoli - Parte la quinta edizione di “Mille&UnBabà”, il contest dedicato al dolce napoletano per antonomasia. Il progetto, targato Mulino Caputo, ha fornito l’opportunità e l’ispirazione a tanti pasticceri, italiani e stranieri, per creare decine di varianti di questo grande classico della pasticceria, già sintesi di successo tra la tradizione mitteleuropea e l’eleganza francese perfezionate dalla tecnica e dalla creatività partenopee. Se la finale è prevista per lunedì 16 marzo, è già possibile richiedere il regolamento, inviando una mail all’indirizzo: info@dfcomunicazione.it Le candidature potranno essere presentate entro il 2 marzo, e sono riservate agli artigiani che abbiano maturato almeno 5 anni di esperienza in pasticceria, per la realizzazione di un Babà contemporaneo, proposto in monoporzione. La giuria sarà composta da un panel d’eccezione; a degustare le proposte in gara ci saranno: il celebre chef stellato Gennaro Esposito; il maestro pasticcere Sal De Riso, presidente dell’AMPI; Salvatore Capparelli, tra i maggiori e più apprezzati interpreti del Babà napoletano; Sabatino Sirica, Cavaliere della Repubblica e della pasticceria partenopea, e Antimo Caputo, ceo di Mulino Caputo. Al vincitore verrà assegnata una fornitura di 1000 kg di farina Mulino Caputo, oltre a un premio in denaro di 1000 euro. “E’ sempre stimolante assaggiare le proposte che i maestri pasticceri elaborano e realizzano in occasione dei nostri contest. Soprattutto grazie al contributo delle giovani generazioni, capaci di padroneggiare le tecniche della pasticceria contemporanea, si definiscono nuove tendenze, reinterpretando i dolci della nostra tradizione, in una chiave innovativa. In questi anni, abbiamo assistito ad una costante ricerca e al raggiungimento di un crescente equilibrio del gusto oltre che alla riduzione dello zucchero, favorita dall’uso sempre più sapiente di spezie, frutta e aromi naturali.”

martedì 20 gennaio 2026

Vico Equense, il cuore oltre le istituzioni: il ringraziamento di Francesca Esposito

Vico Equense - Non è ancora il momento dei protocolli e delle fasce ufficiali, ma è già il tempo della gratitudine. Francesca Esposito (foto), pronta a sedere tra i banchi del Consiglio Comunale di Vico Equense, ha affidato ai social un messaggio carico di emozione per ringraziare i cittadini dopo l’ondata di affetto ricevuta nelle ultime ore. Il percorso di Francesca Esposito non nasce oggi, ma affonda le radici nel consenso ottenuto quattro anni fa con la lista Vico Sostenibile. Un risultato che oggi si concretizza, portandola a rappresentare la sua comunità. "La fiducia che la mia città ripone in me mi meraviglia e mi stupisce sempre", ha dichiarato, sottolineando come questo incarico non sia un traguardo individuale, ma un viaggio da condividere con l’intera cittadinanza. Nel suo messaggio, Esposito tocca corde profonde, citando l’eredità morale della madre e i valori che ne guidano l'azione politica. Un passaggio particolarmente significativo è rivolto ai genitori delle persone con disabilità, che hanno visto in lei un punto di riferimento istituzionale. "Vi prometto che custodirò le vostre parole con cura", scrive la neo-consigliera, lasciando intendere che le battaglie per l’inclusione e il sostegno alle fragilità saranno pilastri del suo mandato. Oltre ai cittadini, il pensiero è andato ai compagni di viaggio: dall'amico Giuseppe Alvino al Circolo “Carlo Fermariello”, fino ai candidati della lista Vico Sostenibile che hanno condiviso con lei la sfida elettorale.

 

Scuolabus nel caos a Vico Equense: scoppia la protesta dei genitori della tratta Sant’Andrea

Vico Equense - Si fa sempre più tesa la situazione relativa al trasporto scolastico che collega la frazione di Sant’Andrea con le scuole medie del centro. Da giorni, un gruppo di genitori denuncia disservizi che non riguardano solo la puntualità, ma anche la sicurezza stessa degli alunni. A raccogliere la protesta è la pagina social Aequa News. Secondo quanto riportato dalle famiglie, da almeno tre giorni il pulmino dedicato alle medie non effettua una corsa autonoma. Il mezzo sarebbe costretto a completare prima il giro della scuola primaria e, solo successivamente, a tornare indietro per recuperare i ragazzi più grandi. Il risultato? Al mattino gli studenti entrano regolarmente in ritardo, mentre all'uscita sono costretti a soste forzate di almeno venti minuti alla fermata, in attesa che il mezzo si liberi. "Paghiamo per un servizio che non è idoneo", denunciano le mamme sui gruppi social. La protesta, che è già arrivata via mail all'Ufficio Pubblica Istruzione e alla Polizia Municipale, non sembra aver sortito gli effetti sperati. Anzi, i genitori riferiscono di aver ricevuto risposte che sanno di "prendere o lasciare": "Ci hanno detto di ritirare i bambini perché il pulmino non c'è, e che se non accettiamo l'attesa del giro delle elementari, rimarremo del tutto senza servizio". Stanche di un servizio ritenuto inefficiente, le famiglie sono pronte ad alzare il tiro. Dopo le lamentele formali al Comune, l'intenzione è quella di rivolgersi ai Carabinieri per denunciare l’interruzione di pubblico servizio e chiedere una verifica immediata sullo stato dei mezzi. "Non è solo una questione di comodità, è una questione di sicurezza e di rispetto per il diritto allo studio dei nostri figli", concludono i genitori, che chiedono un intervento immediato del Sindaco e dell'assessore competente per ripristinare una tratta dignitosa e sicura.

Sentieri senza Barriere: i percorsi inclusivi del Parco dei Monti Lattari

Castellammare di Stabia - Rendere la natura davvero accessibile, abbattere le barriere fisiche e culturali, promuovere un’idea di inclusione che passi dall’ambiente e dalla partecipazione. È questo il senso profondo di “Sentieri senza Barriere”, il progetto che sarà presentato lunedì 26 gennaio, alle ore 10.00, presso la Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia, promosso dal Parco Regionale dei Monti Lattari. Il progetto nasce con l’obiettivo di promuovere l’accessibilità, l’inclusione e la fruizione sostenibile del patrimonio naturalistico del Parco, consentendo anche alle persone con disabilità di vivere la montagna e i sentieri in modo pieno, sicuro e consapevole. “Sentieri senza Barriere” è il risultato di un lavoro condiviso e di una rete di collaborazioni con enti e realtà del terzo settore impegnate quotidianamente sui temi dell’inclusione e della disabilità. Un’alleanza che rafforza il ruolo del Parco come luogo di accoglienza, partecipazione e coesione sociale, capace di parlare a comunità diverse e di costruire opportunità concrete. Nello specifico, sarà siglato un protocollo d’intesa grazie al quale, col supporto del volontariato e gli investimenti dell’ente Parco, sarà possibile garantire l’accesso ai sentieri alle persone con disabilità, secondo un calendario ben definito. Alla presentazione interverranno il presidente del Parco, Enzo Peluso, l’atleta paralimpica Angela Procida, lo scrittore Lorenzo Marone, e i rappresentanti della FIE (Federazione italiana escursionismo) Campania. L’incontro si concluderà con la firma del protocollo di intesa, che sancirà l’impegno condiviso a proseguire nel percorso di accessibilità e inclusione, rendendo il Parco dei Monti Lattari un modello di fruizione sostenibile e aperta a tutti.

L’eccellenza di Vico Equense nell’innovazione: l’Ingegnere Giovanni Guida ottiene un nuovo brevetto per le batterie “Second Life”

Vico Equense - In un’epoca in cui la transizione energetica è diventata la priorità assoluta per l’industria globale, il talento del territorio campano continua a distinguersi ai massimi livelli. In data 20 gennaio 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha conferito a Giovanni Guida (foto), ingegnere di Vico Equense, il prestigioso “Attestato di Brevetto per Invenzione Industriale”. Il brevetto, intitolato “Metodo e dispositivo per il riuso e la gestione di accumulatori di carica elettrica”, affronta una delle sfide più critiche della mobilità elettrica: cosa fare delle batterie quando non sono più efficienti per i veicoli? La risposta di Guida risiede nelle batterie “second life”. L’invenzione introduce approcci originali e intelligenti per valutare lo stato di salute (SOH) e le prestazioni degli accumulatori, permettendo il loro riutilizzo in contesti meno stressanti, come l’accumulo domestico o industriale, riducendo così l’impatto ambientale e i costi di produzione. Non si tratta di un exploit isolato. Questo è il secondo brevetto ottenuto dall’ingegnere, a coronamento di un percorso di ricerca iniziato nel 2021. La validità scientifica del lavoro di Giovanni Guida ha già superato i confini nazionali: il suo primo brevetto è stato infatti citato come riferimento tecnico da General Motors, il colosso statunitense dell’automotive, a testimonianza di come l’innovazione nata a Vico Equense sia oggi parte integrante del patrimonio tecnico mondiale. Laureato con lode in Ingegneria dell’Automazione presso l’Università Federico II di Napoli, Giovanni Guida ha saputo coniugare una solida preparazione accademica con ruoli di alta responsabilità manageriale. Esperto di Intelligenza Artificiale applicata ai sistemi embedded, Guida coordina oggi team di Ricerca e Sviluppo in contesti industriali ad alta tecnologia, portando il suo contributo in conferenze europee di settore. L’Ufficio Brevetti ha riconosciuto l’attività inventiva della nuova soluzione senza richiedere alcuna riformulazione, un segnale della chiarezza e dell’efficacia della proposta. Per la comunità di Vico Equense, il traguardo dell’ingegner Guida rappresenta un motivo di immenso orgoglio: un esempio concreto di come le competenze maturate nel nostro territorio possano guidare la rivoluzione tecnologica globale verso un futuro più sostenibile.

Vico Equense, la farsa della cultura

La Villa del Pezzolo e il Museo Asturi, monumenti all'inerzia amministrativa 

Vico Equense - La gestione del patrimonio culturale a Vico Equense si conferma un capitolo dolente, un esercizio di facciata che nasconde un'allarmante inerzia. La Villa Romana del Pezzolo e il Museo Aperto Antonio Asturi sono i simboli di questa contraddizione, due realtà che, sebbene per ragioni diverse, raccontano la stessa storia di disinteresse. I resti della villa patrizia romana sulla spiaggia di Marina di Seiano sono l'immagine del degrado. I crolli continui del costone tufaceo si sommano a un'azione amministrativa a dir poco claudicante. L'ordinanza di messa in sicurezza del febbraio 2024, un atto dovuto, si è dimostrata una farsa burocratica, annullata per vizi procedurali. Un'incapacità gestionale che trasforma un sito archeologico in una discarica a cielo aperto, ignorato da chi è preposto alla sua tutela. Non va meglio per il Museo Aperto Antonio Asturi (MAAAM), l'esposizione permanente dedicata al celebre pittore vicano. Sebbene situato al secondo piano della nuova casa comunale e inaugurato nel 2016, il suo "lancio" è stato frenato da non poche difficoltà, tanto da essere definito dalla stampa "l'arte dimenticata". Le recensioni e gli articoli parlano di un museo "aperto (quando riesci ad entrare)", evidenziando una fruibilità limitata che ne mortifica il potenziale e la memoria dell'artista. In un territorio che punta sul turismo e sull'immagine, l'abbandono di due pilastri della sua identità storica e artistica è una grave contraddizione. La mancanza di un piano di valorizzazione serio e continuativo per la villa romana e la gestione a singhiozzo del museo confermano la tesi di una politica culturale più attenta alle apparenze che alla sostanza. La responsabilità ricade su un'amministrazione che, nonostante le dichiarazioni di intenti, non riesce a tradurre le parole in azioni concrete, condannando all'oblio pezzi fondamentali dell'identità di Vico Equense.

Sanità, il coraggio della piazza: la lezione di Isernia

Isernia
Vico Equense / Isernia - Il 2026 si apre con un’immagine che la politica nazionale non può più ignorare: settemila fiaccole che squarciano il buio di Isernia. Non è solo una protesta locale; è l’atto d’accusa contro diciassette anni di commissariamento che hanno trasformato il diritto alla salute in un calcolo ragionieristico. Ma mentre il Molise insorge con una compattezza che ha il sapore della rivolta identitaria, dall’altra parte dell’Appennino, a Vico Equense, il declino della sanità pubblica segue una traiettoria diversa, più silenziosa e, per certi versi, più insidiosa. A Isernia, il sindaco Piero Castrataro ha rotto gli schemi del "politicamente corretto" istituzionale. Dormire in tenda davanti al Veneziale significa riprendersi il ruolo di "primo cittadino" nel senso letterale: il primo dei cittadini tra i cittadini. Questa scelta ha catalizzato settemila persone perché ha dato un volto umano alla resistenza contro il POS 2025-2027. A Vico Equense, la politica locale si trova in un vicolo cieco differente. Se a Isernia la folla urla per non morire, a Vico si assiste a una sorta di anestesia collettiva. La partecipazione è scarsa non perché manchino i problemi - il "De Luca e Rossano" è da anni un malato terminale in termini di organico e servizi - ma perché il tessuto politico e sociale è rassegnato alle decisioni regionali che sembrano calate dall'alto, immodificabili. Il parallelismo politico è evidente nelle proposte. Castrataro a Isernia lancia la sfida: incentivi comunali per reclutare medici e accordi di confine con l'Abruzzo. È una politica del "fare" che nasce dalla disperazione. A Vico Equense, la battaglia politica fatica a diventare mobilitazione di piazza.

 

La Capitaneria di Porto di Torre del Greco per la formazione dei giovani

di Harry di Prisco

Torre del Greco - Presentato agli studenti dell'Istituto Cristoforo Colombo di Torre del Greco il progetto di Formazione Scuola-Lavoro per le future opportunità di lavoro Anche in questo anno scolastico, presso la Capitaneria di Porto di Torre del Greco, ha avuto inizio il progetto di Formazione Scuola-Lavoro (FSL). L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra la Capitaneria e l’Istituto Superiore “Cristoforo Colombo” di Torre del Greco, ha l'obiettivo di garantire agli studenti un ingresso consapevole e altamente qualificato nel settore marittimo, integrando il percorso scolastico con strumenti pratici e competenze tecnico-operative di alto profilo. La cooperazione scaturisce da una convenzione stipulata tra la Guardia Costiera e l’Istituto “Cristoforo Colombo”. Saranno circa quaranta gli studenti delle classi quinte con indirizzo "Coperta" che nei mesi di gennaio e marzo parteciperanno alle attività amministrative e operative in stretta relazione con il personale militare e civile dell'Autorità Marittima per arricchire il loro bagaglio di competenze. Il C.F. (CP) Angelo Labella , Capo del Compartimento Marittimo di Torre del Greco, ha ricevuto il Dirigente Scolastico dell'Istituto “Cristoforo Colombo” Pasquale Mirone unitamente ad una folta rappresentanza degli allievi del nautico, veri protagonisti del progetto di Formazione Scuola-Lavoro, al fine di illustrare le opportunità di lavoro nel futuro, per favorire un ingresso consapevole degli studenti, i futuri Capitani di domani, nel contesto operativo e lavorativo del cluster marittimo.

Dialoghi a distanza tra Šostakovič e Beethoven per il quartetto Noûs

L’ensemble d’archi in concerto il 22 gennaio a Napoli per la Scarlatti 

Napoli - Un dialogo a distanza tra Šostakovič e Beethoven è al centro della proposta musicale del Quartetto Noûs, atteso in concerto giovedì 22 gennaio (ore 20.30) al Teatro Sannazaro di Napoli per la stagione musicale dell’Associazione Alessandro Scarlatti presieduta da Oreste de Divitiis. Nato nel 2011, l’ensemble, oggi formato da Sofia Manvati (violino), Alberto Franchin (violino), Sara Dambruoso (viola), Riccardo Baldizzi (violoncello), si è imposto come una delle realtà più significative ed interessanti dell’attuale panorama musicale italiano. "Una formazione di grande valore - sottolinea Tommaso Rossi, direttore artistico della Scarlatti – capace di coniugare presenza scenica e maturità interpretativa nell’affrontare l’ampio repertorio che va dal periodo classico-romantico fino alle avanguardie d’oggi”. Un valore artistico che è valso al quartetto sia il Premio "Piero Farulli" nell'ambito del 34esimo Premio della Critica Musicale "Franco Abbiati” che il Premio "Arthur Rubinstein - Una vita nella Musica" assegnato dal Teatro La Fenice. Nel concerto di Napoli, il Quartetto Noûs propone un programma che mette in relazione Dmitrij Šostakovič e Ludwig van Beethoven, compositori di assoluta importanza nella produzione musicale per quartetto d’archi.

 

Difesa dell’ospedale di Vico Equense: Trapanese porta la voce dei cittadini in Consiglio Regionale

Napoli - La battaglia per la salvaguardia della sanità in Penisola Sorrentina approda nel cuore delle istituzioni campane. Questa mattina, il consigliere regionale Luca Trapanese ha incontrato una delegazione del comitato “La Tutela dei Diritti dei Cittadini”, da anni in prima linea per scongiurare il depotenziamento del pronto soccorso dell’ospedale “De Luca e Rossano” di Vico Equense. L’incontro è nato dall’esigenza di dare voce a una comunità che teme di essere privata di un servizio essenziale. "Dietro queste battaglie ci sono persone, famiglie e intere comunità che chiedono di non essere lasciate sole nel momento della cura", ha dichiarato Trapanese, sottolineando come la sanità pubblica non debba essere considerata una mera voce di spesa, ma un diritto universale e un pilastro della dignità umana. La questione ha trovato un ascolto immediato ai vertici del Consiglio Regionale. Trapanese ha infatti discusso la situazione con il presidente del Consiglio, Massimiliano Manfredi, riscontrando "piena disponibilità e sensibilità" verso le criticità che affliggono Vico Equense e il resto della Penisola Sorrentina. Il consigliere ha inoltre richiamato la visione espressa da Roberto Fico, auspicando l’apertura di una nuova fase politica che metta al centro la medicina di prossimità e l’innovazione. L'obiettivo è costruire una rete sanitaria capillare, capace di rispondere prontamente alle emergenze senza costringere i cittadini a spostamenti estenuanti verso altri presidi della provincia. Il futuro del "De Luca e Rossano" resta un tema caldo per l'agenda politica regionale. Trapanese ha assicurato che continuerà a seguire la vicenda con determinazione: "Dietro ogni pronto soccorso c’è un territorio che necessita di essere protetto". L'impegno promesso è quello di trasformare le istanze del comitato in azioni concrete, affinché il diritto alla salute sia garantito in modo equo, indipendentemente dalla zona di residenza.

lunedì 19 gennaio 2026

Vico Equense, Giuseppe Alvino si dimette dal Consiglio Comunale: “Un passo di lato per far crescere il gruppo”

Vico Equense - Cambio della guardia tra i banchi dell’opposizione a Vico Equense. Con un lungo e accorato messaggio affidato ai social, Giuseppe Alvino ha annunciato di aver protocollato ufficialmente le proprie dimissioni dalla carica di Consigliere Comunale. Un addio alla massima assise cittadina che arriva dopo quattro anni definiti dallo stesso Alvino come "impegnativi e intensi", un periodo che gli ha permesso di approfondire la macchina amministrativa e di portare all'attenzione dell'aula le problematiche più stringenti della città. Nel suo commiato, Alvino rivendica con orgoglio il percorso fatto, descrivendo la politica come un “impegno nobile” che non può prescindere dallo studio e dal contatto diretto con i cittadini. “Non mi sono sottratto al confronto e alla critica, anche la più dura”, ha dichiarato l'ormai ex consigliere, sottolineando di aver sempre mantenuto una linea di coerenza rispetto al mandato ricevuto dagli elettori nel 2021 e al progetto politico condiviso con Maurizio Cinque. Durante il suo mandato, Alvino si è distinto per un’opposizione che ha cercato di coniugare la denuncia di inefficienze e criticità con la proposta di contributi costruttivi per lo sviluppo di Vico Equense. Le dimissioni, tuttavia, non segnano un disimpegno totale. Alvino ha spiegato chiaramente che si tratta di una scelta strategica volta al rinnovamento della classe dirigente locale: “Faccio un passo di lato per dare la possibilità al nostro gruppo politico di crescere e a Francesca Esposito (la prima dei non eletti, ndr) di fare questa esperienza consiliare”. L’obiettivo dichiarato è quello di favorire la partecipazione e la condivisione, elementi che Alvino ritiene fondamentali per la politica moderna. Il messaggio si conclude con una promessa di continuità. Alvino ha rassicurato i suoi sostenitori, il circolo del Partito Democratico e la lista Vico Sostenibile che il suo impegno non terminerà fuori dal palazzo municipale: “Quello di oggi non è un abbandono, ma un andare avanti con ancora più passione e determinazione per costruire un’alternativa politica seria e credibile per Vico Equense”. Con questo passaggio di testimone, si apre una nuova fase per la coalizione che fa capo a Maurizio Cinque, che punta a consolidare la propria presenza sul territorio in vista delle sfide future.

Caregiver familiari, via libera al DDL. Gennaro Cinque: "Un traguardo di civiltà che dà dignità alle nostre famiglie"

Vico Equense - Un passo storico per il welfare italiano e un segnale di speranza per migliaia di famiglie campane. L’approvazione in Consiglio dei Ministri del Disegno di Legge (DDL) sui Caregiver Familiari, annunciata dal Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, segna la fine di un’attesa durata oltre dieci anni. Il provvedimento, che ora passerà all'esame del Parlamento, introduce per la prima volta un sistema di tutele differenziate e lo stanziamento di risorse certe: 257 milioni di euro, la copertura finanziaria più alta mai prevista per questa categoria. L’ex Consigliere Regionale Gennaro Cinque, da sempre attento alle dinamiche del comparto socio-sanitario e al sostegno delle fragilità sul territorio, accoglie con favore la svolta del Governo. "Dopo anni di proposte naufragate e promesse rimaste sulla carta, finalmente si mette un punto fermo," commenta l'ex Consigliere. "Il caregiver non è solo un supporto tecnico, ma il cuore pulsante dell'assistenza nelle nostre comunità. Spesso sono padri, madri o figli che scelgono di dedicare la propria vita alla cura dei propri cari, affrontando sacrifici enormi in termini di salute e carriera. Riconoscere la loro dignità con risorse concrete non è solo un atto dovuto, ma una vera rivoluzione sociale. Il lavoro non finisce qui," conclude Cinque. "L'iter parlamentare sarà fondamentale per perfezionare il testo. È necessario che la voce dei territori e delle associazioni, che quotidianamente toccano con mano le difficoltà della disabilità, continui a essere ascoltata. Vigileremo affinché questi fondi arrivino rapidamente alle famiglie che ne hanno diritto, garantendo che nessuno sia più lasciato solo nel compito, spesso audace, della cura." L'approvazione del DDL rappresenta un punto di partenza fondamentale per costruire un modello di assistenza più umano e strutturato, capace di integrare il supporto pubblico con l'insostituibile dedizione dei familiari.