Dovevano inaugurarla ieri mattina, ma proprio alla vigilia del taglio del nastro la sede del comitato elettorale di Luigi Cesaro è diventata inagibile: qualcuno l´ha devastata e data alle fiamme. L´unica certezza è che il principio di incendio è doloso. Nella notte di sabato sono entrati nei locali del nuovo comitato elettorale di Melito del candidato Pdl alla presidenza della Provincia, quello a più breve distanza dal paese d´origine di Cesaro che è Sant´Antimo, hanno distrutto le suppellettili e hanno cercato di dar fuoco agli arredi. Il comitato "Cesaro presidente", in via Roma, doveva essere inaugurato ieri mattina, presenti il sindaco di centrodestra, Antonio Amente, i consiglieri della sua compagine, il rappresentante del Pdl alla Provincia, Guarino. La prima condanna dell´atto vandalico è arrivata dal sindaco di Melito, che l´ha definito «un grave episodio di violenza politica». Cesaro, dopo aver cancellato dall´agenda l´inaugurazione proseguendo il fitto programma della giornata ha dichiarato di sperare che «non sia solo il Pdl a condannare un simile gesto vandalico di intolleranza. Il clima di odio politico, tollerato da alcuni ambienti della sinistra, è il principale responsabile di atti inconsulti, come quello di sabato notte a Melito. Ci auguriamo - ha detto il candidato - che mentalità e metodi squadristi non abbiano a prevalere in un territorio già vittima di tanti mali». Fabio Chiosi del Pdl ha scritto in una nota che «l´attentato che ha distrutto il comitato elettorale dell´onorevole Cesaro a Melito è un atto vile che getta le prime ombre sulla campagna elettorale per le prossime provinciali. Esprimo tutta la mia solidarietà a Cesaro - continua Chiosi - che certamente non si farà intimidire dalle forze negative che, evidentemente, temono una forte affermazione del Pdl e della politica della legalità. Le forze dell´ordine vigilino sul corretto svolgimento della campagna elettorale, ed assicurino la sicurezza e la serenità ai candidati in corsa». (s. cer. da la Repubblica Napoli)I noti non vengono al pettine
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