Pd e Italia dei valori sono vicini all´accordo per andare insieme alle Provinciali. I vertici locali del partito di Di Pietro, annuncia il segretario regionale Formisano, incontreranno Nicolais per definire progetto politico e alleanza. L´Idv pone dei paletti: coalizione a tre con Sinistra e libertà, poi stop. E ancora: inquisiti e condannati fuori dalle liste. Quante liste? Il Pd ne avrà tre. Così dice il commissario Morando, ed è la prima volta che accetta tale prospettiva. Una ufficiale, una del candidato presidente Nicolais e una tematica su ambiente e lotta alla camorra. «Non ci saranno liste di correnti interne», ribadisce. Ma potrebbe essere questo il compromesso che ricuce con l´area moderata di Sommese e Cesario. Morando lo annuncia da Amalfi, dove il Pd sta tenendo in questi giorni la sua scuola di formazione giovanile, oggi è atteso l´intervento di chiusura del segretario nazionale Dario Franceschini. Ieri, per lui, una passeggiata nella cittadina della costiera con moglie e figlia tra turisti ed elettori. «È importante - le parole di Franceschini - che giovani come questi della scuola diventino i nuovi quadri del Pd. Non si può pensare che la politica la faccia il più bello. La politica è frutto di formazione ed auto formazione. Chi immagina che si possa fare politica con battute a effetto o orecchiando qualche frase dai Tg, sbaglia». Ed è ai giovani che Morando pensa, quando parla delle prossime tappe del suo commissariamento. «Ho insistito con i circoli perché mi segnalino nomi di giovani e di donne. Le liste saranno chiuse nella settimana dopo Pasqua». Dopo comincerà la corsa per la segreteria provinciale. Morando dice: «Si terrà prima del congresso di ottobre, e voglio che si faccia prima delle elezioni di giugno». Possibilmente, insiste, con l´insediamento di un segretario giovane. «Sì, immagino una soluzione di questo tipo. Penso che il partito ne abbia bisogno per un salto. Penso alle giovani ragazze che appaiono più impegnate nello studio e nel lavoro: ecco, loro sono una risorsa. Napoli ha l´area metropolitana più giovane d´Europa. Esistono tanti giovani già pronti per essere classe dirigente, ma corrono il rischio di perdere tempo a replicare il posizionamento dei tradizionali gruppi interni del partito degli adulti». E ancora: «Quello che ci frena moltissimo è la difficoltà di considerare il Pd come qualcosa che vada al di là della somma degli ex. A Napoli si fanno i conti con una vita interna molto organizzata attorno a correnti e gruppi, e in tanti hanno la testa ai vecchi partiti». Arriva anche la decisione ufficiale di Rifondazione, che con il commissario Catania lancia per la corsa alla presidenza l´ex senatore Tommaso Sodano. (an. car. da la Repubblica Napoli)Oddati: «Sudd non sarà un partito Ci sostengano Parrella e Montesano»
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