mercoledì 8 aprile 2009

Tenta di corrompere i carabinieri, arrestato

Vico Equense - Fermato sulla statale 145 sorrentina dopo avere effettuato sotto la galleria di Seiano un sorpasso azzardato, tenta di corrompere i militari dell´Arma offrendogli la cifra di 30,00 euro e finisce in manette. Processato per direttissima presso il tribunale di via degli Aranci di Sorrento è stato condannato dal giudice a 7 mesi e 15 giorni di reclusione, pena sospesa dietro ammenda amministrativa. E´ accaduto sul tratto di statale di Seiano, frazione di Vico Equense, dove i carabinieri del nucleo operativo radiomobile diretto dal luogotenente Camillo Bernardo e coordinati dal capitano Massimo De Bari della compagnia dell´Arma di Sorrento hanno intercettato ed inseguito un automobilista che sotto il tunnel di Seiano, riaperto il 27 marzo scorso dopo 3 mesi di chiusura, si è prodigato in una manovra da stunt-man accelerando e sorpassando altre vetture su carreggiata a doppio senso di marcia e con striscia doppia continua. Una manovra da fare accapponare la pelle ma non per lui, un 38enne di Meta di Sorrento impiegato al servizio cimiteriale alle dipendenze del Comune di Piano di Sorrento, probabilmente abituato a convivere con paura e spavento. Ma non è tutto. Il 38enne, già noto alle forze dell´ordine, durante la contestazione delle violazioni al codice della strada e nel tentativo di evitare il ritiro della patente ha cominciato a frugare nelle tasche e ne ha estratto alcune banconote, cercando di corrompere i carabinieri offrendogli una mazzetta di ben 30,00 euro ed invitandoli a chiudere un occhio. Immediata la reazione dei militari dell´Arma che hanno fatto scattare le manette arrestandolo in flagranza di reato con l´accusa di istigazione alla corruzione di pubblico ufficiale, oltre alla denuncia per eccesso di velocità, guida pericolosa e sorpasso in galleria. Dopo avere sequestrato la mazzetta di 30,00 euro il 38enne è stato condotto in camera di sicurezza ed in seguito in tribunale dove il giudice ha punito il goffo ed inutile tentativo di corruzione infliggendogli una pena di 7 mesi e 15 giorni di reclusione. (Vincenzo Maresca il Giornale di Napoli)

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