mercoledì 9 novembre 2022

Disagi Circum: il silenzio di Vico Equense

Vico Equense - Nemmeno le pessime condizioni della Circumvesuviana, il servizio di trasporto pubblico utilizzato ogni giorno da centinaia di pendolari, smuove dal torpore l’Amministrazione comunale di Vico Equense. Eppure tanti turisti si riversano sul nostro territorio pronti a spendere e a portare benessere per gli operatori alberghieri, turistici, della ristorazione e non solo. Un indotto non indifferente ma che purtroppo deve fare i conti con una criticità del servizio. Tra treni deragliati, cancellati, ritardi, avarie e bus sostitutivi, a turisti e pendolari non rimane che farsela a piedi. Mentre gli altri sindaci della Costiera si fanno sentire come Sorrento e Piano di Sorrento, nella nostra Città neppure le associazioni di categoria hanno un sussulto di indignazione: tutto langue in un consolidato silenzio. Rossella Di Leva, consigliera comunale di Sorrento, si è detta disposta anche a legarsi ai binari dei treni se i disservizi, continui e insopportabili, di questa linea ferroviaria non avranno fine. Disagi, quelli dei pendolari, che sono finiti al centro di una discussione in Consiglio comunale. "Tutti i giorni siamo subissati dai reclami dei turisti: se non sanno gestire la Circumvesuviana la affidassero a noi, siamo pronti a dare vita a una cordata per rilevare almeno la linea Sorrento-Napoli." A farsi portavoce delle rimostranze dei viaggiatori è Gino Acampora, uno dei più quotati tour operator della Campania. Una levata di scudi che non coinvolge solo gli ospiti delle strutture ricettive, ma vede in prima linea studenti e pendolari che con i disservizi dell'Eav devono fare i conti tutti i giorni. Qualche giorno fa Emma Innacoli ha pubblicato un lungo post, subito diventato virale, nel quale dice di non poter più tollerare "la disorganizzazione, l'irresponsabilità, lo scaricabarile, l'omertà, lo sgarbo e l'irriguardosa strafottenza che ormai sono norma nel trattamento dei viaggiatori." Uno sfogo condiviso da tanti sui social. Disservizi che, come detto, si ripercuotono anche sui tanti turisti che decidono di servirsi dei treni per i propri spostamenti. Ma la disorganizzazione, l'irresponsabilità, lo scaricabarile, l'omertà, lo sgarbo e l'irriguardosa strafottenza citate da Emma Innacoli hanno la complicità importante del silenzio.

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