martedì 4 gennaio 2022

Per Sindaci, Assessori e Presidente arriva la “befana”: da quest’anno aumentano gli stipendi

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2021 della Legge di Bilancio 2022 arriva la befana per gli amministratori locali, in particolare per sindaci, assessori e Presidenti che nell’arco di tre anni vedranno praticamente raddoppiarsi le indennità mensili equiparate, proporzionalmente al numero degli abitanti, a quelle della Regione. Sono state stanziate le risorse per l’attuazione di questa norma incrementando di 100 milioni di euro per l’anno 2022, 150 milioni di euro per l’anno 2023 e 220 milioni di euro a decorrere dall’anno 2024. Che cosa prevede la legge? A decorrere dal 2024, l’indennità di funzione dei Sindaci metropolitani e dei Sindaci dei Comuni ubicati nelle regioni a statuto ordinario, sia parametrato al trattamento economico complessivo dei presidenti delle regioni sulla base delle seguenti percentuali che tengono conto della popolazione residente:

a) 100% per i Sindaci metropolitani;
b) 80% per i Sindaci dei comuni capoluogo di regione e per i Sindaci dei comuni capoluogo di provincia con popolazione superiore a 100.000 abitanti;
c) 70% per i Sindaci dei comuni capoluogo di provincia con popolazione fino a 100.000 abitanti;
d) 45% per i Sindaci dei comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti;
e) 35% per i Sindaci comuni con popolazione da 30.001 a 50.000 abitanti;
f) 30% per i Sindaci dei comuni con popolazione da 10.001 a 30.000 abitanti (Vico Equense, Piano di Sorrento, Sorrento e Massa Lubrense)


Concordia: avvocati, Schettino non ha mai rilasciato interviste

Francesco Schettino "in questi ultimi anni non ha mai reso alcuna intervista né rilasciato alcuna dichiarazione". Lo dicono gli avvocati Saverio Senese e Paola Astarita che assistono l'ex comandante della Costa Concordia condannato per il naufragio della nave avvenuto all'isola del Giglio la notte tra il 13 e il 14 gennaio del 2012. I legali di Schettino sottolineano anche che la volontà dell'ex comandante è quella di rimanere in silenzio, soprattutto in vista dell'avvicinarsi del decimo anniversario. L'ex comandante, ribadiscono i due legali, "non ha rilasciato alcuna intervista né tantomeno ha mai autorizzato il suo precedente difensore, l'avvocato Laino, a concedere interviste o rilasciare dichiarazioni in suo nome e per suo conto". L'avvocato "è libero di dire tutto quello che vuole ma certo non a nome di Schettino - proseguono Senese e Astarita si legge sull’Ansa - il quale ci ha dato mandato esplicito di diffidare chiunque gli attribuisca frasi o dichiarazioni di qualunque genere". Schettino parlerà, concludono i legali, "solo nel caso in cui la Corte Europea dei diritti dell'uomo dovesse ritenere fondate le sue ragioni". L'ex comandante Schettino, 61 anni, da oltre 4 anni e mezzo è detenuto nel nuovo complesso del carcere di Rebibbia per scontare la condanna a 16 anni. A maggio 2022, dopo aver scontato un terzo della pena, potrà chiedere di essere ammesso a misure alternative rispetto alla detenzione in prigione.

Vico Equense. Lavorazione del burro, Anna Esposito

 

Vico Equense. Istituto Comprensivo Costiero: openday 2022- classi quinta A e B

 

Musica. Il 5 gennaio, il concerto del gruppo La Maschera

Sorrento - Domani 5 gennaio, alle ore 20, al teatro comunale Tasso, si terrà il concerto del gruppo La Maschera. L'evento, inserito nel cartellone di M'Illumino d'Inverno, promosso dal Comune di Sorrento, prevede l'ingresso gratuito con prenotazione, fino ad esaurimento posti, inviando un messaggio con nome e cognome al numero whatsapp 3338966100. E' richiesto il possesso di Super Green Pass e mascherina FFP2, e il rispetto delle normative anti Covid-19. Il progetto del gruppo, formato da Roberto Colella, voce, chitarra e tastiera, Vincenzo Capasso, tromba, Antonio Gomez, basso, Marco Salvatore, batteria e Alessandro Morlando, chitarra elettrica, è un racconto senza tempo di Napoli, nella sua semplicità e nella sua complessità. La Maschera riesce infatti a mescolare vecchio e contemporaneo, raccontando la città ma anche i popoli che, nel tentativo di conquistare Napoli, ne sono rimasti conquistati.

Vico Equense. Caos all'Ospedale De Luca e Rossano. Il Sindaco di Sant’Agnello Sagristani “Abbiamo chiesto all’Asl Na 3 la reintroduzione della prenotazione in tutte le tre sedi vaccinali"

Vico Equense - Ressa anche oggi, con lunghe file e polemiche all’ingresso dell’Ospedale De Luca e Rossano, centro vaccinale. Il boom delle terze dosi e dei ritardatari della prima sta portando disagi a chi in questi giorni deve completare la vaccinazione anti Covid-19. Ieri sera si è riunito il coordinamento dei sindaci della penisola Sorrentina a Sant' Agnello, con all’ordine del giorno l' emergenza covid e altre problematiche comprensoriali. “Abbiamo chiesto – ci spiega il Sindaco di Sant’Agnello, Piergiorgio Sagristani – all’Asl Na 3 la reintroduzione della prenotazione in tutte le tre sedi vaccinali. In più abbiamo inviato una nota a tutte le farmacie della penisola sorrentina, chiedendo la massima collaborazione, per avere un quadro più certo del numero dei positivi al covid di ogni comune. Solo - conclude Sagristani - uno spiccato senso civico e il rispetto delle regole potrà aiutarci a venire fuori da questo momento difficile." 

Vico Equense. Migliorare le condizioni di via Pezzolo

 

Covid, Lauro (Uninpresa) “Subito obbligo vaccinale, stop misure parziali"

«Da quasi un anno, Unimpresa chiede al governo, con convinta determinazione, decisioni risolutive per pervenire alla endemizzazione della pandemia e per una ripresa economica, non solo contingente: l'obbligo vaccinale generale, per legge, e un piano decennale di politica industriale, che orienti la ripresa, sulla base dei progetti del Pnrr e delle nuove sfide della globalizzazione, come la transizione digitale e quella energetica. Ora che tutto il mondo imprenditoriale e sindacale formula analoghe richieste, dettate dalla ragione, il governo Draghi non può continuare a varare provvedimenti parziali, inapplicabili e discriminatori, soggiacendo ai contrasti tra le forze politiche della cosiddetta maggioranza di unità nazionale. Rinvii, compromessi o indecisioni, che, fin dagli inizi, hanno caratterizzato il corso di questa disgraziata legislatura, persino con un governo straordinario di emergenza, non possono trascinarsi fino al 2023. Altro che missione compiuta! Per cui, dopo l'elezione del nuovo presidente della Repubblica, si prenda atto dell' impotenza decisionale anche di questo esecutivo e si ritorni quanto prima alle urne. Al giudizio democratico del popolo sovrano, che fará giustizia delle palesi responsabilità dei partiti». Lo dichiara il segretario generale di Unimpresa, Raffaele Lauro.

Vico Equense. Non dimentichiamo Giancarlo Siani

Vico Equense - Ricordo con grande emozione il giorno in cui è stata intitolata la piazza a Giancarlo Siani. Un simbolo di legalità sul nostro territorio. Era il 21 settembre di quattro fa, quando Vico Equense ha voluto rendere omaggio al giornalista ucciso dalla camorra a soli 26 anni dedicandogli la piazza principale, quella dove ha sede il municipio. Fu una grande festa. Parteciparono in tanti: docenti, alunni, istituzioni, giovani. Il fratello Paolo, deputato del Pd, in quell’occasione disse. "Da oggi vi affido Giancarlo". La figura di Giancarlo Siani costituisce un simbolo, un esempio di vita, un messaggio di legalità che è fondamentale da trasmettere soprattutto ai nostri ragazzi, alle nuove generazioni. Questo luogo, uno spazio di ritrovo, dall’alto valore simbolico versa in condizioni pessime, così come oggi ci ricorda la pagina Facebook Aequanews. Uno spazio pubblico che ogni giorno che passa perde decoro e igiene. Ma evidentemente non tutti sanno, non tutti ricordano il giornalista precario e sottopagato che nei suoi articoli, prima di essere assassinato, ha sempre cercato di evidenziare le collusioni tra colletti bianchi della criminalità ed amministratori e si è sempre impegnato a denunciare speculazione edilizia e saccheggio del territorio. Non dimentichiamo questo simbolo e questa pizza, lasciandoli nell’abbandono totale. La legalità si difende nei fatti, non con le passerelle. Dovere delle istituzioni è difendere la memoria della città.

Cis, sindacati chiedono un tavolo sul lavoro dell`area Torrese-Stabiese e Vesuviana

«All'indomani del primo tavolo sull'argomento in oggetto, presieduto dalla Ministra Mara Carfagna, che ha avviato il confronto sul Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) "Vesuvio Pompei Napoli", riteniamo fondamentale proseguire il confronto sul territorio e allargare la partecipazione, allo scopo di consentire agli Enti coinvolti di poter presentare progetti efficaci e largamente condivisi con cittadine e cittadini, organizzazioni sindacali e associazioni. Riteniamo fondamentale che questi progetti mettano al centro il lavoro e la ricaduta occupazionale, lo sviluppo sostenibile del territorio, la sicurezza sui luoghi di lavoro, la legalità degli appalti». E' quanto dichiarano i sindacati responsabili territoriali Cgil-Cisl e Uil dell'Area Torrese Stabiese, Gianluca Torelli, Matteo Vitagliano e Nicola Di Donna, nella nota trasmessa ai sindaci dei 15 comuni coinvolti nel piano del Governo. Si tratta di un piano di interventi da 200 miliardi per rilanciare il Mezzogiorno grazie ai fondi del Pnrr, risorse strutturali e soldi per la coesione territoriale, che godrà di un'accelerazione - anche burocratica - mai vista prima. Per quell'angolo di provincia di Napoli, bagnato dal mar Tirreno e protetto dal Vesuvio, immerso nel Golfo di Napoli, è probabilmente l'ultima occasione di ottenere così tanti soldi per realizzare quello che sarebbe impensabile da attuare soltanto con risorse proprie. «Fare presto» e «progetti già cantierabili» sono gli appelli che Mara Carfagna (foto) ha rivolto ai sindaci coinvolti nel programma di investimento. A essere coinvolti sono 19 Comuni della zona est di Napoli (Boscoreale, Boscotrecase, Castellammare di Stabia, Ercolano, Gragnano, Pimonte, Poggiomarino, Pompei, Portici, San Giorgio a Cremano, Santa Maria la Carità, Sant'Antonio Abate, Scafati, Terzigno, Torre Annunziata. Torre del Greco, Trecase, Vico Equense, insieme alle Municipalità IV e VI del Capoluogo), oltre alla Regione Campania e all'Unità Grande Pompei del Ministero della Cultura.

Viaggio nella Bellezza. Il Museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi, il Sindaco Cimmino “Uno scrigno di arte e cultura”

Il ritrovamento della stanza degli schiavi a Civita Giuliana, balzato agli onori della cronaca il 6 novembre 2021, ha offerto uno sguardo straordinario su una parte del mondo antico che solitamente rimane oscura. E’, infatti, quasi impossibile ritrovare segni di vita quotidiana di chi, di solito, di tracce ne lasciava veramente poche: gli schiavi, coloro che occupavano gli ultimi posti della società romana. Pompei accoglie ogni anno milioni di visitatori, attratti dalla maestosità delle case e delle ville romane, dall’eleganza degli affreschi, dalla ricercatezza dei mosaici. La stanza di Civita Giuliana, piccola e spoglia, con i pochi arredi e gli attrezzi da lavoro, mostra un’altra Pompei, nascosta e ancora poco raccontata. “Italia, viaggio nelle Bellezza” – il programma di Rai Cultura in collaborazione con il Ministero della Cultura, in onda ieri su Rai Storia - svela Pompei nella sua interezza per restituire alla città e alla società che la abitava la sua vera identità. Il racconto della vita reale degli schiavi e degli appartenenti ai ceti più bassi inizia dai luoghi dedicati alla dimora e al lavoro, teatri principali della vita quotidiana dell’antica Pompei: la Casa del Menandro, la Casa di Sutoria Primigenia, la Fullonica di Stephanus e la Casa del Forno. I vicoli in ombra, le scale anguste, i letti di corda e legno, gli attrezzi da lavoro raccontano un’altra Pompei, che ancora sfugge agli occhi di chi la visita e la lascia nell’arco di poche ore. Ma c’è un’altra faccia ancora di Pompei rimasta piuttosto nascosta: quella appena al di fuori delle sue mura, che comprende i siti archeologici di Villa di Arianna e di Villa San Marco a Stabia, di Villa di Poppea a Oplontis e di Villa Regina a Boscoreale, siti che oggi appartengono al Parco Archeologico di Pompei. L’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. non distrusse soltanto le città immediatamente vicine, come Pompei e Ercolano.

 

lunedì 3 gennaio 2022

Vicolo del mortaio

di Filomena Baratto

Leggo sempre con grande interesse i libri di Nagib Mahfuz, premio Nobel per la letteratura nel 1988. E’ uno dei massimi rappresentanti della letteratura araba di tutti i tempi e unico ad aver ricevuto il premio Nobel. Tra i suoi romanzi spicca Vicolo del mortaio del 1947, ambientato durante la seconda guerra mondiale sotto il dominio britannico. L’autore affascina sin dalle prime frasi, immettendoci in un’atmosfera esotica già con l’incipit, dieci righe per descrivere la strada che ci farà conoscere, quanto basta per incollarci alla storia. Nel vicolo del mortaio, alle porte del Cairo, la grande metropoli egiziana e la più grande del mondo arabo, gli abitanti si conoscono tutti, si osservano, si spiano, s’incontrano e scontrano. Il luogo mostra un’apparente tranquillità dall’alba al tramonto ma dentro gli animi ci sono moti invisibili agli altri, passioni che si vivono in silenzio, angosce e dolori impenetrabili. Il cuore del vicolo è il Caffè Kirsha, che pullula di vita con i suoi avventori, soprattutto a notte tarda, quando diventa il posto per i nottambuli. Tutto qui si consuma tra l’oblio e l’indifferenza. Ed escono così, dalla penna delicata dell’autore, i personaggi. Tra i primi Kamil, il venditore di basbusa, dolce tipico di semolino, Abbas al- Helwn, il barbiere innamorato di Hamida, la ragazza più bella del quartiere; Kirsha, il proprietario del caffè tormentato dalla passione omosessuale che lo porta a scontrarsi frequentemente con la moglie; Bushi, il dentista imbroglione che non ha mai preso il titolo di studio ed esercita per esperienza, e ruba ai morti le dentiere d’oro per impiantarle ai vivi; Zaita, oscuro personaggio, che procura infermità a chi vuole dedicarsi a fare il mendicante.

 

Vico Equense: i consiglieri comunali possono accedere da remoto al protocollo informatico e al sistema di contabilità dell'ente

Vico Equense - Quando un diritto diventa una corsa ad ostacoli: succede ad alcuni consiglieri comunali di Vico Equense. Sussiste il diritto dei consiglieri comunali di ottenere dagli uffici dell’Ente, e dalle aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del proprio mandato. È riconosciuto, altresì, il diritto dei consiglieri ad accedere da remoto al protocollo informatico ed al sistema informatico contabile dell’ente, in relazione ai soli dati di sintesi ricavabili dalla consultazione telematica del protocollo, non potendo essere esteso al contenuto della documentazione, la cui acquisizione rimane soggetta alle ordinarie regole in materia di accesso. È quanto ribadito dal Ministero dell’Interno (parere del 28 luglio 2021), in riscontro ad un quesito formulato da un segretario comunale, in merito alla possibilità dei consiglieri di accedere da remoto al protocollo informatico ed al sistema di contabilità dell’ente, ai sensi dell’art. 43 del TUEL. Eppure da fine novembre, la richiesta fatta da alcuni consiglieri comunali giace in qualche cassetto. Ad ogni modo siamo certi che il ritardo è imputabile al carico di lavoro dell'Ente, e che a breve riceveranno le credenziali per accedere al protocollo. 

Vico Equense. De Luca e Rossano: assembramenti davanti al centro vaccinale

Vico Equense - Assembramenti già da stamattina davanti al centro vaccinale dell’Ospedale De Luca e Rossano di Vico Equense, con tante persone in attesa di fare le nuove dosi di vaccino. Presumibilmente esistono difficoltà organizzative legate all’affluenza delle persone, che si recano alla struttura sanitaria per sottoporsi alla seconda o alla terza dose di vaccino: un flusso notevole che favorisce assembramenti e discussioni. Qualcuno si lamentava della mancanza di informazioni, che genera altra confusione a confusione. Una situazione davvero paradossale.

Scuola: De Luca, rinviare di 20-30 giorni ritorno in aula

Regione Campania - "Nel quadro attuale di diffusione del contagio fra i giovanissimi, mi parrebbe una misura equilibrata e di grande utilità il semplice rinvio del ritorno a scuola. Prendere 20/30 giorni di respiro, consentirebbe di raffreddare il picco di contagio, che avrà a gennaio probabilmente un'altra spinta, e di sviluppare la più vasta campagna di vaccinazione possibile per la popolazione studentesca". Così il governatore campano Vincenzo de Luca. "Non sarebbe una misura ideale - dice - ma consentirebbe di riprendere a breve le lezioni in presenza con maggiore serenità per gli alunni, per le famiglie, per il personale scolastico". In merito all'ipotesi di tenere a casa i bambini non vaccinati, per De Luca si tratta di "una misura tanto odiosa e discriminatoria, quanto ingestibile". "Credo che si debbano prendere misure semplici ed equilibrate, con l'obiettivo di aprire le scuole in presenza quanto prima e per sempre", conclude.

Avella dalla storia millenaria e ricca di tipicità agroalimentari

Il Sistema Irpinia nato per promuovere il patrimonio culturale e le eccellenze enogastronomiche del territorio irpino 

di Harry di Prisco

 Avella è una cittadina della provincia di Avellino, da cui dista poco più di venti chilometri, è conosciuta come Città d’Arte per le pregevoli rovine fra cui i resti delle mura del castello medievale e le vestigia dell'anfiteatro romano, monumenti che vanno assolutamente visitati. L'area archeologica quale primo nucleo del Parco Archeologico dell'antica Abella, precedente denominazione di Avella, racchiude l'unico monumento oggi aperto al pubblico della città della colonia romana. La costruzione dell'anfiteatro risale al I sec. a.C., esso è situato poco lontano dal centro storico della città antica, dove sorgevano abitazioni del periodo sannitico. Nella piazza, ove sorge il palazzo baronale, si può ancora vedere l'antica struttura dell'anfiteatro raffigurata sulla base di una statua di età Antonina. Per la valorizzare del patrimonio culturale in una logica di sviluppo del territorio è stata istituita dalla Provincia di Avellino la Fondazione Sistema Irpinia, presieduta da Donatella Cagnazzo. Per arrivare ad Avella con l’auto bisogna seguire l’autostrada A 16 in direzione Bari, uscire a Baiano, proseguire su SS 7 bis per 3 chilometri.

 

Urbanistica. Contratto di sviluppo, le sirene del cemento

di Stefania Caiazzo, urbanista ed ex assessora al Comune di Torre Annunziata da La Repubblica Napoli 

Con il Contratto istituzionale di sviluppo "Vesuvio-Pompei-Napoli" - al quale la ministra per il Sud e la Coesione territoriale ha dato avvio il 15 dicembre scorso - e con l'applicazione delle norme di accelerazione e semplificazione previste dal Pnrr, ancora una volta in Campania si decide di affrontare l'urbanistica, la valorizzazione e la trasformazione dei nostri fragilissimi territori, in particolare quelli vesuviani, non attraverso l'attività istituzionale e la regia dei diversi enti pubblici di governo locale, non attraverso le normali leggi, procedure e regole e, soprattutto, non attraverso la pianificazione ordinaria ai diversi livelli, ma attraverso enti, soggetti, risorse, tempi, azioni, accordi e progetti "speciali". E questo come se le nostre amministrazioni locali non fossero capaci ordinariamente di gestire in modo responsabile e costante il governo del territorio tutelando l'interesse pubblico e preferissero cogliere le occasioni che si presentano di volta in volta, con il rischio possibile di cedere a interessi diversi e invisibili che certo non rappresentano i bisogni dei cittadini. E dunque in barba all'urbanistica, agli interessi collettivi, ai cittadini ignari, ai piani di area vasta e ai piani urbanistici comunali - questi ultimi prudentemente mai adottati o approvati negli ultimi anni nella maggior parte dei comuni del Cis dell'Area Vesuvio-Pompei che dunque hanno piani regolatori vigenti vecchi di quarant'anni - entro il 15 gennaio si dovranno inviare al ministero perii Sud "i progetti"

 

Lucia Fortini «In Campania situazione difficile: l’ipotesi Dad è sul tavolo»

Regione Campania - E’ concreto il rischio di una sospensione dell’attività didattica in presenza nelle scuole della Campania. In un’intervista rilasciata al quotidiano “Il Mattino” oggi in edicola, l’assessore regionale all’Istruzione, Lucia Fortini, ha avanzato delle perplessità sulla regolare ripresa, al termine della pausa per le festività natalizie, a seguito dell’aumento dei contagi. «Non possiamo escludere – ha detto – la possibilità che si possa sospendere l’attività didattica in presenza. Da oggi inizieremo un confronto quotidiano con l’Unità di crisi della Campania per analizzare vari dati: la curva dei contagi su scala regionale, cioè per tutte le fasce d’età, poi quella relativa agli studenti, del personale scolastico e infine per provincia. Se alcune provincie saranno in relativa sicurezza, potremmo immaginare provvedimenti mirati sul territorio, perché è evidente a tutti che l’aumento c’è ed è consistente».

Vico Equense. Con la cultura non si mangia, ma ci si sposa…

Vico Equense – “Con la cultura non si mangia, ma ci si sposa…” Questo slogan sintetizza ciò che resta del Museo che la città ha dedicato al pittore Antonio Asturi. Oggi ricorre il 36esimo anniversario della sua scomparsa, e per l’occasione ricordiamo un passo dell’intervista che l'Avvocato Benedetto Migliaccio, oggi vice sindaco della Città di Vico Equense, rilasciò al settimanale Agorà, nel settembre del 2017. “Sono pesantemente disgustato da come sono state trattate le idee che ne erano alla base; forse troppo avanguardistiche per una certa mediocrità imperante! Se ho un’ottica da chierichetto, ritengo che celebrare i matrimoni al Museo sia meraviglioso, ma se sono un viaggiatore aperto al mondo mi rendo conto che Vico ha bisogno di una vetrina attraente ed attrattiva, il Museo dei Musei, dei Paesaggi e del Territorio, meglio ancora se ciò avviene sotto lo sguardo benigno ed attuale delle opere del Maestro! Ma vallo a spiegare!” Così parlava Migliaccio. Quattro anni fa, più o meno, al momento dell’intervista, si poteva comprendere il motivo delle sue parole. Allora non c’erano proprio i presupposti per fare cultura. Infatti, nell’intervista Migliaccio ribadisce: “La cultura è assente dai programmi dell'Amministrazione.” Ma ora che c’è un sindaco giovane, in piena attività, per di più con grande esperienza politica e che nel suo programma parla di cultura, prima che si deteriori definitamente, bisogna fare qualcosa. Capisco che la cultura non rende, non paga, non è attività d’impresa, e chi più ne ha più ne metta. Perché quando si parla di cultura lo si fa sempre con scarsa fiducia e abbondanza di pregiudizio. Un primo passo potrebbe essere quello di riparare il banner che pubblicizza l’esposizione (sta così dall'estate). Non è molto, ma “un lungo cammino, inizia sempre con un piccolo passo…”

domenica 2 gennaio 2022

Confesercenti Campania, i saldi alla prova di Omicron

Giro affari tra 240 e 300 mln, ma tutto dipende dal Covid

I saldi alla prova di Omicron. Mercoledì 5 gennaio prenderanno il via in Campania i saldi invernali, primo grande appuntamento commerciale dell'anno che capita in piena fase di rallentamento della spesa generata dalla nuova ondata di contagi Covid. Secondo lo studio di Confesercenti Campania, il giro d'affari per le imprese, specialmente quelle del settore abbigliamento, del territorio oscillerà tra i 240 e i 300 milioni di euro. «Sulla previsione pesa tuttavia l'ombra del Covid, con la variante Omicron, e l'impatto negativo che sta avendo sulla fiducia delle famiglie», afferma Vincenzo Schiavo, presidente di Confesercenti Campania e vice presidente nazionale con delega al Mezzogiorno. «Circa quattro campani su dieci (il 39%) hanno già programmato di approfittare dei saldi per acquistare uno o più prodotti, per un budget medio previsto di 160/170 euro a persona», aggiunge Schiavo, citando i dati che emergono dall'indagine previsionale sui saldi condotta da Confesercenti su un campione di consumatori. (ANSA).

Vico Equense. Pregare è un po’ patire di questi tempi

Al tempo della pandemia, recitare una preghiera fuori “tempo massimo”, quello delle celebrazioni religiose, pare assai difficile.

Riceviamo e pubblichiamo da Claudia Squitieri 

Vico Equense - Sono forse, le 17.00, non sono sicura, non ho indossato l’orologio. È sabato, la Chiesa della Santissima Annunziata a Vico Equense è aperta. È da molto tempo che non entro in questo luogo dove fino a qualche anno fa ero di casa. Mi avvicino all’ingresso e dalla vetrata osservo l’interno deserto. C’è una mostra presepiale, allestita nella navata posta alla sinistra dell’ingresso principale. Da qualche anno, nella cattedrale della cittadina vicana, i presepi della tradizione classica trovano dimora in quella che è la casa deputata a rinnovarne la storia nel tempo. So già che la mostra non potrò visitarla quest’anno, ma non importa, il mio desiderio è un altro: recitare una preghiera. Controllo attentamente che non ci sia nessuno nel luogo di culto intento a mirare le scene presepiali e varco la soglia. Che bella! È come la ricordavo. Osservo l’altare e in quell’atmosfera sacra sento la sensazione di sempre. Con un pizzico di egoismo bonario, gioisco nell’essere sola a godere di quel momento. Non ho intenzione di sedermi, né di gironzolare nell’ampio spazio a mia disposizione. Il segno della croce e poi le prime parole dell’Ave Maria. Pochi secondi e l’attimo si dissolve nelle parole di un giovane addetto al controllo che chiede di mostrare il green pass. Sono distratta e non rispondo subito.

 

Gennaro Esposito “Buon 2022”

Vico Equense - Non potevano di certo mancare gli auguri dello chef Gennaro Esposito. “Ormai il passato è alle spalle, - scrive sul suo profilo FB - accogliamo il nuovo anno con uno spirito positivo: apriamo la porta del futuro e disegniamo la vita come più ci piace. Preserviamo ciò che ci rende felici, anche attraverso i piccoli gesti, come mettere in tavola qualcosa di buono, stappare una bottiglia e stringersi ai propri cari. Nei momenti di incertezza continuiamo ad essere curiosi, desiderosi di conoscere, di sapere, di vedere e scoprire. Vi auguro un anno colmo di meravigliose sorprese! Buon 2022!”

Il Museo del Fallimento, per imparare dagli errori

Vico Equense - In Svezia esiste il Museo dei Fallimenti. Mentre i successi sono sempre posti su di un piedistallo, i fallimenti vengono tenuti nascosti e non si parla di loro. Anche le maggiori società incappano in dei flop. Il trucco sta nel creare una cultura organizzativa che accetta l’insuccesso in modo da fallire in piccolo… invece che alla grande. “Tutti sanno che più del 90% delle innovazioni non riesce al primo colpo” così il suo inventore, Samuel West, si è preso in carico il compito di trovare questi prodotti falliti e “trasformarli in apprendimento”. E così è nato il suo Museo di Fallimento. Al momento espone una cinquantina di articoli, ma la quantità è in continuo aumento. Anche noi da Vico Equense potremmo dare il nostro contributo. Quando fu avviato il progetto del brand, “un marketing strategico – si legge negli atti - applicato al web, oggi sempre più indispensabile per raggiungere il pubblico in ogni angolo del mondo e per chi vuole farsi conoscere nei mercati internazionali...”, dove potevi accedere alle riunioni solo se eri un genio di Harvard, e con somma delusione abbiamo scoperto di non esserlo, essendo un blog di campagna con quattro gatti che ci seguono, nessuno mai ci ha chiesto neanche un’opinione. Senza tediarvi molto, e visti i risultati, volevo soltanto sottolineare che logo, sito web, pagina facebook e instagram, ma soprattutto i misteriosi monoliti che si stagliano in punti strategici della città, dove il turista dovrebbe (uso il condizionale) trovare tutte le info necessarie, se funzionano, sono costati e ci costano ancora tutt’ora, una barca di soldi (più o meno quattro anni di lavoro di un addetto stampa). Comunque, di fronte ad un insuccesso, almeno a parole non ho trovato nessuno che ne dica il contrario, non ci si deve disperare, perché accade spesso che dai peggiori fallimenti nascono le più belle vittorie…

Torre del Greco. 50 netturbini assenti a Capodanno: nuova denuncia della Buttol

Torre del Greco - La Buttol denuncia ancora casi di assenteismo. Anche a Capodanno, l’azienda che si occupa dei servizi di igiene urbana a Torre del Greco (Na), ha dovuto registrare un forte tasso d’assenza degli operatori ecologici, riscontrando difficoltà operative ancora maggiori rispetto ai giorni precedenti, quando le malattie di massa hanno comunque creato disagi al servizio di raccolta rifiuti. Sono quasi cinquanta, questa volta, i dipendenti che mancano all’appello. Anche nei giorni scorsi l’Azienda è stata costretta a denunciare tali anomalie, in effetti durante le festività natalizie il fenomeno delle malattie di massa è cresciuto fino a raggiungere il picco di 50 assenze registrato nella notte di capodanno. Un fenomeno che anche negli anni passati ha determinato analoghe difficoltà operative. La Buttol si ritrova a denunciare nuovamente l’anomalo aumento dei certificati medici di breve durata registrati nel periodo festivo sul cantiere di Torre del Greco, tra l’altro da parte di soggetti storicamente già recidivi. In ogni caso l’azienda ha provveduto a tamponare tale emergenza attraverso sostituzioni con personale aggiuntivo. La prova è la raccolta e il trasporto dei rifiuti “tal quale” depositati in maniera incontrollata e indifferenziata per circa 100 tonnellate (non dovuta secondo le ordinarie previsioni di calendario), cui si aggiungono la raccolta e trasporto dei rifiuti organici (circa 20 tonnellate), del rifiuto multimateriale (circa 10 tonnellate), dei rifiuti ingombranti e dei cartoni commerciali per oltre 130 tonnellate complessive. L’azienda ha rappresentato all’ente, oltre alle difficoltà legate all’assenza improvvisa di personale, anche i continui versamenti fuorilegge. L’azienda non potrà continuare da sola a contrastare “cattive” abitudini e comportamenti “non corretti” per cui, in mancanza delle necessarie attività di supporto e controllo, sulla Buttol non potranno ricadere responsabilità anche in merito a eventuali ritardi nelle quotidiane attività.

Piano di Sorrento. Istituto nautico Bixio: arrivano i fondi per la ristrutturazione

Piano di Sorrento - Arrivano fondi per i lavori all'istituto tecnico nautico Nino Bixio di Piano di Sorrento. Ad annunciarlo è Giuseppe Tito, sindaco di Meta e consigliere della Città metropolitana di Napoli. È stato proprio l'ente guidato dal neo primo cittadino di Napoli Gaetano Manfredi ad approvare l'altro giorno una serie di deliberazioni relative alla riqualificazione, manutenzione e messa in sicurezza degli edifici scolastici di competenza dell'ente. Gli interventi ammontano a un totale complessivo di 38 milioni di euro. Nello specifico, il primo cittadino metropolitano ha dato il via libera ai progetti di fattibilità tecnica ed economica per i lavori a diversi istituti. Tra questi c'è il nautico Bixio di Piano di Sorrento, l'Isis Rossi Doria di Marigliano e il Liceo Torricelli di Somma Vesuviana saranno interessati da interventi di miglioramento, ristrutturazione e accessibilità rispettivamente per due milioni e mezzo di euro, 1,2 e due milioni. Lavori di riqualificazione strutturale, ambientale e funzionale, invece, per l'Ipia Marconi di Giugliano per cinque milioni di euro, di riqualificazione antisismica, funzionale, energetica e impiantistica dell'Is Falcone di Pozzuoli per tre milioni, mentre per l'istituto superiore Tilgher di Ercolano è prevista la realizzazione della palestra e degli spogliatoi per un costo di 1 milione e 800mila euro.

Vico Equense. Gentilezza, questa sconosciuta

Vico Equense - Mai come in questo momento abbiamo bisogno tutti, ma proprio tutti, di riscoprire e coltivare quella che Marco Aurelio, filosofo e imperatore romano, definiva “la gioia dell’umanità”: la gentilezza. Già, perché se è vero che i suoi tanti contrari, dalla maleducazione all’insolenza, dall’arroganza, avvelenano la vita, è certo che la gentilezza la migliora, e la rende più dolce per tutti. Quindi a Vico Equense si è pensato bene di assegnare una delega alla Gentilezza ad un assessore in carica in città. Un bel passo avanti, per persone che se non hai una carica neanche ti salutano… L’ingresso di questa parola, “gentilezza”, nel vocabolario istituzionale comunale e che non trova spazio nemmeno nella nostra Costituzione, sicuramente cambierà il corso della vita in città. Non sarà facile per l’assessora gestire questa delega, che ha un grande significato simbolico: controllare che tutta l’attività amministrativa sia improntata alla concretezza gentile e che gli amministratori (assessori e consiglieri, almeno quelli della maggioranza) si comportino di conseguenza. Diciamo che la delegata si è presa una rogna di non poco conto dovendo essere sempre esposta e rispondere di ogni comportamento di una moltitudine di persone.

Vico Equense. Sciatteria urbana in via Bonea...

 

In Campania ipotesi elementari chiuse per vaccinare bimbi

Per un mese lezioni in Dad per riaprire in sicurezza 

Scuole elementari chiuse in presenza per un mese - e quindi con lezioni in Dad - per procedere con le vaccinazioni e consentirne la riapertura in sicurezza. E' l'ipotesi che si sta valutando in Campania. "In questo momento - questo il ragionamento del governatore Vincenzo De Luca - il grosso del contagio del Covid riguarda le età di 5-11 anni e 0-16 anni". Ci sono allora le condizioni per riaprire senza problemi il prossimo 10 gennaio, come calendario regionale? "A me - aggiunge De Luca - sembrerebbe giusto usare un mese per ampliare la vaccinazione per i bimbi piccoli e riaprire le scuole in sicurezza. Oggi l'apertura è prevista il 10 gennaio, credo valga la pena di riflettere, sapendo che la tutela della salute è un tema prioritario dei bimbi". (ANSA).

sabato 1 gennaio 2022

Covid: in Campania aumentano tasso contagio e ricoveri

Vico Equense - Focolaio nella sede comunale di piazzale Giancarlo Siani, con un intero piano chiuso e dipendenti in smart working. Si dice che ci siamo almeno altri 35 casi non ancora conteggiati in nessun bollettino (l'ultimo report risale al 30 dicembre), tra i tamponi fatti nelle farmacie. Eppure stasera nella chiesa di San Ciro e Giovanni si canta e si suona, con un concerto. Oggi in Campania si registra una situazione Covid in peggioramento. I positivi sono 13.888 su un totale di 132.821 test effettuati: un tasso del 10,45% rispetto al 9,93 di ieri. I ricoverati in terapia intensiva passano da 48 a 55 mentre i posti letto di degenza occupati sono 686 a fronte dei 675 di ieri. Altri 4 morti: tre nelle ultime 48 ore e uno in precedenza ma registrato oggi. Se si continua a sottovalutare il problema rischiamo che la situazione ci sfugge di mano.

Luigi Savarese “A Sant’Andrea il nuovo anno inizia nel segno della civiltà e del rispetto!”

Vico Equense - Notte brava nella borgata di Sant’Andrea, dove l’inciviltà ha salutato il 2021 e accolto il 2022. “Nonostante le Istituzioni siano state debitamente sensibilizzate – scrive l’ex consigliere comunale Luigi Savarese - in largo anticipo, sulla scorta di quanto già accaduto negli anni passati, nulla è stato fatto né prima né oggi. I territori sensibili vanno monitorati e presieduti nei tempi e nei modi giusti...“

Vico Equense. E.T. Telefono... casa...

Vico Equense - Prendo spunto da un post dell’amico Gaetano Maresca, che parla dell’argomento casa. Al di là del tecnicismo la Consulta chiarisce l’impossibilità di concedere deroghe al Piano Casa nelle zone vincolate. La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 12 bis, commi 2, 3 e 4, del Piano Casa della Regione Campania nella parte in cui si prevede che gli interventi edilizi possano essere realizzati in deroga alle prescrizioni del Piano urbanistico territoriale dell’area sorrentino-amalfitana «quando queste non prevedono limiti di inedificabilità assoluta». Si tratta di una decisione che sancisce indubbiamente la prevalenza del Put sul resto. Per farla breve, chi vuole costruire nuove case a Vico Equense deve mettersi l’anima in pace. Nei giorni scorsi, il consigliere di maggioranza Francesco De Simone pose la questione abitativa in consiglio comunale. Gli altri lo guardarono come se fosse "E.T. l’extraterrestre del film di Steven Spielberg entrato ormai nella memoria collettiva, quello di “telefono… casa…" per intenderci. Per 35 anni nessuno ha sentito mai la necessità di consentire a chi non ce l’ha di avere un tetto e adesso se ne esce con l’argomento delle case popolari. La questione è molto complessa, ma credo che la politica, quella con la P maiuscola, debba interrogarsi su come superare questo strumento, la legge 35/87, che finora ha svolto un ottimo lavoro tutelando parte del territorio ma allo stesso tempo ha pure generato abusivismo. Questa è un’azione che compete al Consiglio regionale. Ci vuole un intervento legislativo, che finora nessuno ha mai proposto. Mi rendo conto che la politica qui è impegnata a piantare alberi e puntellare muretti, non è una critica sia chiaro, ma guardare solo al quotidiano, dimenticando le grandi cose, è sbagliato. Abbiamo la fortuna di avere un Consigliere regionale qui a Vico, e quando ci ricapita più un’occasione del genere, quindi, credo che bisognerebbe sfruttarla. Come mi disse qualcuno, un paio di mesi fa, ma a che titolo parli? Come cittadino.

Vico Equense. Le Pacchianelle, ancora una volta, non sfileranno

di Pino Visconti

Vico Equense - Il 6 Gennaio del 2021 aveva avuto il gusto e l’odore di una ricetta inedita, amara sì, ma negli intenti curativa con il lockdown divenuto una medicina contro il Covid-19. Le Pacchianelle, per la seconda volta nel corso della loro ultracentenaria storia, fecero silenzio, così come quarant’anni prima furono fermate dal sisma che, il 23 Novembre del 1980, colpì la Campania e la Basilicata. E la ricorrenza dell’Epifania, a cui le Pacchianelle sono indissolubilmente legate, lo scorso anno, divenne la ricorrenza della nostalgia, quasi come un giro di giostra saltato. Ci eravamo dati appuntamento per il 6 gennaio del 2022, ma l’incremento dei casi di positività del Coronavirus, l’aumento esponenziale dei contagi e il ritorno delle quarantene, di fronte ad una accomunata condizione di insicurezza che il governo ha affrontato vietando gli eventi, comunque denominati che implicano assembramenti di spazi all’aperto fino al 31 Gennaio, ci tocca scrivere, con immensa tristezza, che le Pacchianelle, ahimè, non sfileranno, e ancora una volta il loro corteo non spargerà il profumo di agrumi e di incenso lungo le strade della nostra Cittadina. La macchina dell’organizzazione aveva cominciato a muoversi  anche se in misura contingentata le Pacchianelle, accompagnate dal suono flebile delle zampogne, avrebbero dato il loro contributo alla ripresa della vita sfilando, con i loro variopinti e ricercati vestiti per le vie di Vico Equense. Purtroppo con l’arrivo del solstizio d’ibernazione, abbiamo misurato non soltanto l’inverno del nostro scontento, ma ancor più il crollo delle nostre false sicurezze. Che cosa si è davvero perduto?

 

Il ds Fabrizio Ruggiero: "Ottavo posto risultato lusinghiero. Il girone di ritorno darà indicazioni su chi ha carattere per restare in A, e chi resterà un ottimo giocatore di Serie B"

Massa Lubrense - È appena calato il sipario sul 2021, ed al giro di boa del campionato il bilancio della ShedirPharma Folgore Massa è sostanzialmente positivo. Più luci che ombre in 3 mesi vissuti ad altissima velocità, con continue scariche di adrenalina nonostante la forzata lontananza dal palazzetto casalingo. Da matricola son giunte 5 vittorie in 12 gare, con un mese di dicembre da urlo con 3 vittorie di fila ed il doppio blitz siciliano intramezzato dal successo interno contro Galatina. La classifica dice ottavo posto (in attesa del recupero tra Aversa e Ottaviano previsto per il 6 gennaio), e storica qualificazione in Coppa Italia ancora possibile. Tante note positive, ma allo stesso tempo diversi rimpianti per ciò che poteva essere e poi non è stato. Il ds Fabrizio Ruggiero non usa mezzi termini, e pianifica le proprie aspettative per la seconda parte di stagione. “Il 2021 è stato un anno storico per la nostra società: quello della promozione in serie A. Chiudiamo all’ottavo posto il girone d’andata, e questo non può che essere considerato un risultato lusinghiero per una matricola che ha fatto inizialmente fatica a vincere un set. Qualche rimpianto? Si, quello di non aver investito su un mental coach considerando quanti sono i giocatori acerbi della categoria sui quali abbiamo puntato. Crediamo nei loro mezzi, ed in molti casi molto più di quanto loro credano in se stessi. Per molti la ricerca dell’alibi è diventata un ostacolo al miglioramento, ed impedisce una matura consacrazione come giocatori di categoria. Il girone di ritorno darà qualche indicazione concreta su chi ha carattere e qualità per rimanere in serie A, e chi è destinato a rimanere un ottimo giocatore di serie B”. Sulla stessa lunghezza d’onda il team manager Enzo Mosca (foto).

 

Vico Equense. Ospedale: tra sciatteria urbana e indifferenza

Vico Equense - Sono tante le cose da fare per Vico Equense: sciatteria urbana, asfaltare qualche strada, luoghi della cultura da riprogettare, il divario tra chi guadagna tanto e chi poco o niente si è ampliato con scarsissima attenzione: la risposta è stata distribuire qualche bonus qua e là. Per cambiare serve una politica che sappia guardare ai prossimi decenni. Invece, e non immaginavo, e di questo faccio ammenda, c’è un atteggiamento di astio e di acrimonia più che di proposizione. C’è una mescolanza di rancori anche di gruppo, dove le persone vengono escluse per il solo fatto di essere amici di tizio o caio. È auspicabile favorire l’unione, il dialogo tra le diverse anime della città. Quest’anno non accontentiamoci dei soliti buoni propositi e delle passerelle immortalate da foto. Con quello che il mondo intero ha affrontato e sta affrontando a causa della pandemia non c’è più spazio per la retorica. Serve un cambio di marcia vero, fatto di azioni. Iniziamo il 2022 con il pronto soccorso dell’Ospedale De Luca e Rossano ancora chiuso, una cosa indegna per questa città. Basta con i soliti buoni propositi. Significano solo scaricarsi delle responsabilità. La politica si chieda piuttosto cosa ha sbagliato, dove ha fallito. Primo passo necessario per qualsiasi cambiamento. Abbiamo un rappresentante della nostra Città in Regione, che non si è mai fatto portavoce, anche solo con un’interrogazione, di questa esigenza e di questa necessità. L’ospedale non può chiudere, deve essere difeso da tutti noi dalla sciatteria urbana e dall’indifferenza.