''I lavori della commissione bilancio confermano le intenzioni del Governo. Nessun segnale positivo, nessuna discussione. Approvare alla Camera l'emendamento sulla vendita dei beni confiscati alle mafie è un vero e proprio regalo natalizio per la criminalità organizzata. E' proprio il caso di dirlo, dopo l'approvazione i beni diventeranno 'cosa loro'''. In una nota l'associazione 'Libera', rilancia la sua ferma contrarietà all'emendamento sulla vendita dei beni confiscati che sarà discusso in aula alla camera il prossimo 9 dicembre. ''Si sta tradendo - prosegue nella nota Libera - lo spirito, la valenza etica e culturale della legge 109/96, ma soprattutto non si tiene conto delle tante voci del paese che in questi giorni si stanno esprimendo contro la vendita: oltre 150mila cittadini che in questi giorni hanno firmato l'appello 'Niente Regali alle mafie, i beni sono cosa nostra', oltre 400 familiari di vittime delle mafie che ha scritto al presidente della Camera Gianfranco Fini per chiedere il ritiro dell'emendamento, delle tante associazioni, dei tanti amministratori di entrambi gli schieramenti politici che hanno approvato un' ordine del giorno contro l'emendamento, dei magistrati di misura di prevenzione specializzati nei procedimenti confiscati che hanno espresso la loro contrarietà. Queste voci rappresentano il Paese responsabile, onesto e coraggioso che chiede al Governo un sussulto di coscienza, un gesto irrevocabile di responsabilità: non approvare alla camera l'emendamento. Nella lotta alle mafie - conclude Libera - ci vuole coerenza tra il dire e il fare''. “Giovedì 10 dicembre, - spiega Luisa Bossa deputato del PD - il presidente della Camera, Gianfranco Fini, sollecitato da noi parlamentari del PD, incontrerà una delegazione dei familiari delle vittime di criminalità per discutere della questione legata alla vendita dei beni sequestrati alle mafie. Saranno presenti Paolo Siani, fratello di Giancarlo, Lorenzo Clemente, marito di Silvia Ruotolo, Stefania Grasso, figlia di Vincenzo, Franco La Torre, figlio di Pio. L'emendamento presentato al senato da Maurizio Saia (PDL) è gravissimo perchè si rischia che i beni confiscati ritornino in possesso dei mafiosi e dei loro prestanomi.Già al Senato, i senatori Lumia, Maritati, Della Monica, Casson ed altri avevano chiesto che l'emendamento fosse ritirato, ma invano. La loro proposta è stata bocciata dalla maggioranza.”
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